Colpo di testa / 47 L’emozione collettiva della bellezza riscoperta

Corriere di Como, 31 ottobre 2017

E il tramonto diventò virale. Domenica sera su tutto il nord Italia è andato in scena, senza biglietto d’ingresso, uno spettacolo unico: un tramonto dai colori e dalle forme eccezionali. Non ovunque era lo stesso: i colori variavano dal giallo al rosso e le forme lenticolari delle nubi si componevano in modi differenti nello spazio del cielo. Ma lo stupore è stato identico, e quel fenomeno, che senza particolari clamori avviene tutte le sere, ha fatto scattare quasi simultaneamente milioni di click sullo smartphone, un aggeggio che teniamo sempre a portata di mano e che usiamo come un prolungamento dei sensi del corpo. Continua a leggere

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Gesù, la felicità e il desiderio…

SESTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

«Ma io vi dico…». Dovrebbe bastare questo. Gesù ci dice, innestando le sue parole su un insegnamento antico, a cui egli offre un fondamento e un indirizzo nuovo. E il famoso “discorso della montagna”, un capolavoro di novità innestata sull’antico. Nulla va perduto, eppure tutto va superato, interiorizzandolo, radicandolo nel profondo del cuore. Basta poco, certo, per essere malvagi. Basta una parola cattiva radicata nel cuore a uccidere una persona. Ma basta anche una parola buona non detta per diventare cattivi. Continua a leggere

Amore… poco e tanto!

UNDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Gesù è sdraiato a tavola nella casa di un fariseo. Sopraggiunge una donna – una peccatrice di quella città, quasi sicuramente una prostituta – che, stando dietro a Gesù, bagna i suoi piedi con le lacrime, li asciuga con i capelli, li bacia e li cosparge di olio profumato. È una scena sorprendente, ed il comportamento di questa donna è ardito fino alla sconvenienza, anche se segnato da una profonda quanto amorevole umiltà. Il fariseo che ospita Gesù nota solo la sconvenienza e non coglie l’amore – è tipico dei farisei leggere così la realtà! – e ne trae un giudizio su Gesù: se fosse davvero un uomo di Dio saprebbe chi è la donna che lo tocca e glielo impedirebbe! Tutto sbagliato. Continua a leggere

Il filo della trasparenza

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

DSC_0514La seconda domenica di Quaresima ci porta dal deserto delle tentazioni al monte della trasfigurazione. Sono due tappe obbligate di questo tempo liturgico. Sul monte in cui Gesù è salito insieme a Pietro, Giacomo e Giovanni accade un fenomeno strano: «mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante». Gesù entra in dialogo non solo con il Padre, ma anche con Mosè ed Elia, cioè con la Legge e con i Profeti. I tre discepoli, pur «oppressi dal sonno (…) videro la sua gloria». Impossibile evitare un parallelo con un altro momento della vita di Gesù, nel Getsemani: anche allora Gesù conduce i tre discepoli con sé, più vicini, nel momento della preghiera; anche in quel momento essi sono oppressi dal sonno, ma non riescono a restare svegli per vedere l’agonia di Gesù. Continua a leggere

Cose buone, cose belle, cose vere…

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

2013-03-21 14.25.14Ci si scambiano gli auguri, oggi. «Buon Anno», si dice. Ma da cristiani, oggi, Ottava di Natale, potremmo ancora ripetere: «Buon Natale». E, in fondo, per un cristiano queste due forme augurali coincidono perfettamente: la bontà del tempo dipende tutta e soltanto dal fatto che questo tempo è abitato da Dio. Abitato non in un modo simbolico, ma carnale. Il nostro tempo è abitato da un uomo che è Dio, perché «il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi».

Ci auguriamo cose belle e cose buone, in questi primi giorni dell’anno nuovo. C’è chi quest’anno si sposerà e formerà una nuova famiglia. Continua a leggere

La sapienza, innanzitutto!

VENTOTTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSC_0704Le letture di questa domenica fanno riflettere. La prima soprattutto, in cui è riportata una preghiera stranissima, lontana mille miglia dalla mentalità del nostro tempo. La frase più comune e banale che ci si dice – quando non si sa che cosa dire – è: «L’importante è la salute, poi viene tutto il resto!». L’altra parola che ritorna spesso nel nostro parlare è «bellezza», nella sua accezione più esteriore: la bellezza fisica è forse il valore più ricercato, soprattutto dalle generazioni più giovani (ma sembra che anche gli anziani inseguano il mito di una bellezza che non sfiorisce, come se la vita coincidesse con un corpo bello secondo i canoni della giovinezza). Continua a leggere

L’albero della vita, per un orizzonte di bellezza…

AGOSTINO CLERICI, L'albero della vita. Un orizzonte di bellezza per l'uomo di oggi, L'essenziale è visibile, Tavernerio 2015, pagine 208, euro 12,00.

AGOSTINO CLERICI, L’albero della vita. Un orizzonte di bellezza per l’uomo di oggi, L’essenziale è visibile, Tavernerio 2015, pagine 208, euro 12,00.

Per richiedere il libro clicca sull’indirizzo ago.cle@libero.it.

Disponibile anche su www.amazon.it

Librerie in cui si trova il volume: a Como la Libreria Paoline in V.le Cesare Battisti, a Sondrio la Libreria San Paolo in via Piazzi, a Morbegno la Libreria Piccolo Principe in via Vanoni.

Una presentazione del libro avverrà nell’ambito di Parolario 2015 a Villa Olmo venerdì 26 giugno 2015 alle ore 16.

Giovedì 2 luglio alle ore 20.45 terrò una relazione sul tema “Dalla creazione all’educazione. La vita, la bellezza, il desiderio”. nell’ambito dei seminari organizzati da FoodArt nella splendida cornice del Castello di Monguzzo.

Vedi la recensione di Vera Fisogni su “La Provincia di Como”.

Vedi la recensione di Lorenzo Morandotti su “Corriere di Como”.

Vedi la Recensione di Salvatore Couchoud su “Il settimanale della diocesi di Como”

Dopo una gestazione durata quattro anni, è ora disponibile il mio ultimo libro, un libro a cui tengo tantissimo. Pagine scritte con passione ed entusiasmo per cambiare il paradigma stanco della vita umana nella luce di un orizzonte più ampio, quello della bellezza, e nella forza data dal “carburante” del desiderio che sostiene l’«estasi» dell’amore. Continua a leggere