Colpo di testa 115 / La banalità del male e il mondo dei morti

Corriere di Como, 30 aprile 2019

Il caso di Manduria è davvero un episodio della banalità del male. Di un male stupido, che nella sua apparente inutilità è, però, capace di ferire e di uccidere. Antonio Stano, pensionato di 66 anni, è morto per estrema prostrazione e per colpevole abbandono, prima ancora che per le violenze subite da un branco di bulli, che agiva indisturbato da molti mesi. Spettrale anche la scena del suo funerale, voluto in forma privata dai familiari dell’uomo e celebrato in una chiesa diversa da quella prevista. Continua a leggere

Annunci

Noi e Tommaso

SECONDA DOMENICA DI PASQUA – Anno C

«Io non credo». Non c’era e non crede. Così Tommaso, uno dei Dodici. Eppure una settimana più tardi, sulla sua bocca troviamo la professione di fede più perfetta di tutti i vangeli: «Mio Signore e mio Dio!». Tommaso è davvero un personaggio pasquale, perché con la sua vicenda umana rappresenta la difficoltà e la pienezza della fede in Gesù Cristo risorto. La nostra fede di oggi, la fede della Chiesa, è sostenuta sulla fede di Tommaso, e ci aiuta molto il sapere che essa ebbe alle sue origini un perentorio «io non credo». Continua a leggere

Colpo di testa 114 / Lo stupore della Pasqua

Corriere di Como, 23 aprile 2019

Forse la Pasqua non genera stupore neanche tra i cristiani. Si direbbe che questa festa contiene una notizia, che non è ancora esplosa compiutamente nel cuore degli uomini e delle donne del nostro tempo. Ci ripensavo la sera di Pasqua vedendo il film “Risorto” diretto da Kevin Reynolds (una sorta di sequel non ufficiale de “La Passione di Cristo” di Mel Gibson). Continua a leggere

Le Pasque che abbiamo incontrato…

DOMENICA DI PASQUA

Qualcuno di voi potrebbe meravigliarsi se invece di augurare Buona Pasqua io dicessi Buon passaggio. Eppure il significato dell’augurio è proprio questo: «Ti auguro di fare anche tu il passaggio dalla morte alla vita insieme a Cristo Signore, che oggi è risorto ed è vivo in mezzo a noi!». Passare vuol dire scegliere di non stare fermi. Quindi, è necessario muoversi da un luogo ad un altro, cambiare da una condizione ad un’altra. Continua a leggere

La nostra fortuna, stasera…

GIOVEDÌ SANTO – NELLA CENA DEL SIGNORE

Questa sera voglio rivolgermi in modo tutto particolare a voi bambini. I grandi ascoltino attentamente, perché potrebbe darsi che queste parole siano interessanti anche per loro. Mi domando se questi bambini li avete condotti qui voi, voi genitori che avete giustamente sempre tante cose da fare, o se invece siete voi bambini ad aver trascinato qui i vostri genitori, stasera, nella nostra chiesa, dove si fa memoria dell’ultima cena di Gesù. Meno male che siete venuti qui per farvi lavare i piedi dal don, perché è per questo che siete seduti in prima fila, con un po’ di apprensione anche per il gesto che vi vede protagonisti. Continua a leggere

Colpo di testa 113 / Social: etica e digiuno per restare liberi

Corriere di Como, 16 aprile 2019

Era già successo per un tempo più lungo tra il 13 e il 14 marzo scorso. Si è ripetuto tra mezzogiorno e le tre del pomeriggio di domenica scorsa. Un blackout di tre social network – Facebook, Instagram e WhatsApp – ha messo in ginocchio milioni di utenti in tutta Europa. Continua a leggere

Al di là del calcolo: il dono

DOMENICA DELLE PALME – Anno C

Quello che abbiamo ascoltato è il Vangelo della Passione di Gesù secondo Luca. Un Vangelo più lungo del solito. E soprattutto un Vangelo che sembra contraddire il significato stesso della parola vangelo: buona notizia. Dove sta la buona notizia in questo Vangelo? Forse nel racconto dell’ultima cena di Gesù con i suoi discepoli? Forse nella liberazione di Barabba al posto di Gesù? Forse nell’ingresso in paradiso del ladrone pentito? Forse nella delicatezza di Giuseppe d’Arimatea che chiede a Pilato il corpo di Gesù per dargli degna sepoltura? Continua a leggere