Ascoltare, comprendere, fruttificare

QUINDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Che bello questo Gesù seduto sulla barca, che parla alla folla! Parla in modo semplice, facendo riferimento ad esperienze che la gente può conoscere. Eppure, le parabole travisano spesso queste esperienze, le presentano in modo paradossale, così da far rientrare in se stesso l’ascoltatore e fargli sorgere qualche domanda. Fortunati i discepoli che hanno la possibilità di ascoltare non solo la parabola, ma anche la sua spiegazione! Ebbene, la pagina evangelica che abbiamo ascoltato contiene alcune parole di Gesù che stanno proprio tra la parabola del seminatore e la sua spiegazione. Siamo tentati di saltare proprio queste parole, perché sono quelle che maggiormente ci fanno problema. Invece, dobbiamo affrontarle. Continua a leggere

Il peso… delle ali

QUATTORDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Se potessimo girare per la città e vedere ciò che sta dietro i volti e i corpi delle persone, ebbene, vedremmo sicuramente… tanti gioghi. La bocca proclama sicura: «Sono libero», ma l’uomo è oppresso, affaticato, soggiogato ad uno dei tanti gioghi che la nostra civiltà ha moltiplicato: il giogo del divertimento e quello del lavoro, il giogo dei giorni dal lunedì al venerdì e quello del fine settimana, e poi ancora il giogo della televisione, del sesso, del danaro, del successo, della carriera, della palestra e del benessere fisico, dell’immagine, della macchina, del computer, di internet, del telefonino… Dal più grande al più piccolo, i gioghi abbondano, anche se difficilmente troverai qualcuno disposto ad ammettere che il suo collo è soggiogato ora a questo ora a quel giogo oppure a più gioghi insieme. Continua a leggere

«Perdere» e «trovare» la vita

TREDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Questa pagina evangelica è come uno scrigno pieno di perle preziose. Ne scegliamo due, che ci richiamano al significato che tutte le unifica: Gesù Cristo è la misura unica della vita del cristiano, ed è il fondamento di ogni affetto e di ogni scelta. Dice Gesù: «Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà».  Continua a leggere

Gesù ci sprona e ci rassicura

DODICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Le parole del vangelo di oggi ci spronano e ci rassicurano insieme. Ci spronano ad un coraggio che spesso non abbiamo. La fede è intesa come qualcosa da tenere nascosto, da vivere in alcuni momenti forti e comunitari che però sono assai limitati, mentre Gesù ci invita ad annunciarla dalle terrazze, nella piena luce del giorno. Abbiamo sovente vergogna ad essere cristiani laddove esserlo costa fatica e ci crea anche qualche problema di immagine: abbiamo paura del giudizio degli uomini, mentre non temiamo Dio che è l’unico ad avere un potere reale sulla nostra vita.  Continua a leggere

Mangiare e dimorare

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO – Anno A

Alla domanda su cui discutono i Giudei noi possiamo dare una risposta. «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Mangiamo la sua carne senza essere dei cannibali e mangiamo la carne di Uno che è e resta vivo. I Giudei, infatti, ragionando materialmente, non intendevano come potesse un uomo dare la sua carne da mangiare restando vivo! Ma il nostro ragionamento è spirituale! Se proseguiamo, andando oltre le strettoie della perplessità dei Giudei, ci accorgiamo che le parole di Gesù ci regalano alcune certezze eucaristiche di incommensurabile importanza per la nostra vita cristiana. Continua a leggere

Quel che Gesù ci ha detto di Dio

SANTISSIMA TRINITÀ – Anno A

Oggi la Chiesa, alla ripresa del tempo ordinario dopo il tempo pasquale culminato nella Pentecoste, ci propone la solennità della Santissima Trinità. Questa parola – Trinità – suona come un aggettivo che qualifica il nostro Dio a differenza del Dio delle altre religioni. Il nostro Dio è uno in tre persone. Mentre lo diciamo, suona strano per primo a noi. Come può essere uno e tre insieme? Continua a leggere

Invisibile e… visibile

ASCENSIONE DEL SIGNORE – Anno A

La festa dell’Ascensione è ben strana. Non si sa bene perché la ricorrenza di un addio debba essere festeggiata. Oppure non si tratta di un addio? Le parole finali di Gesù – sono le ultime da lui pronunciate sulla terra, secondo il racconto di Matteo – farebbero pensare ad una presenza che continua: «Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Continua a leggere