Educazione e preghiera

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ MARIA E GIUSEPPE – Anno A

La pagina evangelica ci propone ancora una volta la figura di Giuseppe, uomo di Dio aperto al sogno, ma soprattutto uomo che al sogno fa seguire azioni che corrispondono perfettamente alla volontà di Dio. Per due volte torna l’invito «Prendi con te il bambino e sua madre», e per due volte Giuseppe «si alzò, prese il bambino e sua madre». Quella di Giuseppe è una obbedienza attenta e docile che mette al centro il bambino e sua madre. Non dice nemmeno una parola, ma agisce con prontezza, nella notte stessa, senza aspettare il mattino. Continua a leggere

Fiducia nel disegno di Dio

QUARTA DOMENICA DI AVVENTO – Anno A

Il re Acaz e Giuseppe sono due personaggi profondamente diversi. Al primo viene detto di domandare un segno al Signore, ed egli si rifiuta: «Non voglio tentare il Signore», risponde. A Giuseppe viene invece richiesto di entrare nel mistero di Dio e di accogliere il segno dato gratuitamente da Lui, e Giuseppe «fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore». Ciò che accomuna il re dell’Antico Testamento e il giusto Giuseppe – distanti tra loro sette secoli – è proprio il segno. L’evangelista Matteo è chiarissimo: tutto quanto accade a Giuseppe è perché si adempisse la parola del profeta Isaia, proprio quella parola riferita ad Acaz: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un Figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi». Continua a leggere

I giorni del Natale nella luce di Cristo

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ GIUSEPPE E MARIA – Anno C

Nei giorni immediatamente successivi al Natale la Chiesa traccia un itinerario che, purtroppo, viene percorso da pochi intimi. Siamo immersi, intanto, nel trascorrere di una sola giornata che dura otto giorni, per cui continuiamo a ricordare l’evento dell’incarnazione come se fosse accaduto sempre oggi: da Natale fino alla solennità della Madre di Dio, il 1° gennaio, è come se il tempo si fosse fermato. Non è così, è andato avanti, ma c’è un punto fermo nella storia che la guida verso il suo traguardo, e siamo chiamati a mettere questo «punto» dentro ogni nostra azione feriale, così da santificarla. Continua a leggere

Colpo di testa 98 / Presepi, immigrati e furbate ideologiche

Corriere di Como, 18 dicembre 2018

Anche quest’anno in prossimità del Natale non sono mancate le polemiche sul presepe. Stucchevoli come sempre, perché nascono sul terreno dell’ideologia e dell’ignoranza. E fa ancora più specie trovare all’origine di queste polemiche preti o insegnanti, i quali dovrebbero avere il compito di istruire se non proprio di educare. Sono sempre più convinto che la libertà religiosa – un bene che deve essere garantito a tutti – si eserciti aggiungendo semmai un simbolo e non togliendone uno come il presepe, che non provoca alcun fastidio nemmeno a chi non è cristiano. Continua a leggere

Colpo di testa 55 / Il supermercato totalizzante

Corriere di Como, 9 gennaio 2018

Ed eccola, la pubblicità delle feste. La regia è di Pupi Avati, e sia: può darsi che cinematograficamente sia anche ben fatta. La location è perfetta per i giorni in cui si spende e si mangia di più lungo l’anno: un supermercato. E non è nemmeno fuori tema, perché Natale – nonostante in tanti se ne siano dimenticati – è la festa di una nascita. Continua a leggere

E il Natale si fece carne…

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ GIUSEPPE E MARIA – Anno B

Questa festa natalizia ha lo scopo di calarci nella quotidianità. Il Natale è capace di accendere la poesia della nascita di un bambino e, se lo vogliamo, di ridipingere lo stupore sui nostri volti indaffarati. Ma il Natale è vero se dura nella quotidianità. La Chiesa madre inanella, come in una collana, tanti grani nei giorni immediatamente successivi e, se non siamo distratti, abbiamo la possibilità di incarnare il Natale nella nostra vita. Continua a leggere

La forza di Maria

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Mi hanno chiesto una volta di indicare dove nella Bibbia si racconta l’avvenimento dell’assunzione di Maria, che la Chiesa ogni anno ci fa ricordare in questa festa collocata al centro del periodo estivo. Ebbene, l’assunzione non è descritta da nessuna parte – così ho risposto – aggiungendo che nemmeno il fatto della risurrezione di Gesù è raccontato dai vangeli (si parla solo di un sepolcro trovato vuoto e di apparizioni del Risorto). Continua a leggere

Il sonno di Giuseppe

QUARTA DOMENICA DI AVVENTO – Anno A

dscn3608Matteo dice l’essenziale della vicenda di Giuseppe. Ha fretta di raccontare la vita di Gesù, non si dilunga molto sulla sua nascita. Eppure ci parla di una notte particolare, abitata da un sogno il cui protagonista è un angelo del Signore. Continua a leggere

Il progetto di Dio, oltre il sogno umano

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

neve-e-vento-1Proviamo a fare alcune considerazioni umanissime davanti alla scena che il Vangelo ci ha appena riproposto. Maria era una giovane donna promessa sposa di un uomo: due fidanzati ansiosi di dare forma al loro amore in una famiglia rallegrata dalla presenza dei bambini, dono del Signore. Che cosa c’è di più bello? Oggi sembra che questa forma del matrimonio sia continuamente rimandata come se costituisse un vincolo, quasi una prigione dell’amore. Una malsana idea di libertà porta tanti giovani a convivere o a prolungare fidanzamenti sino ad età che sono poi meno adatte alla maternità e alla paternità. Continua a leggere

Fortezza

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, GIUSEPPE E MARIA – Anno C

presepe 2015C’è in questo racconto qualche spunto per la nostra riflessione in questa festa natalizia che ci pone davanti agli occhi la Santa Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria. Dodici anni era l’età in cui un ragazzo entrava a pieno titolo tra i membri del popolo di Israele. In questa occasione Gesù rivela la sua missione di Figlio di Dio mandato dal Padre per la salvezza degli uomini. Gesù è un adolescente – così diremmo noi oggi – che manifesta la sua vocazione. Ora, l’adolescenza è uno dei momenti più delicati della crescita. I genitori lo sanno bene e spesso temono questa età. Sono, come dice Maria di sé e di Giuseppe, «angosciati». Spesso è proprio questa angoscia la peggiore consigliera di un padre e di una madre nel momento in cui i figli sono adolescenti. V’è il rischio di scendere al loro livello, abbandonando il ruolo di genitori per diventare amici. Continua a leggere