Tesoro solo se nel campo…

DICIASSETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Trovare un tesoro è sinonimo di un colpo di fortuna che cambia la vita. Il tesoro, poi, è quasi sempre identificato con il denaro. L’altro giorno sono entrato in un bar per prendere una bibita fresca. Alle spalle del barista, la parete era tappezzata di biglietti con l’indicazione di vincite al “gratta e vinci” accumulate negli ultimi mesi dai clienti. Continua a leggere

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Colpo di testa 39 / La piaga dei roghi e la corsa dei cretini

Corriere di Como, 25 luglio 2017

Mentre godo il beneficio termico di un provvidenziale temporale mattutino, la televisione continua a parlare di siccità e di incendi. Mi domando: «Perché tanti incendi in questo mese di luglio?». In una sola settimana sono bruciati gli stessi ettari che erano andati in fumo nell’intero 2016. La risposta non è univoca. Continua a leggere

La nostra… «battaglia del grano»

SEDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Il Vangelo continua a proporci parabole. Si parla ancora di campi e di sementi. Mentre la parabola del seminatore dava per scontata la bontà del seme e, semmai, aveva da ridire sui terreni in cui cade, ecco che ora Gesù si riferisce chiaramente a due diversi tipi di semi che possono finire nel terreno buono, quello destinato a produrre. La parabola ci parla, infatti, di «un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo», e, subito dopo, del suo nemico che durante la notte «seminò della zizzania in mezzo al grano». La zizzania è una specie di loglio, un’erba cattiva che cresce nei campi di cereali. Continua a leggere

Colpo di testa 38 / Tra accoglienza e invasione scegliamo la ragionevolezza

Corriere di Como, 18 luglio 2017

L’Europa sta decidendo sulla questione dei migranti. Intanto i barconi della vita – e della morte – partono e arrivano, sempre negli stessi porti, e fiumane di persone in cerca di futuro riempiono il nostro presente. Continua a leggere

Ascoltare, comprendere, fruttificare

QUINDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Che bello questo Gesù seduto sulla barca, che parla alla folla! Parla in modo semplice, facendo riferimento ad esperienze che la gente può conoscere. Eppure, le parabole travisano spesso queste esperienze, le presentano in modo paradossale, così da far rientrare in se stesso l’ascoltatore e fargli sorgere qualche domanda. Fortunati i discepoli che hanno la possibilità di ascoltare non solo la parabola, ma anche la sua spiegazione! Ebbene, la pagina evangelica che abbiamo ascoltato contiene alcune parole di Gesù che stanno proprio tra la parabola del seminatore e la sua spiegazione. Siamo tentati di saltare proprio queste parole, perché sono quelle che maggiormente ci fanno problema. Invece, dobbiamo affrontarle. Continua a leggere

Il peso… delle ali

QUATTORDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Se potessimo girare per la città e vedere ciò che sta dietro i volti e i corpi delle persone, ebbene, vedremmo sicuramente… tanti gioghi. La bocca proclama sicura: «Sono libero», ma l’uomo è oppresso, affaticato, soggiogato ad uno dei tanti gioghi che la nostra civiltà ha moltiplicato: il giogo del divertimento e quello del lavoro, il giogo dei giorni dal lunedì al venerdì e quello del fine settimana, e poi ancora il giogo della televisione, del sesso, del danaro, del successo, della carriera, della palestra e del benessere fisico, dell’immagine, della macchina, del computer, di internet, del telefonino… Dal più grande al più piccolo, i gioghi abbondano, anche se difficilmente troverai qualcuno disposto ad ammettere che il suo collo è soggiogato ora a questo ora a quel giogo oppure a più gioghi insieme. Continua a leggere

Colpo di testa 37 / Paolo Villaggio non era come Fantozzi

Corriere di Como, 4 luglio 2017

Ieri mattina è morto Paolo Villaggio, attore e scrittore noto al grande pubblico soprattutto per il personaggio del ragionier Ugo Fantozzi, protagonista di una lunga serie di film, non tutti certo dello stesso valore cinematografico ma tutti entrati nell’immaginario collettivo, tanto che possiamo senz’altro dire che, se Villaggio è morto, Fantozzi invece è immortale. Continua a leggere