I sacrifici del tempio

TERZA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno B

«Ma egli parlava del tempio del suo corpo». I discepoli di Gesù lo capiranno solo dopo la risurrezione. E noi che cosa abbiamo capito oggi? Solitamente citiamo questo brano per avere una pezza giustificativa per i nostri impeti d’ira, ricordando che anche Gesù si è arrabbiato! Continua a leggere

Che ci trovi nella disponibilità!

QUARTA DOMENICA DI AVVENTO – Anno B

Il re Davide – come ci ha raccontato la prima lettura – aveva voglia di fare qualcosa per Dio: si sentiva in colpa nell’abitare una bella casa di legno, mentre la presenza di Dio era custodita sotto una tenda. Davide voleva costruire una casa a Dio, e confida il suo progetto al profeta Natan, il quale gli dà il suo appoggio, utilizzando una espressione molto forte: «Il Signore è con te» (è la stessa con cui l’angelo saluterà Maria, annunciandole la nascita di Gesù). Continua a leggere

Che ci trovi nella gioia!

TERZA DOMENICA DI AVVENTO – Anno B

«Siate sempre lieti». Questo invito di san Paolo risuona non poco strano. Stride quel «sempre», che proprio non si intona con l’essere lieti, con la gioia. Ci capita qualche volta di essere contenti, ma il velo delle preoccupazioni è l’unica cosa che c’è… sempre, nella vita. Evidentemente san Paolo intende un’altra situazione. Continua a leggere

Che ci renda santi e immacolati!

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

La festa dell’Immacolata costituisce una sosta meravigliosa nella serie delle quattro domeniche di Avvento che ci conducono al Natale. È come quando, lungo il sentiero che sale verso la vetta, si raggiunge un pianoro da cui si gode già lo scorcio di quel punto di arrivo tanto agognato. La solennità odierna è il balcone da cui si vede il Natale in tutta la sua bellezza! Continua a leggere

La vita, traffico di amore

TRENTATREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Parabola ispirata all’etica del capitalismo? I talenti da far fruttificare e dati in misura diversa sembrano l’immagine di titoli da giocare in borsa o di danaro che deve ad ogni costo essere raddoppiato. Interpretazione senza alcun fondamento. La parabola dei talenti è in perfetta continuità con quella delle vergini. I talenti non rappresentano le capacità, tanto è vero che sono dati «secondo le capacità di ciascuno». Continua a leggere

Amore, autostrada a tre corsie

TRENTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Tutto è inutile, se manca l’amore. Lo dice Gesù al dottore della Legge, che era convinto fosse necessario osservare 613 precetti per essere a posto con Dio. Nutriva questa certezza, ma intanto avvertiva anche il bisogno di un «grande comandamento», una sorta di minimo comune denominatore. Ancora una volta, però, la domanda rivolta a Gesù è viziata da una cattiva intenzione: «lo interrogò per metterlo alla prova». Continua a leggere

In gioco c’è la vita

VENTINOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

«Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». Questa risposta di Gesù è famosissima e nel corso di due millenni è stata interpretata in modi diversi. La spiegazione più comune ne ha fatto l’affermazione della separazione senza interferenze tra Stato e Chiesa, tra potere politico e potere religioso. Siamo talmente sicuri che è così, che dimentichiamo ormai di porci di fronte a questa espressione di Gesù in un’altra ottica, più fedele al contesto in cui essa è nata. Continua a leggere

Colpo di testa 158 / Le case tornino a essere piccole chiese

Corriere di Como, 7 aprile 2020

Spesso comprendiamo appieno l’importanza di qualcosa quando essa viene a mancarci, perché l’abitudine ad averla a portata di mano ce ne fa svanire il significato. Capita anche con le persone e non solo con le cose: quando mancano, improvvisamente ci mancano e scopriamo quale tesoro rappresentavano per la nostra vita quando erano con noi. Ci pensavo in questi giorni di reclusione forzata nelle nostre case in riferimento ad un luogo che comunque caratterizza il territorio in cui viviamo: le chiese. Continua a leggere

Consegnato da chi?

DOEMICA DELLE PALME – Anno A

«Ecco l’ora è vicina e il Figlio dell’uomo viene consegnato in mano ai peccatori». Ci viene spontaneo domandare: da chi sarà consegnato? Si può rispondere in modo sbrigativo e indicare Giuda il traditore («colui che consegna») come il responsabile unico di questa consegna. In realtà, il lungo racconto della Passione ci costringe ad una risposta più complessa, perché Gesù passa da una consegna all’altra: Giuda lo consegna ai soldati, i soldati lo consegnano al sommo sacerdote Caifa, il quale lo consegna a scribi ed anziani, e tutti insieme lo consegnano al governatore Pilato, il quale lo consegna al giudizio della folla e ai soldati perché sia crocifisso, e infine, una volta morto, ordina che il suo cadavere sia consegnato a Giuseppe di Arimatea. Continua a leggere

Colpo di testa 156 / Anche Dio confida nella scienza

Corriere di Como, 24 marzo 2020

Che fine ha fatto la religione in questi giorni dominati dalla pandemia? Ho trovato questa domanda su un giornale. Si suggeriva che forse le speranze dell’umanità, più che all’aiuto divino, sono oggi affidate ai progressi della ricerca scientifica. Non vorrei scandalizzare nessuno dicendo che anche Dio confida nella scienza, visto che anche l’intelligenza umana è opera sua. Mi ha molto colpito la notizia di quel prete emiliano, che, prima di essere ordinato sacerdote, era pneumologo: nei giorni scorsi ha deciso di lasciare provvisoriamente la parrocchia in cui esercitava il suo ministero pastorale per tornare in ospedale ad indossare il camice bianco e dare il suo contributo come medico. Continua a leggere