Mercoledì Santo. Giuda Iscariota, il discepolo mancato…

Alla vigilia del Triduo Pasquale, la liturgia provocatoriamente ci propone la figura di Giuda. Lo ha fatto ieri e anche lunedì con due brani del vangelo di Giovanni. Oggi ritorna in argomento con un passo del vangelo di Matteo. E fermiamoci, allora, a riflettere su questo Giuda così bistrattato dalla tradizione cristiana, tanto da assurgere a simbolo stesso del male. Continua a leggere →

Domenica delle Palme. Nel vasetto di alabastro…

Il nostro itinerario quaresimale giunge oggi ad un avvenimento che potrebbe sviarci. Se non ci fosse questo lungo racconto di una passione che finisce sulla croce e in un sepolcro, l’ingresso a Gerusalemme di Gesù avrebbe il sapore di un trionfo. Continua a leggere →

Quinta Domenica di Quaresima. Nel chicco di grano…

I farisei hanno appena espresso tutta la loro preoccupazione, dopo l’ingresso trionfante di Gesù a Gerusalemme: «Ecco, il mondo è andato dietro a lui!». E arrivano anche alcuni Greci che si rivolgono a Filippo (che forse conosceva la loro lingua, essendo di Betsaida) con una frase anch’essa significativa: «Vogliamo vedere Gesù». Continua a leggere →

Quarta Domenica di Quaresima. Nella luce…

Nicodemo è un fariseo, un capo, e vuole capire meglio chi è questo Gesù, che è entrato nel tempio e ha compiuto il gesto di cacciarne fuori i venditori e i cambiamonete. Va da lui, di notte, forse per paura di essere visto e giudicato dagli altri farisei, ma forse solo perché quello è l’unico momento adatto ad avere un po’ di tempo per ascoltare le parole di Gesù. Continua a leggere →

Terza Domenica di Quaresima. Nel tempio…

Il nostro itinerario quaresimale giunge nel tempio di Gerusalemme. È la prima Pasqua che Gesù celebra con i suoi discepoli, e la terza sarà quella definitiva in cui – nella prospettiva del vangelo di Giovanni – sarà Gesù stesso l’agnello immolato. In quella Pasqua il «vero agnello» di Dio sarà sgozzato fuori dal tempio, fuori dalla città, sul Golgota, mentre in questa prima Pasqua del ministero pubblico di Gesù, egli si reca nel tempio e compie un gesto profetico che ha un duplice significato. Continua a leggere →

Seconda Domenica di Quaresima. Sul monte…

La seconda tappa della Quaresima è sempre sul monte, un alto monte su cui Gesù conduce in disparte con sé Pietro, Giacomo e Giovanni (gli stessi tre che vorrà più vicini a sé nel giardino del Getsemani). La trasfigurazione è un fenomeno di trasparenza che assomiglia a quanto può accadere sulle vette delle montagne, quando il vento improvvisamente dirada le nubi e si ha per qualche istante la visione della bellezza di un panorama immenso, che era già lì anche prima, ma che i nostri occhi non potevano vedere. Continua a leggere →

Prima Domenica di Quaresima. Nel deserto…

La Quaresima è iniziata per noi con le ceneri sulla testa ed ha la sua prima tappa nel deserto, ove Gesù è sospinto dallo Spirito. «Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano»: così descrive l’evangelista Marco quel tempo di quaranta giorni, e aggiunge che Gesù fu «tentato da Satana». Sono tre informazioni che vale la pena di approfondire. Continua a leggere →

Mercoledì delle Ceneri. Nel segreto…

Gesù rivela un aspetto particolare del Padre: «è nel segreto» e «vede nel segreto». Che cosa vuole dirci, mentre iniziamo il cammino della Quaresima? Che il cuore dell’uomo – quel luogo intimo in cui nessuno può penetrare – è il suo orizzonte preferito. Egli è nel cuore dell’uomo e vede nel suo cuore. Questa rivelazione dell’identità di Dio è, in verità, una preziosa indicazione per il nostro cammino quaresimale. Continua a leggere →

Settima Domenica del tempo ordinario. La fede, tra porta e… tetto!

La porta di cui si parla è quella della casa di Pietro, a Cafarnao. Qualche giorno prima, tutta la città era radunata davanti a quella porta. Ora la casa stessa è piena di gente e neanche fuori c’è più posto. Potremmo dire che la casa del primo discepolo di Gesù si sta trasformando in quella che noi oggi chiamiamo chiesa, il luogo dell’incontro con Gesu. Continua a leggere →

Sesta Domenica del tempo ordinario. La compassione di Gesù e la nostra

Il lebbroso al tempo di Gesù viveva in una doppia condizione di malattia e di emarginazione: proprio perché affetto dalla lebbra era costretto a vivere ai margini della società (abbiamo ascoltato le prescrizioni in proposito contenute nel libro del Levitico); ma si finiva con il credere che fosse affetto dalla lebbra a causa del peccato che aveva commesso e, quindi, che egli fosse bisognoso di una purificazione interiore. Continua a leggere →