Vino robusto, quello di Gesù!

TREDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Quello di oggi non è certo un «vangelo estivo» da ascoltare sotto l’ombrellone: non propone discorsi rilassanti e disimpegnati. Le parole di Gesù sono nette. Ci piacerebbe aggiungere un po’ d’acqua, ma il suo vino è talmente forte e robusto da impedire ogni attenuazione. Le parole di Gesù vanno prese così, come egli le ha pronunciate, e, semmai, accostate nella loro integralità alla nostra fragilità, come un punto di riferimento sicuro, come specchio in cui riflettere la propria vita, come bastone a cui appoggiare la propria caducità. Continua a leggere

Colpo di testa 122 / Il desiderio disumano di vivere senza il tempo

Corriere di Como, 25 giugno 2019

In un’isola della Norvegia a nord del circolo polare artico i trecento abitanti stanno tentando una improbabile rivoluzione, quella contro il tempo. Bisogna sapere che a Sommarøy quest’anno il sole non tramonta dal 18 maggio al 26 luglio, con oltre due mesi senza buio (e poi si avrà anche un lungo inverno senza albe). Roba da impazzire, e in effetti stress e depressione non mancano certo a queste latitudini.  Continua a leggere

La vita dell’Eucaristia celebrata

SS. CORPO E SANGUE DI CRISTO – Anno C

La solennità di oggi ci richiama il Giovedì Santo e rappresenta, per così dire, l’altro versante dell’Eucaristia. Riferendoci alla pagina evangelica della moltiplicazione dei pani, i due versanti sono abbastanza chiari: uno è il «mangiare» – e anche i Dodici mangiano insieme ai cinquemila – l’altro è il «dare da mangiare» che Gesù affida come compito ai Dodici. Potremmo dire che l’Eucaristia è un «mangiare» così da diventare capaci di «dare da mangiare». Proviamo a fare un esempio che chiarisca ulteriormente questo pensiero. Continua a leggere

Colpo di testa 121 / Il ragazzo sul cavalcavia e l’istinto del bene

Corriere di Como, 18 giugno 2019

Venerdì scorso, molto presto, lungo la Tangenziale Est esterna di Milano, un camionista romeno che stava trasportando mozzarelle di bufala ha incrociato un diciannovenne penzolante da un cavalcavia. Una situazione inaspettata. Gabriel aveva ancora poco tempo per consegnare il suo prezioso carico proveniente da Salerno, e si vede bloccato sull’autostrada da un inconveniente che rischia di rovinargli il lavoro. Continua a leggere

Figli e discepoli di un Dio Trinità

SANTISSIMA TRINITÀ – Anno C

Le parole di Gesù sono stupende. Spesso ci arrovelliamo nel tentativo di spiegare la Trinità come se fosse un problema matematico. Basterebbe ascoltare queste parole di Gesù per capire com’è bello e, oserei dire, istruttivo ed educativo questo nostro Dio, che è nella sua essenza “comunità” di tre persone. Dice il Figlio: «Tutto quello che il Padre possiede è mio». È la parola che potrebbe stare sulla bocca di ogni figlio unigenito. Riconosce di avere tutto, ma quel tutto corrisponde esattamente a tutto ciò che suo padre possiede: è tutto suo perché è tutto di suo padre, quel padre che egli ama infinitamente e da cui è amato in modo sommo. Continua a leggere

Colpo di testa 120 / Famiglie, ruolo dei genitori e revisionismo pedagogico

Corriere di Como, 11 giugno 2019

Da qualche tempo si assiste ad uno strano revisionismo pedagogico. La crisi della famiglia, del ruolo genitoriale e della stessa natalità viene guardata come una pericolosa china discendente della sicurezza sociale. In una parola, si avverte che la famiglia è l’asse centrale della società, e si vive con preoccupazione la sua estrema fragilità. Il paradosso è che negli ultimi cinquant’anni ci si è esercitati proprio al tiro al bersaglio contro la famiglia, la paternità e la maternità ed il ruolo educativo dei genitori. Continua a leggere

Lo Spirito, Maria e l’Eucaristia

DOMENICA DI PENTECOSTE – Anno C

Chi è lo Spirito Santo? È la terza persona della Santissima Trinità. Rispondiamo così in forza di qualche rimasuglio di catechismo. Ma questa risposta che cosa lascia in noi della presenza dello Spirito Santo? Siamo onesti: nulla. Lo Spirito Santo è un illustre sconosciuto per la maggior parte dei cristiani. La Bibbia, sia nelle pagine dell’Antico che del Nuovo Testamento, ci trasmette tante immagini dello Spirito di Dio come di una forza, di un dono. E noi rischiamo subito di trattarlo come una «cosa». Mentre Egli è semplicemente Dio. Non un Dio altissimo e lontano, però, ma un Dio che permane nella sua sovrana libertà dopo essersi incarnato. Continua a leggere