Le forbici della vita

QUINTA DOMENICA DI PASQUA – Anno B

Foto di Michael Tampakakis da Pixabay

Se l’immagine del pastore e delle pecore dice bene la relazione sociale che abbiamo con Gesù, quella della vite e dei tralci ne svela la struttura per così dire intima e profonda. Le pecore appartengono al pastore ed egli è disposto a dare la vita per loro, ma esse rimangono distinte dal pastore.

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L’innalzamento del chicco di grano

QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno B

Mentre i giudei rifiutano Gesù, alcuni greci vogliono vederlo. E Gesù mostra loro la croce. Il verbo “vedere” non indica una vaga curiosità: dice la volontà di superare le apparenze e di andare nella profondità delle cose e delle persone. Se vuoi vedere l’intimo di Gesù, ebbene, devi guardare la croce di Gesù. Continua a leggere

Colpo di testa 201 / Giulia, Chiara e il coraggio di credere nella vita

Corriere di Como, 16 marzo 2021

Giulia e Chiara sono due ragazze diciottenni della provincia di Salerno. Seguendo gli schemi mediatici di questi mesi di pandemia le potremmo facilmente associare a quei giovani che ormai da molto tempo sono costretti a fare scuola da casa con la famosa didattica a distanza e che avvertono in modo sempre più impellente il bisogno di incontrarsi, magari di sera al pub o per strada. Continua a leggere

Incontro allo sposo

TRENTADUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

La parabola delle dieci vergini è tutta costruita su due particolari decisivi per la vicenda. Il primo è il ritardo dello sposo, che provoca un generale assopimento (anche le vergini sagge dormono!). Il secondo particolare è l’olio per le lampade, che le vergini sagge presero in piccoli vasi, mentre le vergini stolte si limitarono a prendere le lampade. Continua a leggere

Il viaggio della vita

COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI

La volontà del Padre affidata a Gesù è che egli non perda nulla di quanto gli ha dato. E noi sappiamo che il Padre ha dato tutto a suo Figlio. Nel giorno in cui commemoriamo i nostri cari defunti l’avere questa certezza è importante: nessuno di loro è perduto perché ciascuno è stato dato dal Padre a Gesù, che li risusciterà nell’ultimo giorno. Quando accadrà questo? Quando è questo ultimo giorno? Continua a leggere

La santità e la vita

TUTTI I SANTI

Chi sono i santi che oggi la Chiesa festeggia? L’Apocalisse ce ne dà una descrizione: «una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua». Sono tantissimi, mentre noi quando usiamo la parola «santi» usiamo il contagocce e pensiamo che siano pochi. Soprattutto crediamo fermamente che la santità sia una cosa che non ci riguarda, perché è troppo difficile e richiede una perfezione morale da cui siamo lontani. Continua a leggere

Pigiama o abito nuziale?

VENTOTTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Presi «ai crocicchi delle strade» e trasformati in «commensali» delle nozze del figlio del re. In questa immagine c’è la descrizione di ciò che noi siamo, «cattivi e buoni» trovati lungo la strada e condotti nella sala delle nozze. «Tutti», dice la parabola. Esatto. Il cristianesimo è per tutti. Perché allora siamo in pochi? Continua a leggere

La logica della croce

TREDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Non si capisce bene se Gesù sta facendo il poeta o parla sul serio, se le sue sono solo immagini paradossali oppure è proprio così… Intanto Gesù non parla di una cosa astratta, parla della vita, della nostra vita. Si può trattenerla, tenerla per sé, la vita? No, nemmeno fisicamente parlando si può trattenerla: prova a respirare, comincia a inspirare, e adesso prova a trattenere il respiro… muori, la vita la perdi, devi espirare se vuoi vivere. Chi trattiene perde, Gesù ha ragione anche fisicamente! Continua a leggere

Esercizio di amore

SESTA DOMENICA DI PASQUA – Anno A

Si può spiegare la boccata d’aria che si respira in montagna? Si può spiegare l’acqua fresca che si beve quando si ha sete? Si può spiegare la fragranza del pane appena uscito dal forno? No che non si può! Anche le parole di Gesù sono talmente semplici da essere inspiegabili. Si capiscono come l’aria, l’acqua, il pane, non con dei ragionamenti ma entrando nella dinamica della relazione tra persone. Tante volte Gesù non lo capiamo per niente, perché cerchiamo di elaborarlo come si farebbe con un campione di laboratorio, in modo asettico, senza entrare davvero in relazione con lui. Continua a leggere

Io sono la porta

QUARTA DOMENICA DI PASQUA – Anno A

Gesù pronuncia queste parole subito dopo aver guarito il cieco nato. Sono rivolte a quei farisei ciechi che credevano di vedere e invece non si arrendevano nemmeno di fronte all’evidenza. «Io sono la porta», dice Gesù. Siamo ancora una volta richiamati alla definizione che Gesù dà di se stesso nell’ultima cena: «Io sono la via, la verità e la vita». Continua a leggere