«Perdere» e «trovare» la vita

TREDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Questa pagina evangelica è come uno scrigno pieno di perle preziose. Ne scegliamo due, che ci richiamano al significato che tutte le unifica: Gesù Cristo è la misura unica della vita del cristiano, ed è il fondamento di ogni affetto e di ogni scelta. Dice Gesù: «Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà».  Continua a leggere

Mangiare e dimorare

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO – Anno A

Alla domanda su cui discutono i Giudei noi possiamo dare una risposta. «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Mangiamo la sua carne senza essere dei cannibali e mangiamo la carne di Uno che è e resta vivo. I Giudei, infatti, ragionando materialmente, non intendevano come potesse un uomo dare la sua carne da mangiare restando vivo! Ma il nostro ragionamento è spirituale! Se proseguiamo, andando oltre le strettoie della perplessità dei Giudei, ci accorgiamo che le parole di Gesù ci regalano alcune certezze eucaristiche di incommensurabile importanza per la nostra vita cristiana. Continua a leggere

Via verità e vita

QUINTA DOMENICA DI PASQUA – Anno A

Le parole di Gesù a Tommaso sono nette e chiare, senza “se” e senza “ma”: «Io sono la via, la verità e la vita». Il povero Tommaso aveva rivolto a Gesù una domanda che anche noi sentiamo nostra: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Tommaso, come tutti noi, vuole istintivamente prima conoscere la meta: «Dimmi, Signore, dove vai, e poi studieremo il percorso per arrivarci». Per Gesù, invece, prima c’è la strada, e la strada è Lui. Come a rispondere: «Tommaso, mettiti sulla strada con me, fidati totalmente di me e vedrai che arriverai nel posto giusto». È una logica da piccoli, quella di Gesù, che contrasta con quella degli adulti. È la logica della mano del bimbo stretta dentro la mano del papà. È la logica del bimbo incastonato dentro le braccia della mamma. Continua a leggere

Lasciarsi scandalizzare e… credere

QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A 

«Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». Questa domanda di alcuni Giudei è quella che ci rappresenta meglio in tutta la vicenda di Lazzaro. Assomiglia, in fondo, all’espressione di Marta e Maria: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Mentre, però, nell’esclamazione delle due sorelle si respira il grande affetto per Gesù e fa capolino la fede in Lui come Signore, nella domanda dei Giudei c’è la protesta non disgiunta da un senso di sfida. Continua a leggere

Colpo di testa 25 / La normalità della violenza

Corriere di Como, 28 marzo 2017

Un ventenne pestato a sangue dal branco fuori da un locale notturno di Alatri, e poi morto per le gravi ferite riportate. Una valigia contenente il cadavere di una donna, affiorata sulla banchina del porto di Rimini. Sono solo gli ultimi due episodi di violenza finiti in prima pagina di giornali e telegiornali. Varianti di un campionario multiforme, che viene quotidianamente aggiornato rendendo sempre più possibile l’esito tragico della violenza, ovvero la sua naturalità e la nostra assuefazione. Continua a leggere

Avvento è speranza… certa!

PRIMA DOMENICA DI AVVENTO – Anno A

Laion«La redenzione ci è offerta nel senso che ci è stata donata la speranza, una speranza affidabile, in virtù della quale noi possiamo affrontare il nostro presente: il presente, anche un presente faticoso, può essere vissuto ed accettato se conduce verso una meta e se di questa meta noi possiamo essere sicuri, se questa meta è così grande da giustificare la fatica del cammino». Mi è ritornata davanti agli occhi questa espressione  dell’enciclica Spe salvi di Benedetto XVI. Mi sembra che queste parole possano fare da frontespizio al nuovo anno liturgico che comincia oggi con la prima domenica di Avvento. Esse descrivono perfettamente questo tempo prezioso che – nella sua scansione di quattro settimane – rappresenta l’intero cammino della vita, che è un lungo avvento nell’attesa dell’incontro definitivo con il Signore Gesù. Continua a leggere

Vivere da risorti

TRENTADUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Pale di San Martino da Malga RolleNon è un vangelo facile quello di questa domenica. Bisognerebbe conoscere bene i riferimenti dell’Antico Testamento cui accenna Gesù e tenere conto della contrapposizione tra farisei e sadducei sul tema della risurrezione dei corpi. Continua a leggere