Colpo di testa 224 / Abele, Caino e l’abisso del male

Corriere di Como, 28 settembre 2021

La storia di Caino che uccide il fratello Abele sta all’inizio della Bibbia come narrazione che cerca di spiegare il male che serpeggia tra gli uomini. Una sorta di archetipo simbolico delle possibili incarnazioni della violenza che trasforma il paradiso delle relazioni nell’inferno delle inimicizie.

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«Nel mio nome»

VENTISEIESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

«Nel mio nome». C’è un’insistenza su questa condizione che rende possibile l’essere per Gesù da qualunque parte ci si trovi. Potrebbe sembrare facile realizzarla, ma non è così.

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Colpo di testa 223 / Significati che cambiano per una sola lettera

Corriere di Como, 21 settembre 2021

Foto di andreas N da Pixabay

Talvolta le parole si assomigliano anche se basta una lettera a distanziare di molto i loro significati. Ad esempio, «fragrante» si dice di qualcosa che emana un buon odore (lo è il pane appena sfornato). «Flagrante» è qualcosa di luminoso, di chiaro, di manifesto (lo è un reato colto nel momento stesso in cui è compiuto). Attenti a non confondersi, dunque, anche se può esistere qualcosa che sia insieme fragrante e flagrante: penso ad un oggetto o ad un soggetto che gravita nel mondo della bellezza.

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La croce è servizio

VENTICINQUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Foto di skalekar1992 da Pixabay

«Insegnava… Essi però non capivano». Allora Gesù aggiunge un gesto alle parole: prende un bambino, lo mette in mezzo e lo abbraccia. Il gesto serve a spiegare le parole che ha appena detto: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti».

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Colpo di testa 222 / Eitan, la contesa e la natura umana

Corriere di Como, 14 settembre 2021

La natura umana manifesta la sua parte peggiore quando è impegnata in quell’esercizio che va sotto il nome di contesa. Gli occhi si appuntano su un oggetto – una casa, un terreno, una eredità o forse solo un insignificante gingillo che costituisce semplicemente un pretesto per litigare – e si scatena una guerra di aggressione, in cui tutti i colpi bassi sono permessi e la scaltrezza diventa una virtù.

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Salvare e perdere…

VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Foto di Felix Lichtenfeld da Pixabay

Salvare e perdere: è innegabile che attorno a questi due verbi si giochi gran parte della nostra vita. Certo, salvare e perdere i beni materiali della vita e il danaro. Ma soprattutto salvare e perdere gli affetti più cari e i legami più importanti.

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Colpo di testa 221 / La chimera della fortuna e la disperazione

Corriere di Como, 7 settembre 2021

Foto dal sito http://www.corrieredicomo.it

Deve essere frustrante fare il rivenditore di fortuna. Avere sul bancone i biglietti vincenti – naturalmente mischiati ai più numerosi biglietti che non fanno vincere nulla – e lavorare per venderli agli altri, così da vederli contenti di aver grattato via la sottile pellicola che ricopre la prospettiva di portarsi a casa un tesoretto che cambia la vita.

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Dita e saliva…

VENTITREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Foto di Thomas Wolter da Pixabay

Il sordomuto del vangelo avrebbe avuto un po’ di compagnia da un telefonino di ultima generazione. Sì, certo non poteva parlare e ascoltare, ma con gli occhi bene aperti e la tecnologia digitale avrebbe potuto avere il mondo a portata di dita, uscendo così dal suo isolamento. Un miracolo? Forse, ma non è quello che fa Gesù.

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