Dio è più grande del nostro cuore!

BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno B

Quella che il vangelo odierno ci ha presentato è l’ultima scena del ciclo natalizio, ma Gesù non è più un bambino, è già grande e va al Giordano a ricevere il battesimo impartito da un suo parente, Giovanni. Una scena, questa, che ci riporta all’inizio dell’Avvento, quando questo stesso personaggio ci ha invitato a preparare la strada al Signore. Il primo incontro tra Gesù e Giovanni si era avuto quando i due erano ancora nel grembo delle loro madri, Maria ed Elisabetta. Ora, s’incontrano di nuovo per quello che è l’evento centrale della vita di Giovanni Battista: essere l’occasione per il manifestarsi della missione di Gesù. Continua a leggere

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Lui… nella nostra nebbia!

BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno A

torrenteAnche per Giovanni il Battista c’è un’altra strada, come per i Magi. Lo abbiamo incontrato prima di Natale: gridava nel deserto di preparare la strada per la venuta del Signore. Ora, quella strada stessa gli si fa presente in tutta la sua forza. Gesù vuole essere battezzato da Giovanni per iniziare il suo ministero. Chiede un gesto che Giovanni non vuole compiere, perché ha un significato che, secondo lui, non può essere applicato a Gesù, il Messia, il Figlio di Dio. In effetti, scendere nell’acqua del Giordano aveva sì il significato di iniziare una nuova vita, ma pentendosi dei propri peccati, lavandoli simbolicamente in quell’acqua di rigenerazione. Gesù non ha un passato da farsi perdonare. Che cosa scende a fare nelle acque del Giordano? Continua a leggere

Il Natale… tutto l’anno!

BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno C

2L’Avvento inizia con la voce di Giovanni. Il tempo di Natale finisce con la voce di Giovanni. La voce di Giovanni ha un ruolo tutto particolare nella vicenda di Gesù. È la sua voce, ancora tutta legata ad un sussulto nel grembo di Elisabetta, a segnalare che in quell’altro grembo, quello di Maria, c’è Dio in persona. Continua a leggere

Dimensioni della Pasqua

TERZA DOMENICA DI PASQUA – Anno B

IMG_0385Ancora una volta ci viene riproposto il racconto della sera di Pasqua. Eppure non si tratta di una sterile ripetizione. Ci vengono annunciate tre dimensioni importanti della Pasqua, che continuano ad essere il fondamento della nostra fede. Sono annotazioni a cui l’evangelista Luca tiene molto. Una prima dimensione potremmo chiamarla contagio. Continua a leggere

L’alleanza tra Dio e Noè

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno B

Arcobaleno su AlaskaIl nostro itinerario quaresimale seguirà la pista dell’alleanza, tracciata nelle prime letture delle domeniche di Quaresima. Il significato biblico della parola «alleanza» è un po’ diverso dal significato che normalmente si dà a questa parola. Noi pensiamo a due nazioni o a due persone che stringono un patto bilaterale, in cui ciascuno ha qualcosa da guadagnare ma anche un impegno da mantenere. Alla base dell’alleanza biblica, invece, c’è un solo contraente – Dio – che, decide di stringere un’alleanza con l’umanità, e tale iniziativa è mossa esclusivamente dall’amore. Continua a leggere

Sino al punto più basso…

BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno B 

DSC_0468Oggi è ancora una festa di Natale. È il battesimo di Gesù, e per noi il battesimo è una festa legata strettamente alla nascita. Ma per Gesù non fu così. Il battesimo non esisteva tra gli ebrei, ed il battesimo cristiano trova il suo fondamento nella morte, sepoltura e risurrezione di Gesù. Tra gli ebrei un bambino maschio, dopo otto giorni, veniva circonciso e gli si dava il nome, e anche per Gesù accadde così (e noi lo abbiamo ricordato il primo giorno dell’anno, otto giorni dopo Natale). Continua a leggere

Venticinquesima Domenica del Tempo Ordinario. L’invidia, un occhio cattivo…

La parabola di Gesù non è poi così difficile da capire: il padrone della vigna offre a tutti ciò che è indispensabile per affrontare la giornata, e a quel tempo la paga di un giorno era un denaro. Offre indistintamente lo stesso salario a tutti coloro che hanno accolto la sua chiamata a lavorare nella vigna. Noi siamo sempre titubanti di fronte al fatto che questa generosità del padrone vada contro la considerazione della fatica effettivamente prodotta dagli operai. Ma in realtà non si può dire che il padrone abbia commesso ingiustizia, avendo dato a ciascuno secondo il pattuito. Semmai, la parabola mette in luce la trasparenza del nostro occhio. Continua a leggere