Gesù vuole partire dal nostro poco…

DICIOTTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Quella sera ci furono tre modi di affrontare il problema di come sfamare la folla. Il primo modo è quello dei discepoli, ed è una consolazione sapere che i discepoli di Gesù la pensavano come noi. Perché è così che noi vorremmo risolvere il problema: «Congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Cioè: ciascuno pensi a se stesso, risolva lui come meglio crede il problema per sé e per la propria famiglia. Continua a leggere

Un significato grande!

 DICIASSETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINAIO – Anno A

Il tesoro trovato nel campo e la perla di grande valore trovata dal mercante sembrano una risposta alla domanda rivolta in sogno da Dio a Salomone: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda». Ebbene: fammi trovare un tesoro, fammi trovare una perla preziosa… Ecco fatto. Continua a leggere

Primavera ed estate

SEDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Questa parabola non riguarda i terreni in cui il seme viene seminato. Siamo sicuri che il seme finisce in terra buona, ma vi sono come due seminatori, uno che lavora alla luce del sole, l’altro «mentre tutti dormivano». Chi sono? Se lo domandano subito gli ascoltatori. Immaginano che il primo sia Gesù, buon seminatore. Ma chi è l’altro? La domanda resta aperta, e la parabola va avanti. Spuntano grano e zizzania e spuntano anche servi solerti che scoprono la doppia seminagione. Continua a leggere

Coscienza e chiesa

QUATTORDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Un giogo dolce, un carico leggero. Immagini un po’ difficili da accettare. Il vangelo come un peso? È una raffigurazione diffusa che trasforma il cristiano in uno che non può fare certe cose ed è costretto a comportarsi in un certo modo. Purtroppo è un’idea che abbiamo diffuso noi, ma non è il pensiero di Gesù. Il giogo è un attrezzo che serve a poter usare la forza dell’animale in modo utile. Non ha dunque lo scopo di limitare la libertà, ma di esercitarla bene. Continua a leggere

La logica della croce

TREDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Non si capisce bene se Gesù sta facendo il poeta o parla sul serio, se le sue sono solo immagini paradossali oppure è proprio così… Intanto Gesù non parla di una cosa astratta, parla della vita, della nostra vita. Si può trattenerla, tenerla per sé, la vita? No, nemmeno fisicamente parlando si può trattenerla: prova a respirare, comincia a inspirare, e adesso prova a trattenere il respiro… muori, la vita la perdi, devi espirare se vuoi vivere. Chi trattiene perde, Gesù ha ragione anche fisicamente! Continua a leggere

Prudenza e coraggio

DODICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Gesù ha appena paragonato i suoi discepoli a pecore mandate in mezzo ai lupi e li esorta a non avere paura. Perché? La paura, se intesa come esercizio di prudenza, è molto importante per proteggere la vita. Tante volte provare paura innesca la riflessione e ci salva dai pericoli. Però nella vita è necessario anche il coraggio e il suo fondamento è proprio il non avere paura, perché ci fidiamo di qualcuno. Questo è esattamente il motivo che sottostà alle due immagini, quella dei passeri e quella dei capelli. Continua a leggere

Spiegazione di Dio e dell’uomo

SANTISSIMA TRINITÀ – Anno A

Quando vediamo due persone che si vogliono bene e hanno raggiunto una perfetta intesa tra di loro, diciamo che sembrano una cosa sola. In realtà rimangono due persone distinte, ma è l’amore che li unisce a farle diventare una sola realtà. In Dio – così come ce lo ha mostrato Gesù – accade qualcosa di simile: è uno solo, nel senso che da fuori abbiamo la sensazione di avere a che fare con una persona unica, ma ci svela che questa unità nasconde una relazione tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Continua a leggere

La bella notizia!

ASCENSIONE – Anno A

Per noi uomini del XXI secolo, abituati alle realtà virtuali, l’evento dell’Ascensione risulta ancora più difficile da comprendere. Esso segna la fine della visibilità di Gesù anche dopo la risurrezione. Non è un fantasma, il suo corpo porta i segni della crocifissione, mangia, parla. Poi, ad un certo punto, «fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi». Il modo con cui Luca – all’inizio del libro degli Atti – descrive l’ascensione di Gesù ha l’obiettivo di indicare che Gesù esce da una dimensione terrena per abitare una dimensione celeste. Continua a leggere

Esercizio di amore

SESTA DOMENICA DI PASQUA – Anno A

Si può spiegare la boccata d’aria che si respira in montagna? Si può spiegare l’acqua fresca che si beve quando si ha sete? Si può spiegare la fragranza del pane appena uscito dal forno? No che non si può! Anche le parole di Gesù sono talmente semplici da essere inspiegabili. Si capiscono come l’aria, l’acqua, il pane, non con dei ragionamenti ma entrando nella dinamica della relazione tra persone. Tante volte Gesù non lo capiamo per niente, perché cerchiamo di elaborarlo come si farebbe con un campione di laboratorio, in modo asettico, senza entrare davvero in relazione con lui. Continua a leggere

Tommaso e Filippo

QUINTA DOMENICA DI PASQUA – Anno A

Tommaso ci assomiglia. Vuole sapere la destinazione del viaggio prima di intraprenderlo, vuole studiare il percorso ma prima vuole sapere dove si va. Siamo così, tranne quando siamo bambini. Allora basta che il papà ci prenda per mano, la mamma ci prenda in braccio, e non ci interessa dove si va, basta essere insieme al papà, insieme alla mamma: sono essi la nostra sicurezza, sono la via, la verità e la vita. Continua a leggere