Teologia… delle ferie

SEDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

La pagina evangelica appena ascoltata in questa domenica di estate inoltrata ci offre la possibilità di fare una riflessione particolare. C’è in questi pochi versetti di Marco una sorta di «teologia delle ferie». Già in questi giorni o nelle prossime settimane in tanti lasceranno i luoghi del lavoro per passare un periodo di vacanza al mare o ai monti. Non tutti, certo, ma anche coloro che restano a casa si trovano a vivere in una condizione più rilassata, una sorta di ferie povere. Continua a leggere

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Una storia infinita…

QUINDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Le letture di oggi ci parlano di quella realtà che siamo soliti chiamare «vocazione». La prima lettura ci presenta Amos chiamato da Dio ad essere profeta in mezzo al popolo, nonostante l’opposizione che egli incontra. La pagina evangelica ci mostra Gesù nell’atto di chiamare e inviare i Dodici in missione, anch’essa non priva di difficoltà. La seconda lettura è un inno di lode e ringraziamento a Dio per aver pensato e attuato in Cristo la salvezza dell’umanità. Continua a leggere

Dio, specchio o plastilina?

QUATTORDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Il motivo per cui Gesù incontra diffidenza e disprezzo nel suo paese natale può essere riassunto con una frase: «Questo Gesu lo conosciamo bene, è uno di noi, per cui non può essere Dio!». Quello che gli abitanti di Nazaret desiderano da Dio è che sia straordinario, e invece Gesù è una persona normale, che ha fatto per tanti anni il falegname e ha condiviso la loro stessa vita, per cui non può essere Dio. Insomma, se un Dio che se ne sta lontano rischia d’essere inutile, un Dio troppo vicino e troppo umano rischia di essere ordinario. Continua a leggere

Il corpo e la sensibilità

TREDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

La pagina del libro della Sapienza ci ha parlato di Dio come colui che «ha creato tutte le cose perché esistano… ha creato l’uomo per l’incorruttibilità; lo ha fatto immagine della propria natura». Parole che acquistano un significato nuovo se lette alla luce di Gesù Cristo. Infatti, la parola «imcorruttibilità» può essere compresa ancora entro una cornice spiritualistica: c’è una componente nell’uomo – l’anima – che non muore; c’è qualcosa della vita umana – gli affetti veri, l’amore, l’amicizia – che la morte non può distruggere e che continuano ad abitare in noi anche quando una persona non c’è più con il corpo. Continua a leggere

Un inno alla vita!

NATIVITÀ DI SAN GIOVANNI BATTISTA

La ricorrenza della solennità di oggi – la nascita di Giovanni Battista – è una vera e propria festa della vita nascente. È l’unico santo, insieme a Maria, di cui si celebra la nascita, proprio per la sua particolare affinità di destino con Gesù. Ed è provvidenziale che questa festa ogni tanto capiti di domenica, così da poterla celebrare con tutta la comunità riunita. Continua a leggere

La logica di Gesù

UNDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Due parabole che spiegano la logica di Gesù: la parabola del seme che cresce da solo e la parabola del granello di senape. Forse ci conviene partire da che cosa non è la logica di Gesù.

Non è una logica del «presto e bene», che è invece tipica del nostro efficientismo: noi vogliamo raggiungere risultati in fretta. Nella parabola, invece, i tempi riservati al contadino – la semina e la mietitura – sono brevissimi, mentre il tempo che si svolge nel segreto della terra è molto lungo e misterioso, ma è proprio questo tempo quello decisivo, in cui il contadino può anche dormire mentre il seme agisce e lo fa spontaneamente, da solo. Continua a leggere

Dentro… per capire Gesù

DECIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

La questione che salta subito all’occhio è quella del peccato imperdonabile, cui Gesù fa chiaro riferimento nel suo discorso con gli scribi. Il peccato contro lo Spirito Santo consiste nel far guerra a Dio, sapendo con precisione a chi si fa guerra. Non è quindi il peccato dei deboli e dei dubbiosi, ma di coloro che rifiutano volontariamente la verità conosciuta. È il voltar le spalle a Dio, sapendo chi è colui che si abbandona. Continua a leggere