Cogli l’attimo, adesso!

TRENTATREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Dopo aver ascoltato questa pagina evangelica, è opportuno chiarire subito quelle che non sono affatto le intenzioni di Gesù. Intanto, egli non vuole suscitare paura e angoscia nei suoi ascoltatori. E poi, soprattutto, non intende parlare del futuro, della fine del mondo o di cose del genere. Semmai, il suo proposito è di ricondurre gli uomini sul terreno a loro più congeniale, che è il presente, ricordando, però, che tutto corre verso un Fine, prima e più che verso… una fine. Continua a leggere

Annunci

Santità, orme visibili

SOLENNITÀ DI TUTTI I SANTI

Non so se vi siete accorti che le tre letture che la liturgia propone per questa solennità dei Santi iniziano tutte con un verbo che è tra i più importanti nella nostra vita: vedere.

La lettura tratta dal libro dell’Apocalisse dice: «Io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo…». Il brano della prima lettera di Giovanni dice: «Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!». La pagina evangelica è quella bellissima in cui Gesù proclama le Beatitudini; essa inizia così: «In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte… e insegnava loro dicendo: Beati…». Vedere è il verbo della consapevolezza, oserei dire della certezza. Continua a leggere

La forza di Maria

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Mi hanno chiesto una volta di indicare dove nella Bibbia si racconta l’avvenimento dell’assunzione di Maria, che la Chiesa ogni anno ci fa ricordare in questa festa collocata al centro del periodo estivo. Ebbene, l’assunzione non è descritta da nessuna parte – così ho risposto – aggiungendo che nemmeno il fatto della risurrezione di Gesù è raccontato dai vangeli (si parla solo di un sepolcro trovato vuoto e di apparizioni del Risorto). Continua a leggere

Un cammino che fa per noi

SOLENNITÀ DI TUTTI I SANTI

dal-passo-gardena-in-alta-badiaLa parola «santo» suscita in noi un grande rispetto, ma anche una grande distanza. Dice qualcosa che è molto vicino a Dio, che ne ricopia in terra la perfezione. Dice una vita realizzata, la cui santità è stata riconosciuta dopo la morte, ma di cui si è avuta la percezione anche prima. Continua a leggere

Il dono della scienza

SESTA DOMENICA DI PASQUA – Anno C

Panorama estivo della Val Gardena dal SecedaQuest’oggi vorrei partire dalla bellissima pagina che ci è stata proposta come seconda lettura, tratta dal libro dell’Apocalisse. Essa parla della città santa, la Gerusalemme celeste. Sin troppo facile dedurne che Giovanni sta cercando di descrivere il paradiso. È così, a patto di non concludere che, allora, si tratta di cose dell’altro mondo, che non hanno nulla a che fare con questo mondo. Continua a leggere

Il dono del consiglio

QUINTA DOMENICA DI PASQUA – Anno C

Cavalli al lago di Cama«Vi dono un progetto nuovo: siccome io vi ho amato e come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri». Questa potrebbe essere una traduzione più fedele delle parole di Gesù che abbiamo appena ascoltato. Parole dette prima di mostrare il «come» dell’amore di Gesù che sarebbe giunto «sino alla fine», sino alla morte di croce. Continua a leggere

Quinta Domenica di Pasqua. L’amore che svela la «città santa»…

Paolo e Barnaba nel loro viaggio missionario sembra non incrocino quella «città santa» che scende dal cielo, di cui ci parla il libro dell’Apocalisse. Le città del loro cammino sono altre: Listra, Iconio, Antiochia, Perge, Attàlia. Nomi che a noi cristiani del ventunesimo secolo dicono poco o nulla. È come se la scena si sia spostata altrove. Continua a leggere