“Ecosistema” della comunicazione: quali ingredienti?

Lui è davanti alla porta. Lei apre corrucciata. Si parlano? No, lui comunica con dei cartelli. Lei non dice nulla. Alla fine si abbracciano ed… entrano in casa felici e contenti a guardare la televisione! Quest’ultima parte non si vede nello spot televisivo di Premium, ma è ciò che si vuole ottenere con la pubblicità. Si tratta, dunque, di un “onesto” spot che evidenzia il tipo di comunicazione che la televisione ha favorito: poche parole, anzi nessuna. Continua a leggere

Annunci

Quando in stazione c’era una sala per aspettare…

Sembra che le sale d’attesa non facciano più parte dei progetti delle nuove stazioni. Roba vecchia, dispendiosa, scomoda da gestire. Di sicuro su questa scelta – che le ristrutturazioni di grandi stazioni come Milano e Torino hanno già attuato – ha influito il fenomeno dei “senza fissa dimora” che in quelle sale, durante la stagione invernale soprattutto, cercano il tepore di una casa durante la notte o anche di giorno. Continua a leggere

Quarta Domenica del tempo ordinario. «Che vuoi da me, Gesù Nazareno?»

Ciò che colpisce di Gesù è la sua autorità. «Erano stupiti del suo insegnamento», di quell’«insegnamento nuovo, dato con autorità». Stupore e timore sono le reazioni comuni tra la gente che incontra Gesù a Cafarnao: stupore soprattutto per le cose che diceva e per il modo in cui le diceva, timore forse per quel gesto potente di liberazione dal demonio. A maggior ragione si comprende l’ostilità espressa dallo spirito impuro che si è impossessato di quel povero uomo che Gesù guarisce: «Sei venuto a rovinarci?». Continua a leggere

Corsivo. Il terremoto, evento dello spirito…

Ieri mattina ho sentito anch’io il terremoto. Senza deciderlo veramente, sono scattato in piedi e sono uscito nel giardino. Ho scoperto che qualcun altro aveva fatto la mia identica mossa. Ho poi appreso le notizie circa l’epicentro, l’intensità, la profondità, il tipo di scossa tellurica e il successivo allarme scattato nelle scuole e negli ospedali. Il terremoto è un evento davvero unico, forse il più imprevedibile. Continua a leggere

Silenzio e Parola. Il messaggio del Papa

Quando la parola nasce dal silenzio. Così recita il sottotitolo del mio blog. E’ una citazione che riprende una pagina del mio libro “L’essenziale è visibile” (Paoline, 2008) in cui – a partire dall’espressione del prologo giovanneo “La Parola si fece carne” – si fa iniziare tutto da un originario Silenzio, che però non indica un’assenza di parola.

Continua a leggere

San Francesco di Sales: patrono dei blogger?

Oggi la Chiesa festeggia san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Leggo sempre volentieri gli scritti spirituali di quest’uomo vissuto quattro secoli fa. Vescovo di Ginevra negli anni in cui nasceva e si diffondeva il calvinismo, contro il quale combatté con valente abilità oratoria e di dottrina. Grande direttore spirituale, scrittore dalla penna sempre ricca di immagini come pennellate di un pittore. Gli operatori della comunicazione lo festeggiano come patrono. Continua a leggere

Occhi della Madonna… nei prati!

Veronica comune, detta "occhi della Madonna"

Anche oggi sembra di uscire di casa in un autunno che vorrebbe congiungersi direttamente alla primavera, saltando via l’inverno! Magari poi pagheremo il conto, ma ora è bello. Ed ecco, nei prati vi sono già da parecchi giorni le pervinche e anche le primule. E poi… gli occhi della Madonna. Li chiamano così questi piccoli fiorellini che spuntano da una pianta che è considerata infestante, perché colonizza prati, giardini e s’intrufola anche lungo le scale di pietra. Che bello questo nome popolare! Come abbiamo bisogno che quegli occhi ci guardino, illuminati anch’essi dal sole, mischiati ancora – come segnali di speranza – alle foglie avvizzite dei nostri autunni che sembrano non finire mai…