La logica della croce

TREDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Non si capisce bene se Gesù sta facendo il poeta o parla sul serio, se le sue sono solo immagini paradossali oppure è proprio così… Intanto Gesù non parla di una cosa astratta, parla della vita, della nostra vita. Si può trattenerla, tenerla per sé, la vita? No, nemmeno fisicamente parlando si può trattenerla: prova a respirare, comincia a inspirare, e adesso prova a trattenere il respiro… muori, la vita la perdi, devi espirare se vuoi vivere. Chi trattiene perde, Gesù ha ragione anche fisicamente! Continua a leggere

Prudenza e coraggio

DODICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Gesù ha appena paragonato i suoi discepoli a pecore mandate in mezzo ai lupi e li esorta a non avere paura. Perché? La paura, se intesa come esercizio di prudenza, è molto importante per proteggere la vita. Tante volte provare paura innesca la riflessione e ci salva dai pericoli. Però nella vita è necessario anche il coraggio e il suo fondamento è proprio il non avere paura, perché ci fidiamo di qualcuno. Questo è esattamente il motivo che sottostà alle due immagini, quella dei passeri e quella dei capelli. Continua a leggere

Creazione, incarnazione, eucaristia

SS. CORPO E SANGUE DI CRISTO – Anno A

Creazione e incarnazione trovano in Gesù il loro punto di incontro: Colui per mezzo del quale tutto è stato creato è uomo in mezzo a noi. La creazione non è affatto una presa di distanza di Dio, come se egli avesse voluto produrre una realtà a sé  stante, un ordinamento del caos che poi funziona da solo e Dio è quello che ha dato solo il colpetto iniziale… Dio nella storia è dentro da subito con la carne di Gesù e l’incarnazione nella pienezza del tempo è il compimento della creazione stessa: il momento in cui nel grembo di Maria si genera la carne di Cristo è il momento culminante della creazione, perché tutto è in vista di Lui, Gesù. Dobbiamo abituarci a pensare insieme la creazione e l’incarnazione. Continua a leggere

Spiegazione di Dio e dell’uomo

SANTISSIMA TRINITÀ – Anno A

Quando vediamo due persone che si vogliono bene e hanno raggiunto una perfetta intesa tra di loro, diciamo che sembrano una cosa sola. In realtà rimangono due persone distinte, ma è l’amore che li unisce a farle diventare una sola realtà. In Dio – così come ce lo ha mostrato Gesù – accade qualcosa di simile: è uno solo, nel senso che da fuori abbiamo la sensazione di avere a che fare con una persona unica, ma ci svela che questa unità nasconde una relazione tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Continua a leggere

Qualcuno, non qualcosa

PENTECOSTE – Anno A

La festa di Pentecoste fa da spartiacque tra la pienezza della Pasqua e la nostra quotidianità che entra nel periodo estivo. Siamo invitati a considerare il dono dello Spirito, come una persona messa al nostro fianco. Le immagini non ci aiutano: colomba, vento, acqua viva, fuoco. Segni di una presenza che sconvolge, che cambia interiormente, che rende capaci di pensiero, parola e azione. Continua a leggere

La bella notizia!

ASCENSIONE – Anno A

Per noi uomini del XXI secolo, abituati alle realtà virtuali, l’evento dell’Ascensione risulta ancora più difficile da comprendere. Esso segna la fine della visibilità di Gesù anche dopo la risurrezione. Non è un fantasma, il suo corpo porta i segni della crocifissione, mangia, parla. Poi, ad un certo punto, «fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi». Il modo con cui Luca – all’inizio del libro degli Atti – descrive l’ascensione di Gesù ha l’obiettivo di indicare che Gesù esce da una dimensione terrena per abitare una dimensione celeste. Continua a leggere

Esercizio di amore

SESTA DOMENICA DI PASQUA – Anno A

Si può spiegare la boccata d’aria che si respira in montagna? Si può spiegare l’acqua fresca che si beve quando si ha sete? Si può spiegare la fragranza del pane appena uscito dal forno? No che non si può! Anche le parole di Gesù sono talmente semplici da essere inspiegabili. Si capiscono come l’aria, l’acqua, il pane, non con dei ragionamenti ma entrando nella dinamica della relazione tra persone. Tante volte Gesù non lo capiamo per niente, perché cerchiamo di elaborarlo come si farebbe con un campione di laboratorio, in modo asettico, senza entrare davvero in relazione con lui. Continua a leggere

Tommaso e Filippo

QUINTA DOMENICA DI PASQUA – Anno A

Tommaso ci assomiglia. Vuole sapere la destinazione del viaggio prima di intraprenderlo, vuole studiare il percorso ma prima vuole sapere dove si va. Siamo così, tranne quando siamo bambini. Allora basta che il papà ci prenda per mano, la mamma ci prenda in braccio, e non ci interessa dove si va, basta essere insieme al papà, insieme alla mamma: sono essi la nostra sicurezza, sono la via, la verità e la vita. Continua a leggere

Io sono la porta

QUARTA DOMENICA DI PASQUA – Anno A

Gesù pronuncia queste parole subito dopo aver guarito il cieco nato. Sono rivolte a quei farisei ciechi che credevano di vedere e invece non si arrendevano nemmeno di fronte all’evidenza. «Io sono la porta», dice Gesù. Siamo ancora una volta richiamati alla definizione che Gesù dà di se stesso nell’ultima cena: «Io sono la via, la verità e la vita». Continua a leggere

In compagnia della Vita

TERZA DOMENICA DI PASQUA – Anno A

«Camminavano morti in compagnia della Vita». Così commenta sant’Agostino il viaggio dei due discepoli di Emmaus. Non sanno riconoscere Gesù risorto che cammina al loro fianco, perché sono concentrati sulla loro tristezza e delusione. Conoscono gli ultimi fatti, quelli del mattino presto: il sepolcro è vuoto, le donne hanno avuto una visione di angeli, gli apostoli hanno attestato che è proprio così, «ma lui non l’hanno visto». Continua a leggere