L’amore che salva

QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno B

Mathias Stomer (1600-1650), Cristo e Nicodemo, Darmstadt, Hessiches Landesmuseum

Nicodemo va da Gesù perché ha intuito che in lui c’è qualcosa che viene da Dio. Va a trovarlo di notte forse perché non vuole che si sappia (era un famoso capo dei farisei). O forse fu Gesù a fissargli un appuntamento al termine di una delle sue intense giornate, togliendo al riposo anche quelle ore notturne. Nicodemo va da Gesù perché i conti non gli tornavano: intuisce che l’immagine di Dio che Gesù predica e testimonia è affascinante, ma non rientra nei canoni della religiosità ufficiale. Così vuole capire. Continua a leggere

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Lasciarsi scandalizzare e… credere

QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A 

«Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». Questa domanda di alcuni Giudei è quella che ci rappresenta meglio in tutta la vicenda di Lazzaro. Assomiglia, in fondo, all’espressione di Marta e Maria: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Mentre, però, nell’esclamazione delle due sorelle si respira il grande affetto per Gesù e fa capolino la fede in Lui come Signore, nella domanda dei Giudei c’è la protesta non disgiunta da un senso di sfida. Continua a leggere

Partire e patire

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A

C’è un alto monte su cui Gesù conduce Pietro, Giacomo e Giovanni. Non è il monte altissimo su cui il diavolo aveva condotto Gesù nel deserto delle tentazioni. Eppure, c’è una continuità tra questo deserto ed il monte della trasfigurazione. Continua a leggere

Risalatura del sale?

QUINTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

luceL’immagine usata da Gesù nel Vangelo di questa domenica è molto efficace, perché ci mette in rapporto con il mondo in cui viviamo. Un sale di grande sapore, che sta nel salino, o una luce potente, che viene coperta con un recipiente che non la fa passare per nulla, sono perfettamente inutili, perché la loro funzione è, per così dire, ministeriale. Servono ad altro: il sale a dare sapore al cibo, la luce ad illuminare la casa. La parabola discendente del cristianesimo negli ultimi decenni è stata segnata proprio da una progressiva perdita del grado di salinità e della funzione illuminante nei confronti del mondo. Continua a leggere

La Chiesa parte da Cafarnao

TERZA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Lago di BraiesTutto comincia a Cafarnao. E tutto comincia quando la vicenda di Giovanni sta giungendo al suo esito finale. Sarebbe sbagliato affermare che Gesù fugge dalla Giudea quando viene a sapere che il Battista è stato arrestato. No, è vero invece che Gesù inizia dalla periferia, da quella «Galilea delle genti» che non godeva di grandi favori perché costituiva un territorio di confine, di passaggio, di confusione di lingue e religioni. Matteo – che ci racconta la vicenda – lo sa bene, perché lui era di Cafarnao e in quella cittadina riscuoteva le imposte. Anche lui sarà tolto dal suo lavoro per diventare «pescatore di uomini», esattamente come i quattro pescatori di cui ci narra la pagina evangelica odierna, Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni. Continua a leggere

Sabato Santo. Luce, parola, acqua e pane…

Queste mie parole assomigliano a quella sosta provvidenziale che la montagna ti regala durante una lunga ascesa: da quel punto puoi vedere quanto hai già percorso e quanto ancora ti manca. In questa notte di veglia, la Luce e la Parola ci hanno già donato tutta la loro ricchezza. Continua a leggere