Incontro al Signore!

PRESENTAZIONE DEL SIGNORE

Questa festa ci riporta alla gioia del Natale. È una nuova occasione per rinnovare in noi la consapevolezza dell’incarnazione. Quaranta giorni dopo il Natale si compie un avvenimento che – a giudicare dall’insistenza dell’evangelista Luca – è tutto «secondo la Legge». Una mamma e un papà presentano il loro primogenito al tempio e fanno l’offerta sostitutiva di una coppia di tortore o di giovani colombi: sembra una semplice formalità legale, un episodio che si perde nella routine quotidiana del tempio, in cui c’è sempre tanta gente che va e viene. Continua a leggere

La sorgente e l’acquedotto

SECONDA DOMENICA DOPO NATALE

Siamo abituati a considerare difficile questa pagina evangelica che ci viene proposta nel giorno di Natale e in questa seconda domenica dopo Natale. Volentieri passiamo oltre, considerandola materiale per filosofi e teologi di professione. Invece essa contiene una specie di riassunto del Vangelo. Un pro-memoria da tenere presente per ricordarci chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo. Continua a leggere

Educazione e preghiera

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ MARIA E GIUSEPPE – Anno A

La pagina evangelica ci propone ancora una volta la figura di Giuseppe, uomo di Dio aperto al sogno, ma soprattutto uomo che al sogno fa seguire azioni che corrispondono perfettamente alla volontà di Dio. Per due volte torna l’invito «Prendi con te il bambino e sua madre», e per due volte Giuseppe «si alzò, prese il bambino e sua madre». Quella di Giuseppe è una obbedienza attenta e docile che mette al centro il bambino e sua madre. Non dice nemmeno una parola, ma agisce con prontezza, nella notte stessa, senza aspettare il mattino. Continua a leggere

È Natale: Dio non si basta…

NATALE DEL SIGNORE

Mi son detto: come è possibile che sia ancora Natale? E la risposta è una sola ed è sempre la stessa: Dio si fa vicino, è Lui che si fa vicino. Natale non arriva perché ce lo siamo meritato o ne abbiamo avuto bisogno. È Dio che ha bisogno di entrare nella nostra storia, di prendere un corpo in mezzo a noi. Natale, carissimi, è una sua decisione, non è una nostra festa. È ancora Natale anche quest’anno, perché Lui vuole farsi vicino. Continua a leggere

Fiducia nel disegno di Dio

QUARTA DOMENICA DI AVVENTO – Anno A

Il re Acaz e Giuseppe sono due personaggi profondamente diversi. Al primo viene detto di domandare un segno al Signore, ed egli si rifiuta: «Non voglio tentare il Signore», risponde. A Giuseppe viene invece richiesto di entrare nel mistero di Dio e di accogliere il segno dato gratuitamente da Lui, e Giuseppe «fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore». Ciò che accomuna il re dell’Antico Testamento e il giusto Giuseppe – distanti tra loro sette secoli – è proprio il segno. L’evangelista Matteo è chiarissimo: tutto quanto accade a Giuseppe è perché si adempisse la parola del profeta Isaia, proprio quella parola riferita ad Acaz: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un Figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi». Continua a leggere

Maria, il «recipiente» di Dio!

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

La solennità odierna ci invita a contemplare una donna, Maria, concepita nel grembo di sua madre senza il peccato originale. Rischiamo così di pensarla come una privilegiata lontana dalla nostra umanità. E sbagliamo. Quel privilegio che Maria ricevette nel momento del suo concepimento è un dono che tutti noi riceviamo nel giorno del nostro battesimo. Maria lo ricevette come privilegio perché fu un dono a lei fatto in previsione della morte e risurrezione di Cristo. Continua a leggere

I due segni: la Donna e il drago

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Pio XII nel 1950 proclamò il dogma dell’Assunzione di Maria, ed in questa solennità di metà agosto la Chiesa celebra il compiersi in Maria del Mistero pasquale: per prima tra le creature segue il destino del suo Figlio ed è associata alla risurrezione di Cristo. Ella diventa così l’anticipazione di ciò che è stato pensato e preparato per ciascuno di noi: essere con Dio in anima e corpo per sempre, oltre il tempo e lo spazio. Questo sguardo sul definitivo compimento della nostra vita non è però indice di scarsa attenzione al cammino della vita che conduce all’eternità. Continua a leggere