Un solo gregge, un solo pastore

QUARTA DOMENICA DI PASQUA – Anno B

Pietro – abbiamo ascoltato nella prima lettura un brano della sua predicazione – è davvero un discepolo di Gesù, quel Gesù che ci ha presentato il suo progetto in modo molto chiaro, usando un’immagine – quella delle pecore e del pastore – che forse non è facilmente comunicabile oggi, ma che bene descrive il rapporto che Gesù vuole istituire con noi. Continua a leggere

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Un cuore ecclesiale

TERZA DOMENICA DI PASQUA – Anno B

La pagina evangelica odierna ci riporta ancora alla sera della prima Pasqua e della prima domenica cristiana della storia. Questa insistenza serve certo per descrivere come Gesù risorto si rese presente quella sera, ma anche per tratteggiare il modo in cui Egli continua ad essere presente in mezzo a noi. Continua a leggere

L’avventura della Chiesa

Erroneamente è stato pubblicato un post già presente nel blog. Ecco il nuovo testo.

SECONDA DOMENICA DI PASQUA – Anno B

Chi ha inventato la domenica? Verrebbe da rispondere: è stata la Chiesa. Eppure la domenica già esisteva e, per gli ebrei ad esempio, era il primo giorno dopo la festa del sabato (per intenderci, come il nostro lunedì). È stato Gesù a modificare radicalmente questo primo giorno lavorativo nel giorno festivo. Il brano evangelico che abbiamo appena ascoltato ci racconta le prime due domeniche cristiane della storia. Continua a leggere

Divina misericordia

SECONDA DOMENICA DI PASQUA – Anno B

La misericordia di Dio è al centro di questa seconda domenica di Pasqua. L’abbiamo celebrata proprio nel mistero della morte e della risurrezione di Gesù, dalla lavanda dei piedi al sepolcro vuoto, e oggi la poniamo al centro della nostra preghiera. Continua a leggere

Colpo di testa 66 / Crocifisso, il contapersone non misura la nostra fede

Corriere di Como, 3 aprile 2018

Leggo che al bacio del Crocifisso di Como sono andati in più di 50mila persone in una settimana di esposizione. Mi domando come si è arrivati a questo numero, e leggo che il dato è preciso perché è stato ottenuto grazie ad un contapersone che è stato sistemato in basilica. Non sono un grande appassionato di numeri, soprattutto quando vengono usati per dimostrare il successo di una manifestazione. Se poi in gioco c’è la fede, credo proprio che il contapersone non serva a nulla: produce numeri senza senso. Me lo aspetto all’ingresso di una fiera o di uno stadio ma non di una chiesa. Continua a leggere

L’audacia della Pasqua

DOMENICA DI PASQUA

La Pasqua comincia con una donna, Maria di Magdala, che va a piangere una persona cara che non c’è più. Non corre: la sua è l’andatura tipica di chi va al cimitero. Ma poi la Pasqua prosegue in modo imprevisto: «vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro». Se c’è una cosa che per la mentalità umana è ferma, sicura e resta sempre al suo posto, questa è proprio la pietra che copre una tomba. Se anche questa pietra si muove, allora davvero ogni cosa è sconvolta. Continua a leggere

Non è qui… Eccolo, è qui!

VEGLIA PASQUALE

Cambiando il lezionario, abbiamo perso per strada un versetto importante del racconto della risurrezione secondo Marco. Talvolta capita che la Chiesa, proprio nel suo intento di essere madre, si comporti come certe mamme che tengono nascoste le pieghe più scomode per timore di infliggere una sofferenza. Ma qui è bene che noi sappiamo come si comportarono, secondo il racconto che ne fa Marco, le tre donne andate al sepolcro il mattino della domenica per ungere il cadavere di Gesù. Continua a leggere