La vera onnipotenza di Dio

DICIANNOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Che cosa intendiamo quando diciamo di credere in un Dio onnipotente? Quale immagine di Dio si forma in noi? Forse quella di Gesù che cammina sulle acque, segno di un potere e di un dominio che mette sotto i piedi le forze oscure del male. E Dio effettivamente è ben più forte di un vento impetuoso che spira in senso contrario. Ma attenti a non trasformare questo Dio in un amuleto da tirar fuori dalla tasca quando siamo in difficoltà.L’onnipotenza non sta nei piedi che camminano sul mare, ma nel volto che trasmette sicurezza, nella mano che afferra, nella parola che infonde coraggio e affonda le paure. Continua a leggere

Ascoltare per vedere…

TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE – Anno A

L’apostolo Pietro, che pure aveva tanti momenti passati con Gesù da ricordare, fa riferimento alla trasfigurazione. Una storia di quelle incredibili, che rischiano di farti passare per un visionario. E Pietro nella sua lettera sembra voler insistere che non si tratta di un racconto simbolico, quasi un modo per dire che la gloria della risurrezione abitava già il corpo del Gesù terreno. No, la trasfigurazione è esattamente il contrario di una favola artificiosamente inventata, è un fatto di cui Pietro è stato testimone oculare insieme a Giacomo e Giovanni. Continua a leggere

Ecco, faccio una cosa nuova…

DOMENICA DI PASQUA – RISURREZIONE DEL SIGNORE

I fatti si sono succeduti con tale imprevedibilità che, se qualcuno avesse negli occhi il trionfale ingresso in Gerusalemme della Domenica delle Palme, avrebbe qualche problema a ritrovarsi sette giorni dopo davanti ad una tomba… vuota. Ci resta nelle orecchie l’annuncio di Maria di Magdala a Pietro e Giovanni in un mattino ancora buio: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro». Maria, hanno portato via il Signore o il suo corpo? Manca semplicemente il suo cadavere dalla tomba, oppure ti è stato rubato il senso della tua stessa vita? Continua a leggere

Una domanda sempre aperta

DODICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

DSC_0307La domanda che troviamo posta da Gesù ai suoi discepoli è fondamentale. Ma nella sua prima formulazione – «Chi sono io secondo la gente?» – è una domanda poco impegnativa. In fondo, si tratta di riferire il pensiero degli altri su Gesù. La seconda formulazione, invece – «Ma voi, chi dite che io sia?» – è assai più impegnativa. Infatti, non si tratta più di riportare il pensiero della gente, ma di rispondere in prima persona. Ebbene, Gesù parte abilmente dalla domanda meno impegnativa, per giungere però a quella più stringente. Non solo. Una volta sondata l’opinione pubblica e avuta la risposta teologica di Pietro, Gesù invita a mettersi al seguito di quella risposta vivente e non solo a pronunciarla. Insomma, sembra che Gesù si metta nella linea – oggi tanto di moda – del sondaggio, ove ascoltando le opinioni di tutti ci si può fare una propria opinione, che magari coincide con una di quelle ascoltate (la più bella? la più emotiva? quella sostenuta dal personaggio preferito?) oppure le mischia in una versione originale che non scontenta nessuno. Continua a leggere

La fede di Maria di Magdala

DOMENICA DI PASQUA

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«Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?». L’antico testo della Sequenza di Pasqua ci ha fatto dire così. La Maria a cui domandiamo di raccontarci che cosa ha visto è Maria di Magdala. Non lo domandiamo né a Pietro né a Giovanni, i due apostoli che corrono al sepolcro proprio perché Maria di Magdala, andata di buon mattino al sepolcro, trova la pietra ribaltata e va ad avvisare gli apostoli che «hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Continua a leggere

Il filo della trasparenza

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

DSC_0514La seconda domenica di Quaresima ci porta dal deserto delle tentazioni al monte della trasfigurazione. Sono due tappe obbligate di questo tempo liturgico. Sul monte in cui Gesù è salito insieme a Pietro, Giacomo e Giovanni accade un fenomeno strano: «mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante». Gesù entra in dialogo non solo con il Padre, ma anche con Mosè ed Elia, cioè con la Legge e con i Profeti. I tre discepoli, pur «oppressi dal sonno (…) videro la sua gloria». Impossibile evitare un parallelo con un altro momento della vita di Gesù, nel Getsemani: anche allora Gesù conduce i tre discepoli con sé, più vicini, nel momento della preghiera; anche in quel momento essi sono oppressi dal sonno, ma non riescono a restare svegli per vedere l’agonia di Gesù. Continua a leggere

La paglia e il fuoco

VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

PietroI sondaggi su Gesù sbagliavano tutti… La gente dava risposte che riuscivano solo a cogliere alcuni aspetti parziali, ma non sapevano arrivare alla lucida e dirompente chiarezza della affermazione di Pietro: «Tu sei il Cristo». Eppure la fede di Pietro ha bisogno di trovare conferma nella vita, altrimenti rischia di essere una bella professione vuota, di quelle che si fanno nelle occasioni importanti ma che poi si dimenticano quando la vita riprende il suo cammino ordinario. Continua a leggere