Piccola… grande Maria

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Foto di Peter H da Pixabay

Potremmo dire che la festa odierna di Maria assunta in cielo ha il suo segreto in una Maria… piccola. Basta contemplarla nel viaggio che ci ha descritto il Vangelo: giovane donna incinta che affronta una regione montuosa per andare a far visita alla cugina Elisabetta prossima al parto. «In fretta», annota l’evangelista. Non è la nostra fretta, quella che ci procura tanto stress. È la fretta di chi porta dentro Dio, eppure resta umile serva.

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Il vaso e l’opera bella

DOMENICA DELLE PALME – Anno B

Il dramma della passione di Gesù che abbiamo ascoltato comincia nel profumo, quello di puro nardo con cui una donna inonda il capo di Gesù a Betania. L’atto finale – quello della risurrezione – comincerà con le donne che comprano aromi per ungere il corpo di Gesù, ma non li potranno usare perché il sepolcro è vuoto. Del resto Gesù lo aveva detto: «Ella ha fatto ciò che era in suo potere, ha unto in anticipo il mio corpo per la sepoltura». L’amore è sempre in anticipo, e il gesto di quella donna – che l’evangelista Giovanni identifica con Maria, sorella di Marta e Lazzaro – preannuncia addirittura la risurrezione.

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Che ci trovi nella disponibilità!

QUARTA DOMENICA DI AVVENTO – Anno B

Il re Davide – come ci ha raccontato la prima lettura – aveva voglia di fare qualcosa per Dio: si sentiva in colpa nell’abitare una bella casa di legno, mentre la presenza di Dio era custodita sotto una tenda. Davide voleva costruire una casa a Dio, e confida il suo progetto al profeta Natan, il quale gli dà il suo appoggio, utilizzando una espressione molto forte: «Il Signore è con te» (è la stessa con cui l’angelo saluterà Maria, annunciandole la nascita di Gesù). Continua a leggere

Che ci renda santi e immacolati!

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

La festa dell’Immacolata costituisce una sosta meravigliosa nella serie delle quattro domeniche di Avvento che ci conducono al Natale. È come quando, lungo il sentiero che sale verso la vetta, si raggiunge un pianoro da cui si gode già lo scorcio di quel punto di arrivo tanto agognato. La solennità odierna è il balcone da cui si vede il Natale in tutta la sua bellezza! Continua a leggere

La forza di Maria

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

In questa solennità di metà agosto la Chiesa ci propone due pagine bellissime. La prima lettura è tratta dall’Apocalisse, un testo pieno di immagini. Il drago rosso che trascina giù in terra le stelle del cielo si contrappone alla donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi. Il drago vorrebbe divorare il figlio che la donna sta per partorire. Continua a leggere

Incontro al Signore!

PRESENTAZIONE DEL SIGNORE

Questa festa ci riporta alla gioia del Natale. È una nuova occasione per rinnovare in noi la consapevolezza dell’incarnazione. Quaranta giorni dopo il Natale si compie un avvenimento che – a giudicare dall’insistenza dell’evangelista Luca – è tutto «secondo la Legge». Una mamma e un papà presentano il loro primogenito al tempio e fanno l’offerta sostitutiva di una coppia di tortore o di giovani colombi: sembra una semplice formalità legale, un episodio che si perde nella routine quotidiana del tempio, in cui c’è sempre tanta gente che va e viene. Continua a leggere

La sorgente e l’acquedotto

SECONDA DOMENICA DOPO NATALE

Siamo abituati a considerare difficile questa pagina evangelica che ci viene proposta nel giorno di Natale e in questa seconda domenica dopo Natale. Volentieri passiamo oltre, considerandola materiale per filosofi e teologi di professione. Invece essa contiene una specie di riassunto del Vangelo. Un pro-memoria da tenere presente per ricordarci chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo. Continua a leggere

Educazione e preghiera

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ MARIA E GIUSEPPE – Anno A

La pagina evangelica ci propone ancora una volta la figura di Giuseppe, uomo di Dio aperto al sogno, ma soprattutto uomo che al sogno fa seguire azioni che corrispondono perfettamente alla volontà di Dio. Per due volte torna l’invito «Prendi con te il bambino e sua madre», e per due volte Giuseppe «si alzò, prese il bambino e sua madre». Quella di Giuseppe è una obbedienza attenta e docile che mette al centro il bambino e sua madre. Non dice nemmeno una parola, ma agisce con prontezza, nella notte stessa, senza aspettare il mattino. Continua a leggere

È Natale: Dio non si basta…

NATALE DEL SIGNORE

Mi son detto: come è possibile che sia ancora Natale? E la risposta è una sola ed è sempre la stessa: Dio si fa vicino, è Lui che si fa vicino. Natale non arriva perché ce lo siamo meritato o ne abbiamo avuto bisogno. È Dio che ha bisogno di entrare nella nostra storia, di prendere un corpo in mezzo a noi. Natale, carissimi, è una sua decisione, non è una nostra festa. È ancora Natale anche quest’anno, perché Lui vuole farsi vicino. Continua a leggere

Fiducia nel disegno di Dio

QUARTA DOMENICA DI AVVENTO – Anno A

Il re Acaz e Giuseppe sono due personaggi profondamente diversi. Al primo viene detto di domandare un segno al Signore, ed egli si rifiuta: «Non voglio tentare il Signore», risponde. A Giuseppe viene invece richiesto di entrare nel mistero di Dio e di accogliere il segno dato gratuitamente da Lui, e Giuseppe «fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore». Ciò che accomuna il re dell’Antico Testamento e il giusto Giuseppe – distanti tra loro sette secoli – è proprio il segno. L’evangelista Matteo è chiarissimo: tutto quanto accade a Giuseppe è perché si adempisse la parola del profeta Isaia, proprio quella parola riferita ad Acaz: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un Figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi». Continua a leggere