L’albero e il frutto

OTTAVA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso?». Sono sempre attuali queste parole di Gesù. Purtroppo i fossi aumentano e aumentano anche i ciechi che si affidano ai ciechi. «Ogni albero si riconosce dal suo frutto». I frutti di certi alberi li abbiamo davanti agli occhi, eppure facciamo fatica a riconoscere che, se hanno dato frutti cattivi, sono alberi cattivi. Continua a leggere

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Gioia del Natale

NATALE DEL SIGNORE

Ci sono domande che abbiamo smesso di farci. E così perdiamo la possibilità di avere una risposta, una risposta di quelle che rispondono davvero. Una delle domande che non ci facciamo più riguarda proprio il Natale. Perché oggi è Natale? Perché facciamo festa? La domanda è sparita dalla circolazione, ma in compenso fioccano le risposte sbagliate, e a darle sono la televisione, i giornali e la scuola. Continua a leggere

Quando fuori è ancora buio!

QUINTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Domenica scorsa il Vangelo ci aveva raccontato la prima parte della giornata di Gesù: la mattina era andato nella sinagoga ad insegnare. Ora l’evangelista Marco ci informa circa il seguito. È come se volesse raccontarci una giornata tipo di Gesù: dopo l’insegnamento, la guarigione dei malati e la preghiera. L’ordine cronologico e logico della giornata vede, però, al primo posto proprio la preghiera, che Marco ci racconta per ultima, dicendoci però che «si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava». Continua a leggere

Un cuore che testimonia

TERZA DOMENICA DI AVVENTO – Anno B

Oggi la Parola di Dio – in particolare la seconda lettera – ci regala preziose informazioni circa il modo di attendere. San Paolo parla di un’attesa del Signore contrassegnata da tre atteggiamenti concreti: la gioia, la gratitudine, la preghiera. Continua a leggere

Ascoltare, comprendere, fruttificare

QUINDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Che bello questo Gesù seduto sulla barca, che parla alla folla! Parla in modo semplice, facendo riferimento ad esperienze che la gente può conoscere. Eppure, le parabole travisano spesso queste esperienze, le presentano in modo paradossale, così da far rientrare in se stesso l’ascoltatore e fargli sorgere qualche domanda. Fortunati i discepoli che hanno la possibilità di ascoltare non solo la parabola, ma anche la sua spiegazione! Ebbene, la pagina evangelica che abbiamo ascoltato contiene alcune parole di Gesù che stanno proprio tra la parabola del seminatore e la sua spiegazione. Siamo tentati di saltare proprio queste parole, perché sono quelle che maggiormente ci fanno problema. Invece, dobbiamo affrontarle. Continua a leggere

La Parola fatta carne

SECONDA DOMENICA DOPO NATALE

DSC_0812Al centro di questa domenica c’è ancora una volta il Vangelo di Natale. Non quello di Luca che ha ispirato i pittori, ma quello di Giovanni che sembra più adatto ai filosofi. Un testo che ai cristiani suona sempre un po’ astratto, visto che parla di principio, di Verbo, di luce e di tenebre, di vita e di carne. Alzi la mano chi ha desiderato conoscerne il significato più da vicino e magari ha chiesto aiuto a qualcuno o si è affidato ad un buon libro. Non abbiate paura, non ho intenzione di farlo ora! A me preme solo destare questo desiderio, in mezzo al frastuono delle feste, sfruttando un poco questa overdose di parola di Dio, che costringe anche me ad un supplemento di fatica. Giovanni dice che in principio c’è la Parola, si direbbe una parola coniugabile e coniugata se, sulla scorta della traduzione latina di san Girolamo, questa parola è identificata come Verbo. Continua a leggere