Dare la vita in riscatto

VENTINOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Foto di Sasin Tipchai da Pixabay

«A che cosa mi serve l’altro?». Ogni potere mondano è centrato su questa domanda, esplicitamente detta o implicitamente pensata. Anche Giovanni e Giacomo sembrano partire dalla stessa domanda: «A che cosa ci può servire questo Gesù?».

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Salvare e perdere…

VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Foto di Felix Lichtenfeld da Pixabay

Salvare e perdere: è innegabile che attorno a questi due verbi si giochi gran parte della nostra vita. Certo, salvare e perdere i beni materiali della vita e il danaro. Ma soprattutto salvare e perdere gli affetti più cari e i legami più importanti.

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Colpo di testa 217 / L’irrefrenabile fuoripista e il prudente segnavia

Corriere di Como, 6 luglio 2021

Foto di LoggaWiggler da Pixabay

L’estate è cominciata, come sempre volano di libertà. A maggior ragione lo è in questa strana ripresa dalla pandemia, che per il momento è ancora un bisogno irrinunciabile più che una realtà assodata. E questo è un problema, perché potrebbe darsi che la molla lungamente caricata liberi un’energia difficile da controllare.

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Colpo di testa 212 / L’imponderabile e la responsabilità

Corriere di Como, 1 giugno 2021

C’è chi l’ha chiamata «tragedia» e chi da subito l’ha definita «strage». In effetti quello che è successo sulla funivia del Mottarone domenica 23 maggio con la morte di quattordici persone (ed un solo superstite) è un paradigma dell’incrocio funesto tra l’imponderabile e la responsabilità umana. L’inchiesta ha subito individuato due fatti che sono all’origine dell’incidente.

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Le forbici della vita

QUINTA DOMENICA DI PASQUA – Anno B

Foto di Michael Tampakakis da Pixabay

Se l’immagine del pastore e delle pecore dice bene la relazione sociale che abbiamo con Gesù, quella della vite e dei tralci ne svela la struttura per così dire intima e profonda. Le pecore appartengono al pastore ed egli è disposto a dare la vita per loro, ma esse rimangono distinte dal pastore.

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L’innalzamento del chicco di grano

QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno B

Mentre i giudei rifiutano Gesù, alcuni greci vogliono vederlo. E Gesù mostra loro la croce. Il verbo “vedere” non indica una vaga curiosità: dice la volontà di superare le apparenze e di andare nella profondità delle cose e delle persone. Se vuoi vedere l’intimo di Gesù, ebbene, devi guardare la croce di Gesù. Continua a leggere

Colpo di testa 201 / Giulia, Chiara e il coraggio di credere nella vita

Corriere di Como, 16 marzo 2021

Giulia e Chiara sono due ragazze diciottenni della provincia di Salerno. Seguendo gli schemi mediatici di questi mesi di pandemia le potremmo facilmente associare a quei giovani che ormai da molto tempo sono costretti a fare scuola da casa con la famosa didattica a distanza e che avvertono in modo sempre più impellente il bisogno di incontrarsi, magari di sera al pub o per strada. Continua a leggere

Incontro allo sposo

TRENTADUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

La parabola delle dieci vergini è tutta costruita su due particolari decisivi per la vicenda. Il primo è il ritardo dello sposo, che provoca un generale assopimento (anche le vergini sagge dormono!). Il secondo particolare è l’olio per le lampade, che le vergini sagge presero in piccoli vasi, mentre le vergini stolte si limitarono a prendere le lampade. Continua a leggere

Il viaggio della vita

COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI

La volontà del Padre affidata a Gesù è che egli non perda nulla di quanto gli ha dato. E noi sappiamo che il Padre ha dato tutto a suo Figlio. Nel giorno in cui commemoriamo i nostri cari defunti l’avere questa certezza è importante: nessuno di loro è perduto perché ciascuno è stato dato dal Padre a Gesù, che li risusciterà nell’ultimo giorno. Quando accadrà questo? Quando è questo ultimo giorno? Continua a leggere

La santità e la vita

TUTTI I SANTI

Chi sono i santi che oggi la Chiesa festeggia? L’Apocalisse ce ne dà una descrizione: «una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua». Sono tantissimi, mentre noi quando usiamo la parola «santi» usiamo il contagocce e pensiamo che siano pochi. Soprattutto crediamo fermamente che la santità sia una cosa che non ci riguarda, perché è troppo difficile e richiede una perfezione morale da cui siamo lontani. Continua a leggere