Colpo di testa 156 / Anche Dio confida nella scienza

Corriere di Como, 24 marzo 2020

Che fine ha fatto la religione in questi giorni dominati dalla pandemia? Ho trovato questa domanda su un giornale. Si suggeriva che forse le speranze dell’umanità, più che all’aiuto divino, sono oggi affidate ai progressi della ricerca scientifica. Non vorrei scandalizzare nessuno dicendo che anche Dio confida nella scienza, visto che anche l’intelligenza umana è opera sua. Mi ha molto colpito la notizia di quel prete emiliano, che, prima di essere ordinato sacerdote, era pneumologo: nei giorni scorsi ha deciso di lasciare provvisoriamente la parrocchia in cui esercitava il suo ministero pastorale per tornare in ospedale ad indossare il camice bianco e dare il suo contributo come medico. Continua a leggere

Colpo di testa 155 / La riconquista delle libertà interiori

Corriere di Como, 17 marzo 2020

Ho una formazione umanistica e filosofica, e forse proprio per questo sono molto interessato alla conoscenza e all’approfondimento del dato scientifico circa l’epidemia di coronavirus che sta segnando indelebilmente queste settimane con una emergenza sanitaria senza precedenti e con provvedimenti di distanziamento sociale che ci costano molta fatica nel regime di libertà in cui siamo abituati a vivere. Continua a leggere

Colpo di testa 154 / «Corri piano!», ma il virus è veloce

Corriere di Como, 10 marzo 2020

«Corri piano!». È un’espressione che riassume molto bene una doppia intenzione. La usa la mamma con il proprio bambino, quando è preoccupata che non si faccia male, ma è pure interessata che possa giocare e divertirsi. In realtà il correre e l’andare piano sono in contraddizione tra di loro: se corri non puoi andare piano, e se vai piano non puoi correre. Continua a leggere

Colpo di testa 152 / Umiltà e fiducia, antidoti dimenticati

Corriere di Como, 25 febbraio 2020

Paura, panico, psicosi. Mentre la diffusione del coronavirus in Italia si evolve da un minuto all’altro, siamo tutti in qualche modo vittime di una di queste parole, che misurano la gradazione della nostra impotenza. D’accordo, bisogna dare ascolto alla scienza, ma purtroppo non sempre il messaggio è univoco. Continua a leggere

Colpo di testa 131 / Da 18 secoli sono finite le mezze stagioni

Corriere di Como, 1 ottobre 2019

«Devi sapere che il mondo è invecchiato e che non ha più quel vigore e quella forza sui quali prima poggiava. Ed è il mondo stesso che parla e testimonia il proprio tramonto. Non ci sono più così tante piogge in inverno per nutrire le sementi, non c’è più il solito calore in estate per fare maturare i frutti, né la primavera sorride più del suo bel clima, né l’autunno è così fecondo dei prodotti degli alberi. Sicché nessuno deve meravigliarsi che nel mondo ogni cosa abbia cominciato a venir meno, dal momento che il mondo stesso ormai è sfiancato e prossimo alla fine». Continua a leggere

Colpo di testa 129 / Scienza e fede tra ipotesi e certezze

Corriere di Como, 17 settembre 2019

Scienza e fede. Sotto questo titolo possiamo per comodità riassumere tutte quelle discussioni che trovano spazio in articoli relegati nelle pagine culturali dei quotidiani, in qualche rivista di settore o in libri necessariamente di nicchia. Come se il problema del rapporto tra scienza e fede sia un lusso per intellettuali che, a pancia piena, possono esibirsi in equilibrismi del pensiero da cui i più sono felicemente esentati. A dire il vero, bisogna riconoscere che talvolta questi testi sono così indecifrabili, da spiegare perché siano appannaggio di pochi eletti. Continua a leggere

Colpo di testa 110 / La scienza progredisce grazie alla filosofia

Corriere di Como, 26 marzo 2019

Ricordo quella filastrocca con cui, giovane studente di filosofia a Milano, venivo simpaticamente canzonato da amici avviati verso più nobili discipline scientifiche. «La filosofia è quella cosa, con la quale o senza la quale, tutto resta tale e quale». Cioè: è una disciplina inutile! Già ci sarebbe da discutere sul parametro scelto per stabilire il valore di un sapere: il criterio dell’«utile» è davvero il più idoneo? Continua a leggere