Prendere su di sé e… togliere

SECONDA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

«Io non lo conoscevo», dice Giovanni di Gesù che sta venendo verso di lui. È un’affermazione poco credibile, visto che Gesù e Giovanni erano cugini e praticamente coetanei (c’è una differenza di solo sei mesi tra i due). Che cosa vuol dire precisamente: «Io non lo conoscevo»? Vuol dire che Giovanni si accorge di non conoscere il vero volto di Gesù, si accorge che la conoscenza di Gesù non può mai essere considerata come una cosa scontata. Continua a leggere

Il Natale che continua…

BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno A

La festa del Battesimo di Gesù chiude il ciclo natalizio (ci resterà da celebrare il 2 febbraio la festa della Presentazione al tempio) e la cosa a noi sembra un po’ strana, perché Gesù ha più di trent’anni quando riceve il battesimo da Giovanni nel fiume Giordano. È bene, allora, chiarire il senso di questa festa a partire dal senso del battesimo di Gesù. Continua a leggere

I Magi e la stella

EPIFANIA DEL SIGNORE

L’Epifania ci offre ogni anno il racconto dei Magi. Forse il viaggio più importante di tutta la storia, all’origine del quale c’è una stella. I Magi, quando da oriente giungono a Gerusalemme, domandano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella, e siamo venuti ad adorarlo». L’ipotesi più attendibile circa questa stella è che si tratti di una congiunzione (cioè un allineamento nel cielo) dei pianeti Giove e Saturno: essa è particolarmente luminosa e si verificò per ben tre volte proprio negli anni – dall’8 al 6 a.C. – in cui sarebbe nato Gesù. Continua a leggere

La sorgente e l’acquedotto

SECONDA DOMENICA DOPO NATALE

Siamo abituati a considerare difficile questa pagina evangelica che ci viene proposta nel giorno di Natale e in questa seconda domenica dopo Natale. Volentieri passiamo oltre, considerandola materiale per filosofi e teologi di professione. Invece essa contiene una specie di riassunto del Vangelo. Un pro-memoria da tenere presente per ricordarci chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo. Continua a leggere

Sotto il segno di Maria

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

Siamo talmente abituati a sentire questo racconto, che non riusciamo a comprendere il motivo per cui ci venga riproposto anche in questo giorno che inaugura un nuovo anno civile. Intanto, è bene ricordare che oggi la Chiesa non festeggia Capodanno ma la solennità di Maria Santissima Madre di Dio, e lo fa nell’Ottava del Natale, una specie di giorno prolungato che è durato una settimana intera e che si conclude sotto il segno di Maria. Se, in questa festività situata a cavallo di due anni civili, volessimo raccogliere il messaggio che ci viene dalla liturgia, usando il linguaggio degli oroscopi, dovremmo dire così: il cristiano è chiamato a vivere sotto il segno di Maria Madre di Dio. Continua a leggere

Educazione e preghiera

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ MARIA E GIUSEPPE – Anno A

La pagina evangelica ci propone ancora una volta la figura di Giuseppe, uomo di Dio aperto al sogno, ma soprattutto uomo che al sogno fa seguire azioni che corrispondono perfettamente alla volontà di Dio. Per due volte torna l’invito «Prendi con te il bambino e sua madre», e per due volte Giuseppe «si alzò, prese il bambino e sua madre». Quella di Giuseppe è una obbedienza attenta e docile che mette al centro il bambino e sua madre. Non dice nemmeno una parola, ma agisce con prontezza, nella notte stessa, senza aspettare il mattino. Continua a leggere

È Natale: Dio non si basta…

NATALE DEL SIGNORE

Mi son detto: come è possibile che sia ancora Natale? E la risposta è una sola ed è sempre la stessa: Dio si fa vicino, è Lui che si fa vicino. Natale non arriva perché ce lo siamo meritato o ne abbiamo avuto bisogno. È Dio che ha bisogno di entrare nella nostra storia, di prendere un corpo in mezzo a noi. Natale, carissimi, è una sua decisione, non è una nostra festa. È ancora Natale anche quest’anno, perché Lui vuole farsi vicino. Continua a leggere