Custodire e meditare…

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

Fiori alla finestra del Rifugio Cason (Rasciesa - Val Gardena)

Fiori alla finestra del Rifugio Cason (Rasciesa – Val Gardena)

Nel primo giorno dell’anno, nella pienezza della gioia del Natale, la Chiesa ci invita ancora una volta a guardare a Maria, la Madre di Dio. Lo ha fatto nel cammino dell’Avvento mostrandoci – nella solennità dell’Immacolata Concezione – ciò che Dio ha voluto fare in anticipo in questa donna in previsione proprio della sua divina maternità. Ora ce la mostra nell’atto di custodire e meditare nel cuore quel mistero dell’Incarnazione che si è realizzato nella sua carne. Davvero Maria è il telaio dell’incarnazione, colei che ha tessuto Dio per noi, donando al mondo Gesù Cristo, vestito della nostra salvezza. Continua a leggere

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Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 30.000 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 11 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

E il Natale si fece carne…

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE  – ANNO B 

Gigli rossi. Sullo sfondo il Gruppo del Sella.

Gigli rossi. Sullo sfondo il Gruppo del Sella.

Questa festa natalizia ha lo scopo di calarci nella quotidianità. Il Natale è capace di accendere la poesia della nascita di un bambino e, se lo vogliamo, di ridipingere lo stupore sui nostri volti indaffarati. Ma il Natale è vero se dura nella quotidianità. La Chiesa madre inanella, come in una collana, tanti grani nei giorni immediatamente successivi e, se non siamo distratti, abbiamo la possibilità di incarnare il Natale nella nostra vita. Continua a leggere

Stupore…

NATALE DEL SIGNORE

Raponzolo chiomoso (noto anche come "artiglio del diavolo") tra le fenditure di roccia dello Stevia (Val Gardena)

Raponzolo chiomoso (noto anche come “artiglio del diavolo”) tra le fenditure di roccia dello Stevia (Val Gardena)

Anche quest’anno è arrivato Natale. Giungiamo a questa festa con tante domande in cuore, portandoci dentro i volti che l’anno scorso erano ancora in mezzo a noi e ora non ci sono più, trascinando le nostre fatiche, le delusioni, ma anche i desideri con tutte le gioie che la vita ci ha concesso. Già, i desideri. Essi sono la componente umana più importante. Ebbene, può farci bene ricordare che anche Dio desidera, e naturalmente il suo desiderio si realizza perché egli solo sa congiungere il cielo alla terra. E, allora, quando ci chiediamo che cosa dobbiamo fare per incontrare Dio, dovremmo, prima di tutto, cercare di vedere che cosa ha fatto Dio per incontrare noi, perché se Dio in persona ha fatto qualcosa per incontrarci, allora ci è stato dato un aiuto formidabile per capire che cosa dobbiamo fare noi per incontrarlo. Continua a leggere

Concepire Gesù…

QUARTA DOMENICA DI AVVENTO – Anno B

Laghetto vicino al Rifugio Sidelen (Svizzera - Canton Uri)

Laghetto vicino al Rifugio Sidelen (Svizzera – Canton Uri)

Avete notato che ci sono due personaggi che nelle letture di oggi dicono: «Il Signore è con te»? Il profeta Natan lo dice al re Davide, l’arcangelo Gabriele lo dice a Maria. Il profeta, però, che con quelle parole voleva rassicurare il re circa il suo progetto di edificare una solida casa a Dio, viene corretto da Dio, il quale vuole sì essere con Davide, ma in un altro modo. Ed è esattamente il modo che, parecchi secoli più tardi, si realizza in Maria, proprio in quella scena davanti alla quale la Chiesa, a pochi giorni dal Natale, ci fa sostare ancora una volta, la scena dell’Annunciazione. In verità, questa pagina del vangelo di Luca è davvero centrale: è il vero Natale, perché parla del concepimento di Gesù nel grembo di Maria. Continua a leggere

Strumenti nelle mani di Dio

TERZA DOMENICA DI AVVENTO – Anno B

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Conosciamo bene la figura di Giovanni Battista, che ogni anno invade il nostro Avvento. Eppure egli è presente sempre come uno che… non è! «Non era la luce», dice l’evangelista Giovanni. E il Battista stesso proclama: «Io non sono il Cristo». Egli è «un uomo mandato da Dio», uno che «doveva dare la testimonianza alla luce», uno che di se stesso dice: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore». Continua a leggere

La trama e l’ordito…

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

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Fioritura di genziane nei prati del parco di Paneveggio

Vorrei, nella solennità odierna, partire dal contrasto che esiste volutamente tra la prima lettura e il vangelo. C’è un dialogo tra Dio e l’uomo – tra Dio e Adamo prima e, poi, tra Dio e Maria – e questo dialogo assomiglia all’incrociarsi tra i fili di ordito e i fili di trama in un tessuto. Dio stende i propri fili verticali – l’ordito, costituito dalla creazione e dal giardino in cui sono posti Adamo ed Eva – e dona all’uomo il filato orizzontale che serve a formare la trama, lasciando però a lui di farlo scorrere correttamente nell’ordito così che si formi un buon tessuto. Continua a leggere