Colpo di testa 131 / Da 18 secoli sono finite le mezze stagioni

Corriere di Como, 1 ottobre 2019

«Devi sapere che il mondo è invecchiato e che non ha più quel vigore e quella forza sui quali prima poggiava. Ed è il mondo stesso che parla e testimonia il proprio tramonto. Non ci sono più così tante piogge in inverno per nutrire le sementi, non c’è più il solito calore in estate per fare maturare i frutti, né la primavera sorride più del suo bel clima, né l’autunno è così fecondo dei prodotti degli alberi. Sicché nessuno deve meravigliarsi che nel mondo ogni cosa abbia cominciato a venir meno, dal momento che il mondo stesso ormai è sfiancato e prossimo alla fine». Continua a leggere

Annunci

Colpo di testa 129 / Scienza e fede tra ipotesi e certezze

Corriere di Como, 17 settembre 2019

Scienza e fede. Sotto questo titolo possiamo per comodità riassumere tutte quelle discussioni che trovano spazio in articoli relegati nelle pagine culturali dei quotidiani, in qualche rivista di settore o in libri necessariamente di nicchia. Come se il problema del rapporto tra scienza e fede sia un lusso per intellettuali che, a pancia piena, possono esibirsi in equilibrismi del pensiero da cui i più sono felicemente esentati. A dire il vero, bisogna riconoscere che talvolta questi testi sono così indecifrabili, da spiegare perché siano appannaggio di pochi eletti. Continua a leggere

Colpo di testa 110 / La scienza progredisce grazie alla filosofia

Corriere di Como, 26 marzo 2019

Ricordo quella filastrocca con cui, giovane studente di filosofia a Milano, venivo simpaticamente canzonato da amici avviati verso più nobili discipline scientifiche. «La filosofia è quella cosa, con la quale o senza la quale, tutto resta tale e quale». Cioè: è una disciplina inutile! Già ci sarebbe da discutere sul parametro scelto per stabilire il valore di un sapere: il criterio dell’«utile» è davvero il più idoneo? Continua a leggere

Colpo di testa 109 / Greta, la “bimbocrazia” e la difesa del pianeta

Corriere di Como, 19 marzo 2019

Qualcuno ha parlato di «bimbocrazia». Altri hanno coniato il termine di «gretinismo». Al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica c’è il fenomeno dei cortei di ragazzini che in tante parti del mondo hanno levato la loro voce in difesa del pianeta ferito e morente. Leader indiscussa di questo nuovo movimento di piazza è la sedicenne svedese Greta Thunberg, addirittura candidata al Premio Nobel. Continua a leggere

Colpo di testa 92 / La tutela della natura è prerogativa dell’uomo

Corriere di Como, 6 novembre 2018

Nei giorni scorsi mi sono commosso nel vedere in rete un filmato che ritrae la strada che da Paneveggio sale al passo Rolle, segnata da una serie continua di abeti rossi sradicati o spezzati dalla forza del vento. Conosco molto bene quella zona per averci passato giorni bellissimi per più estati con i ragazzi della parrocchia. Secoli di rigoglio naturalistico atterrati in una notte di follia meteorologica.

Ora, la commozione che ho provato io da casa, o lo sconcerto, l’incredulità, e forse la rabbia che hanno manifestato gli abitanti di quei luoghi, sono reazioni specificamente umane. La numerosa colonia di cervi che abita stabilmente quei boschi così pregiati, disturbata e spaventata da quell’evento eccezionale, si è sicuramente già spostata in altre parti dell’immensa foresta di Paneveggio. Ma i cervi non si sono commossi come me. E nemmeno gli abeti che sono rimasti in piedi, forse proprio grazie agli alberi che davanti a loro sono caduti scaricando la forza del vento. Continua a leggere

Il dono della scienza

SESTA DOMENICA DI PASQUA – Anno C

Panorama estivo della Val Gardena dal SecedaQuest’oggi vorrei partire dalla bellissima pagina che ci è stata proposta come seconda lettura, tratta dal libro dell’Apocalisse. Essa parla della città santa, la Gerusalemme celeste. Sin troppo facile dedurne che Giovanni sta cercando di descrivere il paradiso. È così, a patto di non concludere che, allora, si tratta di cose dell’altro mondo, che non hanno nulla a che fare con questo mondo. Continua a leggere

Benedetto XVI dialoga con Odifreddi… a colpi di fioretto!

Chi aveva dato per disperso il papa emerito, deve ricredersi. Benedetto XVI, il teologo Joseph Ratzinger, è vivo e vegeto. Soprattutto, lucido e battagliero, capace di essere delicato ed insieme pungente. Ne dà prova la lettera con cui ha risposto al matematico Piergiorgio Odifreddi (personaggio famoso per le sue critiche radicali alla fede cristiana e alla Chiesa, con tesi non di rado appoggiate su una logica tutt’altro che… geometrica). Il quotidiano La Repubblica ne ha pubblicati ampi stralci. Continua a leggere