I due segni: la Donna e il drago

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Pio XII nel 1950 proclamò il dogma dell’Assunzione di Maria, ed in questa solennità di metà agosto la Chiesa celebra il compiersi in Maria del Mistero pasquale: per prima tra le creature segue il destino del suo Figlio ed è associata alla risurrezione di Cristo. Ella diventa così l’anticipazione di ciò che è stato pensato e preparato per ciascuno di noi: essere con Dio in anima e corpo per sempre, oltre il tempo e lo spazio. Questo sguardo sul definitivo compimento della nostra vita non è però indice di scarsa attenzione al cammino della vita che conduce all’eternità. Continua a leggere

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Staccare la spina dell’affanno…

SEDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

L’interpretazione più diffusa di questa pagina evangelica conduce normalmente ad un bivio: Marta rappresenta la vita attiva, Maria è l’immagine della contemplazione. Bisogna decidere se stare dalla parte di Marta o dalla parte di Maria. Ed è onestamente difficile scartare Maria, visto che Gesù ha decretato che la sua è la parte migliore. Ebbene, dimentichiamoci questa lettura, perché Gesù non vuole affatto dividere i suoi discepoli in due parti e sceglierne una. Vuole soltanto confermare quanto ha appena detto al dottore della legge. Dobbiamo riprendere il brano di vangelo di domenica scorsa, quello delle due domande del dottore della legge e della parabola del buon samaritano. Continua a leggere

Lo Spirito, Maria e l’Eucaristia

DOMENICA DI PENTECOSTE – Anno C

Chi è lo Spirito Santo? È la terza persona della Santissima Trinità. Rispondiamo così in forza di qualche rimasuglio di catechismo. Ma questa risposta che cosa lascia in noi della presenza dello Spirito Santo? Siamo onesti: nulla. Lo Spirito Santo è un illustre sconosciuto per la maggior parte dei cristiani. La Bibbia, sia nelle pagine dell’Antico che del Nuovo Testamento, ci trasmette tante immagini dello Spirito di Dio come di una forza, di un dono. E noi rischiamo subito di trattarlo come una «cosa». Mentre Egli è semplicemente Dio. Non un Dio altissimo e lontano, però, ma un Dio che permane nella sua sovrana libertà dopo essersi incarnato. Continua a leggere

Il segno di Cana

SECONDA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Vi sono segni che sembrano inequivocabili. Quello di Cana di Galilea – seicento litri di vino buono prodotti con l’acqua nel bel mezzo di un banchetto nuziale – è certamente uno di questi. Eppure tutto finisce apparentemente con i complimenti fatti allo sposo da colui che dirigeva il banchetto, meravigliato di come quel vino di ottima qualità fosse stato tenuto in serbo per la fine, «quando si è già bevuto molto» e non si è più in grado di distinguere la qualità del vino. Continua a leggere

Il volto di Dio

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

È il giorno degli auguri, perché inizia un nuovo anno. Ma è pure l’apoteosi del Natale che la Chiesa dedica alla Madre di Dio, Maria. Non sono due cose diverse e incompatibili. Anzi, Maria ci salva dal rischio che i nostri auguri siano flatus vocis, semplice abitudine vuota di significato. Maria è l’augurio più bello per un nuovo anno che inizia nel segno della speranza. Continua a leggere

I giorni del Natale nella luce di Cristo

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ GIUSEPPE E MARIA – Anno C

Nei giorni immediatamente successivi al Natale la Chiesa traccia un itinerario che, purtroppo, viene percorso da pochi intimi. Siamo immersi, intanto, nel trascorrere di una sola giornata che dura otto giorni, per cui continuiamo a ricordare l’evento dell’incarnazione come se fosse accaduto sempre oggi: da Natale fino alla solennità della Madre di Dio, il 1° gennaio, è come se il tempo si fosse fermato. Non è così, è andato avanti, ma c’è un punto fermo nella storia che la guida verso il suo traguardo, e siamo chiamati a mettere questo «punto» dentro ogni nostra azione feriale, così da santificarla. Continua a leggere

Andate!

QUARTA DOMENICA DI AVVENTO – Anno C

Il viaggio di Maria verso la città in cui abita Elisabetta è stato anche il primo viaggio di Gesù, accolto nel suo grembo e ancora piccolo piccolo. Eppure proprio quel virgulto d’uomo, che cominciava a prendere forma nel corpo della sua mamma, è il motivo stesso del viaggio faticoso nella regione montuosa. Maria – non dimentichiamolo – va a donare Qualcuno prima ancora che a fare qualcosa. È il frutto del suo grembo che la mette in movimento ed è quella vita che sta prendendo forma in lei a far sussultare di gioia quell’altra vita che cresce nel grembo di Elisabetta. Continua a leggere