Colpo di testa 91 / I genitori “numerati” tornano padre e madre

Corriere di Como, 30 ottobre 2018

Corsi e ricorsi. Anche la fredda burocrazia ha un’anima, una sorta di filosofia o etica di riferimento, che ispira il legislatore. Cambia l’orientamento, si modificano le disposizioni. La questione della firma sui documenti o sui moduli era rimasta ferma per decenni ad una formula, che conosco bene sin dalla mia infanzia: «Firma del padre (o di chi ne fa le veci)». Continua a leggere

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Il segno della croce

SANTISSIMA TRINITÀ – Anno B

«Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo… Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Così termina il vangelo di Matteo. Nel nome della Santissima Trinità, con la promessa di una presenza continua del Signore Gesù. Continua a leggere

Tu sei Cristo… Tu sei Pietro…

VENTUNESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

È una pagina sorprendente questa, posta com’è alla ripresa delle attività dopo le vacanze. La regione di Cesarea di Filippo – ove avviene questo dialogo tra Gesù e i suoi discepoli – è ai confini settentrionali di Israele, dove la fede del popolo è obbligata a confrontarsi continuamente con il mondo pagano. È come se Gesù oggi verificasse anche la nostra fede nel momento in cui siamo nuovamente chiamati a vivere la fede in Lui dentro le fatiche e gli impegni della vita quotidiana. Continua a leggere

Due modi di guardare la vita

VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Colchico autunnaleAl centro di questa domenica c’è la misericordia, quella che Mosé chiede e ottiene da Dio verso il popolo peccatore, quella che san Paolo confessa di aver ricevuto come grazia del Signore, quella che Gesù predica come qualità essenziale di Dio. Avere misericordia non equivale esattamente ad aver pietà nel senso comune con cui noi usiamo questa espressione. La misericordia è un modo di guardare, non è un modo di sentire. La misericordia rappresenta una logica di comprensione della realtà, non è un semplice atteggiamento che scatta talvolta di fronte a situazioni particolarmente pietose. Il padre della terza parabola raccontata da Gesù non è misericordioso perché vede tornare il figlio: egli è misericordioso sempre, quando il figlio va via di casa, quando il figlio è lontano e sembra fregarsene di suo padre e, quindi, anche quando, mentre era ancora lontano, lo vede tornare. Continua a leggere

Chiedete e vi sarà dato!

DICIASSETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Doronico dei maceretiDi tutte queste parole di Gesù una ci colpisce in modo particolare: «Chiedete e vi sarà dato». Una frase bellissima che sembra quasi il motto della società dei consumi in cui viviamo, in quanto descrive perfettamente la felicità così come è desiderata anche dalla nostra società tecnologica, che, tra l’altro, ha inventato e continua ad inventare macchine in cui al pigiare un bottone corrisponde esattamente l’azione desiderata. Continua a leggere

La Sapienza gioca… con Dio

SANTISSIMA TRINITÀ – Anno C

FogliaLa Santissima Trinità è una di quelle «molte cose» di cui non siamo capaci di portare il peso senza il dono dello Spirito? Forse, ma non è una «cosa» e il pensarla come un peso non è certo il modo migliore per amarla e conoscerla. Ci lasciamo prendere, allora, dalla leggiadria misteriosa con cui la prima lettura ci conduce per mano dentro il mistero di Dio in un modo pienamente umano. Continua a leggere

Il filo del perdono

QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

DSC_1155Questa parabola è difficile da ascoltare. Manca qualcosa che noi avremmo messo per rendere più credibile la storia di questa famiglia, in cui, tra l’altro, manca anche qualcuno! Manca qualcosa: non c’è nemmeno un rimprovero sulla bocca di questo papà nei confronti del figlio che se ne era andato di casa. E manca qualcuno: non c’è la figura della madre. Continua a leggere