Il cuore di Maria

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA VERGINE MARIA

Maria è un faro del nostro cammino di Avvento. Com’è il cuore di Maria? Potremmo dire che è un cuore che veglia (è il verbo che già abbiamo utilizzato nel nostro «itinerario del cuore»). E anche i verbi che utilizzeremo nelle prossime domeniche, e poi a Natale e nella solennità dell’Epifania, Maria ha saputo coniugarli alla perfezione. Esattamente di questa perfezione ci parla la solennità odierna, in cui ci è stato proposto il brano evangelico di Luca che ci informa sul momento in cui l’angelo portò a Maria l’annuncio della sua futura maternità. La Vergine avrebbe concepito e partorito il Figlio di Dio. Continua a leggere

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Santità, orme visibili

SOLENNITÀ DI TUTTI I SANTI

Non so se vi siete accorti che le tre letture che la liturgia propone per questa solennità dei Santi iniziano tutte con un verbo che è tra i più importanti nella nostra vita: vedere.

La lettura tratta dal libro dell’Apocalisse dice: «Io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo…». Il brano della prima lettera di Giovanni dice: «Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!». La pagina evangelica è quella bellissima in cui Gesù proclama le Beatitudini; essa inizia così: «In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte… e insegnava loro dicendo: Beati…». Vedere è il verbo della consapevolezza, oserei dire della certezza. Continua a leggere

La forza di Maria

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Mi hanno chiesto una volta di indicare dove nella Bibbia si racconta l’avvenimento dell’assunzione di Maria, che la Chiesa ogni anno ci fa ricordare in questa festa collocata al centro del periodo estivo. Ebbene, l’assunzione non è descritta da nessuna parte – così ho risposto – aggiungendo che nemmeno il fatto della risurrezione di Gesù è raccontato dai vangeli (si parla solo di un sepolcro trovato vuoto e di apparizioni del Risorto). Continua a leggere

Colpo di testa 29 / La censura del seno materno dagli affreschi a Instagram

Corriere di Como, 25 aprile 2017

La raffigurazione della Madonna del latte che si trova nella sagrestia della chiesa parrocchiale di Ponzate (Como)

Aliya Shagieva è la figlia ventenne del presidente del Kirghizistan, repubblica dell’Asia centrale con circa 6 milioni di abitanti a maggioranza musulmana (75%). Nei giorni scorsi ha creato scalpore la pubblicazione sul suo profilo Instagram di alcune foto in cui allatta a seno nudo il suo neonato Tagir; nel settembre scorso Aliya  aveva già attirato numerose critiche con una fotografia in cui posava in costume da bagno in due pezzi e con il pancione scoperto bene in vista. «Mi dispiace per tuo marito e tuo padre – ha scritto un utente – È un peccato che questi non abbiano alcuna autorità su di te e ti lascino fare queste cose. Se addirittura approvano tutto ciò, significa che sono falsi uomini». Continua a leggere

Maria e il sorriso di Dio

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

SidelenAll’inizio di ogni nuovo anno la Chiesa ci propone una benedizione e la figura materna di Maria. La benedizione è in realtà il sorriso di Dio: «Il Signore faccia risplendere per te il suo volto». Quando Dio benedice, egli non fa altro che presentarsi davanti al nostro volto con il suo sorriso. Ha dei motivi particolari per farlo, e per farlo sempre? Sembra di no. La nostra vita non presenta a Dio tanti motivi per sorridere. Noi, almeno, non sappiamo sorridere, facciamo un po’ di fatica a guardarci con simpatia e troviamo sempre qualcosa che non va. Ed è così, c’è più di qualcosa che non va nella nostra vita. Continua a leggere

Il sonno di Giuseppe

QUARTA DOMENICA DI AVVENTO – Anno A

dscn3608Matteo dice l’essenziale della vicenda di Giuseppe. Ha fretta di raccontare la vita di Gesù, non si dilunga molto sulla sua nascita. Eppure ci parla di una notte particolare, abitata da un sogno il cui protagonista è un angelo del Signore. Continua a leggere

Il dubbio di Giovanni

TERZA DOMENICA DI AVVENTO – Anno A

Val Bedretto invernaleL’immagine offerta dal vangelo odierno è consolante per noi. C’è il più grande tra i nati da donna, Giovanni Battista (e se lo dice Gesù, possiamo credergli), eppure anche lui è attraversato dal dubbio. Non è il Giovanni sicuro di sé del vangelo di domenica scorsa, colui che urlava nel deserto e aveva parole di fuoco per tutti. Ora, sembra che la vita lo abbia lavorato, ne abbia smussato gli angoli. È in carcere e va incontro a morte sicura. E dubita. S’interroga: avrò visto giusto? Avrò fatto bene? Continua a leggere