Le parabole della misericordia

VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

È troppo bella da ascoltare questa pagina evangelica nella sua interezza: è come se Gesù avvertisse il bisogno di insistere nel ribadire una dimensione fondamentale del volto di Dio, la misericordia. Prima due brevi parabole, quella della pecora perduta e quella della moneta smarrita, poi la lunga coinvolgente storia dell’uomo e dei suoi due figli. In realtà le prime due parabole sono due domande, rivolte in modo da suscitare un tacito e scontato consenso: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova?… Oppure quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova?». Continua a leggere

Al di là del giudizio: l’incontro

QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

Scribi e farisei hanno commesso uno sbaglio, quello di andarsene «uno per uno, cominciando dai più anziani». Sì, perché «sono rimasti solo due, la misera e la misericordia» (così commenta sant’Agostino), e, visto che miseri lo erano anche loro, se fossero rimasti avrebbero anch’essi incontrato la misericordia. L’incontro più importante della vita. Prima di immergerci nella Settimana Santa, siamo invitati a contemplare la bellezza di questo incontro, che va al di là del giudizio. Ne abbiamo sempre uno pronto di giudizio, ed esso si modifica a secondo dei tempi e del collegio giudicante. Continua a leggere

Divina misericordia

SECONDA DOMENICA DI PASQUA – Anno B

La misericordia di Dio è al centro di questa seconda domenica di Pasqua. L’abbiamo celebrata proprio nel mistero della morte e della risurrezione di Gesù, dalla lavanda dei piedi al sepolcro vuoto, e oggi la poniamo al centro della nostra preghiera. Continua a leggere

Lo schiaffo della misericordia

VENTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Oggi la pagina evangelica sembra metterci davanti agli occhi un Gesù maleducato. Egli sembra allineato con l’atteggiamento sprezzante che gli ebrei nutrivano per i pagani (erano come dei… cani!). Non è così: poco prima egli ha avuto parole di fuoco nei confronti di scribi e farisei. La linea di demarcazione non è data dalla geografia e tantomeno dalle culture: ogni muro è abbattuto dalla fede. Certo, il pane è per i figli, ma figli si è per la fede non per il sangue. Continua a leggere

Due modi di guardare la vita

VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Colchico autunnaleAl centro di questa domenica c’è la misericordia, quella che Mosé chiede e ottiene da Dio verso il popolo peccatore, quella che san Paolo confessa di aver ricevuto come grazia del Signore, quella che Gesù predica come qualità essenziale di Dio. Avere misericordia non equivale esattamente ad aver pietà nel senso comune con cui noi usiamo questa espressione. La misericordia è un modo di guardare, non è un modo di sentire. La misericordia rappresenta una logica di comprensione della realtà, non è un semplice atteggiamento che scatta talvolta di fronte a situazioni particolarmente pietose. Il padre della terza parabola raccontata da Gesù non è misericordioso perché vede tornare il figlio: egli è misericordioso sempre, quando il figlio va via di casa, quando il figlio è lontano e sembra fregarsene di suo padre e, quindi, anche quando, mentre era ancora lontano, lo vede tornare. Continua a leggere

Amore… poco e tanto!

UNDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Gesù è sdraiato a tavola nella casa di un fariseo. Sopraggiunge una donna – una peccatrice di quella città, quasi sicuramente una prostituta – che, stando dietro a Gesù, bagna i suoi piedi con le lacrime, li asciuga con i capelli, li bacia e li cosparge di olio profumato. È una scena sorprendente, ed il comportamento di questa donna è ardito fino alla sconvenienza, anche se segnato da una profonda quanto amorevole umiltà. Il fariseo che ospita Gesù nota solo la sconvenienza e non coglie l’amore – è tipico dei farisei leggere così la realtà! – e ne trae un giudizio su Gesù: se fosse davvero un uomo di Dio saprebbe chi è la donna che lo tocca e glielo impedirebbe! Tutto sbagliato. Continua a leggere

Commuoversi e… toccare

DECIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Pale di San Martino dalla Baita SegantiniAccade anche a noi di non sapere che cosa dire di fronte a certe tragedie. Pensiamo a quella tragedia che incrocia il gruppo di Gesù che sta entrando a Nain proprio nel momento in cui vi sta uscendo un corteo funebre. Una donna rimasta vedova perde anche il figlio, una immane tragedia che toglie le parole di bocca. Continua a leggere