L’audacia della Pasqua

DOMENICA DI PASQUA

La Pasqua comincia con una donna, Maria di Magdala, che va a piangere una persona cara che non c’è più. Non corre: la sua è l’andatura tipica di chi va al cimitero. Ma poi la Pasqua prosegue in modo imprevisto: «vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro». Se c’è una cosa che per la mentalità umana è ferma, sicura e resta sempre al suo posto, questa è proprio la pietra che copre una tomba. Se anche questa pietra si muove, allora davvero ogni cosa è sconvolta. Continua a leggere

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Nella compagnia della Croce

VENERDÌ SANTO

«Discese quaggiù la nostra Vita e uccise la nostra morte» (Sant’Agostino). Per sapere che la morte è stata uccisa dalla Vita, però, dobbiamo attendere la risurrezione… Oggi, Venerdì santo, lo spettacolo sembra essere solo quello della morte che ha ucciso la Vita! Il racconto – lo abbiamo ascoltato – termina in una tomba, si conclude con una sepoltura. Ma è proprio così? Continua a leggere

Croce, la logica del chicco di grano

QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno B

Vincent van Gogh, Seminatore al tramonto, 1888

La logica del chicco di grano non è certo quella della filosofia greca. Forse si aspettavano altro quei Greci, che pure erano animati dal grande desiderio di «vedere Gesù». Si aspettavano un uomo imperturbabile, e invece eccoti un uomo che non teme di confessare che la sua anima è «turbata». Si aspettavano parole di saggezza, ispirate almeno alle correnti più culturali dell’ebraismo, e invece sulla bocca di Gesù trovano riferimenti al servire, al perdere, al morire in vista dell’eternità. Continua a leggere

Colpo di testa 62 / Bernacca, le intemperie e le traversie della vita

Corriere di Como, 27 febbraio 2018

Dagli anni Sessanta di acqua ne è passata sotto i ponti della meteorologia. Era il 6 gennaio 1968 quando gli italiani cominciarono a familiarizzare con una rubrica fissa sul primo canale televisivo della Rai, intitolata dapprima “Il tempo in Italia” e poi “Che tempo fa”. Stava nascendo, insieme alla contestazione giovanile, il mito del colonnello Bernacca, vero e proprio pioniere della divulgazione meteorologica. I tre minuti della sua rubrica bucavano il video. Continua a leggere

Il mondo intero e la vita

VENTIDUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

«Se qualcuno vuole venire dietro a me». Lascia sempre stupiti il «se» sulla bocca di Dio! Ci verrebbe da pensare che Dio non è tipo da «se», invece il Dio di Gesù Cristo è uno cui si va dietro, solo se lo si vuole. Non è affatto obbligatorio: seguire Gesù Cristo è frutto di una decisione libera, oltre che della grazia stessa della sua divina chiamata. La frase di Gesù è rivolta ai suoi discepoli, in modo particolare a quel Pietro che vorrebbe sì stare con Gesù, ma davanti a lui, dettandogli in un certo senso la direzione. Invece, egli deve mettersi dietro a Gesù e riprendere il suo posto di discepolo condividendo il destino di Gesù, che comprende anche la croce. Continua a leggere

Tesoro solo se nel campo…

DICIASSETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Trovare un tesoro è sinonimo di un colpo di fortuna che cambia la vita. Il tesoro, poi, è quasi sempre identificato con il denaro. L’altro giorno sono entrato in un bar per prendere una bibita fresca. Alle spalle del barista, la parete era tappezzata di biglietti con l’indicazione di vincite al “gratta e vinci” accumulate negli ultimi mesi dai clienti. Continua a leggere

«Perdere» e «trovare» la vita

TREDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Questa pagina evangelica è come uno scrigno pieno di perle preziose. Ne scegliamo due, che ci richiamano al significato che tutte le unifica: Gesù Cristo è la misura unica della vita del cristiano, ed è il fondamento di ogni affetto e di ogni scelta. Dice Gesù: «Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà».  Continua a leggere