Incontro al Signore!

PRESENTAZIONE DEL SIGNORE

Questa festa ci riporta alla gioia del Natale. È una nuova occasione per rinnovare in noi la consapevolezza dell’incarnazione. Quaranta giorni dopo il Natale si compie un avvenimento che – a giudicare dall’insistenza dell’evangelista Luca – è tutto «secondo la Legge». Una mamma e un papà presentano il loro primogenito al tempio e fanno l’offerta sostitutiva di una coppia di tortore o di giovani colombi: sembra una semplice formalità legale, un episodio che si perde nella routine quotidiana del tempio, in cui c’è sempre tanta gente che va e viene. Continua a leggere

Il Natale che continua…

BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno A

La festa del Battesimo di Gesù chiude il ciclo natalizio (ci resterà da celebrare il 2 febbraio la festa della Presentazione al tempio) e la cosa a noi sembra un po’ strana, perché Gesù ha più di trent’anni quando riceve il battesimo da Giovanni nel fiume Giordano. È bene, allora, chiarire il senso di questa festa a partire dal senso del battesimo di Gesù. Continua a leggere

Colpo di testa 144 / Un blocco di plastilina tutto da modellare

Corriere di Como, 31 dicembre 2019

Una settimana dopo Natale puntuale arriva Capodanno con il rito della notte dell’ultimo dell’anno. San Silvestro non ha nulla a che fare con i festeggiamenti di questo passaggio da un anno all’altro: che il cenone sia di San Silvestro è pura coincidenza di calendario, dato che papa Silvestro morì a Roma il 31 dicembre 335 (mentre imperatore era Costantino) e la sua festa annuale cade nel giorno della sua nascita al cielo, come del resto è consuetudine nella Chiesa cattolica. Continua a leggere

Educazione e preghiera

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ MARIA E GIUSEPPE – Anno A

La pagina evangelica ci propone ancora una volta la figura di Giuseppe, uomo di Dio aperto al sogno, ma soprattutto uomo che al sogno fa seguire azioni che corrispondono perfettamente alla volontà di Dio. Per due volte torna l’invito «Prendi con te il bambino e sua madre», e per due volte Giuseppe «si alzò, prese il bambino e sua madre». Quella di Giuseppe è una obbedienza attenta e docile che mette al centro il bambino e sua madre. Non dice nemmeno una parola, ma agisce con prontezza, nella notte stessa, senza aspettare il mattino. Continua a leggere

Colpo di testa 143 / A Natale le città diventano variopinti mercati per adulti

Corriere di Como, 24 dicembre 2019

È già Natale. Dopo un anno è ancora Natale. Due espressioni indicative di due diverse percezioni del tempo, che privilegiano ora la sua fuggevolezza ora la sua ciclicità. E così ogni anno il 25 dicembre arriva, sempre uguale e mai lo stesso. In fondo, nel suo sostrato cristiano questa festa ha la pretesa di trascinare il percorso di un anno di vita dentro un giorno che ne abbia a rappresentare insieme la delusione e la speranza, la lamentela e l’appagamento, il dolore e la gioia. Continua a leggere

È Natale: Dio non si basta…

NATALE DEL SIGNORE

Mi son detto: come è possibile che sia ancora Natale? E la risposta è una sola ed è sempre la stessa: Dio si fa vicino, è Lui che si fa vicino. Natale non arriva perché ce lo siamo meritato o ne abbiamo avuto bisogno. È Dio che ha bisogno di entrare nella nostra storia, di prendere un corpo in mezzo a noi. Natale, carissimi, è una sua decisione, non è una nostra festa. È ancora Natale anche quest’anno, perché Lui vuole farsi vicino. Continua a leggere

Colpo di testa 140 / L’attualità del presepe, strumento universale

Corriere di Como, 3 dicembre 2019

Fare il presepe per Natale. Ogni anno spero che un gesto così bello non diventi occasione per qualche polemica da parte di chi crede ancora che la libertà religiosa si difenda togliendo un segno. Il presepe è certamente un segno cristiano, e domenica papa Francesco ne ha difeso il valore con una lettera da Greccio, la località in cui nel Natale del 1223 fu realizzato il primo presepe vivente voluto da san Francesco d’Assisi. Continua a leggere