La nostra invidia e la bontà di Dio

VENTICINQUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

L’errore che commettiamo nell’ascoltare questa parabola è quello di appuntare la nostra attenzione sulla parte finale, dimenticando l’intera vicenda. Ci immedesimiamo subito nella protesta degli operai che hanno lavorato di più e hanno ricevuto esattamente come quelli che hanno lavorato un’ora soltanto, e ci verrebbe voglia di… fare sciopero, perché il padrone non applica la giustizia nel pagamento del salario. In verità, se ci pensiamo bene, non possiamo nemmeno affermare che egli sia ingiusto, in quanto ha semplicemente dato il pattuito. Continua a leggere

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Perdono ricevuto e… dato

VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Provo a riassumere la pagina evangelica in un botta e risposta tra Pietro e Gesù. Domanda Pietro: «Quante volte dovrò perdonare al mio fratello?». Risponde Gesù: «E tu, quante volte sei stato perdonato da Dio?». Anzi, la parabola ci dà il permesso di formulare così la domanda di Gesù: «E tu, quanto sei stato perdonato da Dio?». Il rapporto istituito nella parabola tra i diecimila talenti condonati dal padrone e il debito di cento denari esigito proprio dal servo che aveva beneficiato di quel condono è, infatti, enorme: si pensi che un denaro era la paga di una giornata di lavoro, ed il valore di un talento ammontava a ben seimila denari. Continua a leggere

La correzione invece del pettegolezzo!

VENTITREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Una delle situazioni più comuni e più difficili da affrontare è proprio quella cui fa riferimento Gesù oggi nel vangelo. Vedo un altro – un vicino, un parente, un amico, una persona della comunità cristiana – sbagliare, sono convinto che il suo errore mette a repentaglio la sua vita e forse anche quella di altri. Che cosa faccio? Giro la testa da un’altra parte e vado per la mia strada, perché è meglio non immischiarsi negli affari degli altri: questa è la soluzione più gettonata nella società individualista in cui viviamo. Continua a leggere

Il mondo intero e la vita

VENTIDUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

«Se qualcuno vuole venire dietro a me». Lascia sempre stupiti il «se» sulla bocca di Dio! Ci verrebbe da pensare che Dio non è tipo da «se», invece il Dio di Gesù Cristo è uno cui si va dietro, solo se lo si vuole. Non è affatto obbligatorio: seguire Gesù Cristo è frutto di una decisione libera, oltre che della grazia stessa della sua divina chiamata. La frase di Gesù è rivolta ai suoi discepoli, in modo particolare a quel Pietro che vorrebbe sì stare con Gesù, ma davanti a lui, dettandogli in un certo senso la direzione. Invece, egli deve mettersi dietro a Gesù e riprendere il suo posto di discepolo condividendo il destino di Gesù, che comprende anche la croce. Continua a leggere

Tu sei Cristo… Tu sei Pietro…

VENTUNESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

È una pagina sorprendente questa, posta com’è alla ripresa delle attività dopo le vacanze. La regione di Cesarea di Filippo – ove avviene questo dialogo tra Gesù e i suoi discepoli – è ai confini settentrionali di Israele, dove la fede del popolo è obbligata a confrontarsi continuamente con il mondo pagano. È come se Gesù oggi verificasse anche la nostra fede nel momento in cui siamo nuovamente chiamati a vivere la fede in Lui dentro le fatiche e gli impegni della vita quotidiana. Continua a leggere

Lo schiaffo della misericordia

VENTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Oggi la pagina evangelica sembra metterci davanti agli occhi un Gesù maleducato. Egli sembra allineato con l’atteggiamento sprezzante che gli ebrei nutrivano per i pagani (erano come dei… cani!). Non è così: poco prima egli ha avuto parole di fuoco nei confronti di scribi e farisei. La linea di demarcazione non è data dalla geografia e tantomeno dalle culture: ogni muro è abbattuto dalla fede. Certo, il pane è per i figli, ma figli si è per la fede non per il sangue. Continua a leggere

La forza di Maria

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Mi hanno chiesto una volta di indicare dove nella Bibbia si racconta l’avvenimento dell’assunzione di Maria, che la Chiesa ogni anno ci fa ricordare in questa festa collocata al centro del periodo estivo. Ebbene, l’assunzione non è descritta da nessuna parte – così ho risposto – aggiungendo che nemmeno il fatto della risurrezione di Gesù è raccontato dai vangeli (si parla solo di un sepolcro trovato vuoto e di apparizioni del Risorto). Continua a leggere