La dinamica della Chiesa

SECONDA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Essere cristiani è adesione ad una dottrina o partecipazione ad una esperienza? Tanti pensano che sia la prima cosa, e, quindi, di fatto non sono cristiani se non anagraficamente. La pagina evangelica che abbiamo ascoltato oggi ci racconta, invece, come è nata l’esperienza cristiana di Andrea e Giovanni, e poi di Simone, e non parla di dottrine o di idee, ma di persone che s’incontrano e che vanno a dimorare insieme. Continua a leggere

Annunci

Colpo di testa 53 / C’è anche chi chiede la carità della cultura

Corriere di Como, 12 dicembre 2017

Stavolta il colpo di testa lo faccio nella mia porta. Lo so, si chiama autogol, e lo fanno i difensori maldestri e sfortunati, per un eccesso di zelo. A dire il vero, io presto solo la testa per girare il pallone che mi è giunto dal solito soggetto divisivo, forse un po’ isolato, sicuramente inascoltato, uno che sta vicino al corner insomma. Ve ne sono anche nella mia squadra, di solito stanno in panchina, ma qualche minuto in campo l’allenatore glielo deve far fare anche a loro. Continua a leggere

Il cuore di Maria

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA VERGINE MARIA

Maria è un faro del nostro cammino di Avvento. Com’è il cuore di Maria? Potremmo dire che è un cuore che veglia (è il verbo che già abbiamo utilizzato nel nostro «itinerario del cuore»). E anche i verbi che utilizzeremo nelle prossime domeniche, e poi a Natale e nella solennità dell’Epifania, Maria ha saputo coniugarli alla perfezione. Esattamente di questa perfezione ci parla la solennità odierna, in cui ci è stato proposto il brano evangelico di Luca che ci informa sul momento in cui l’angelo portò a Maria l’annuncio della sua futura maternità. La Vergine avrebbe concepito e partorito il Figlio di Dio. Continua a leggere

Noi, popolo della vigna

VENTISETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

«Sarà dato (il regno) a un popolo che ne produca i frutti». Siamo noi quel popolo, ma la vigna – il regno – ha fruttificato? Il commento alla pagina evangelica di oggi potrebbe riassumersi in questa domanda e in un esame di coscienza. La vigna – cui si riferisce Gesù, ma anche il profeta Isaia – è una delle immagini più belle di tutta la Bibbia: è l’immagine del popolo scelto da Dio per trasformare la storia in storia di salvezza; ma è anche l’immagine della Chiesa, il nuovo popolo radunato da Cristo; ed è pure l’immagine del mondo stesso in cui, come su una scena destinata a passare, si svolge questa parentesi terrena, così importante perché è l’unico tempo utile per produrre i frutti. Continua a leggere

Colpo di testa 36 / Il vero modello della scuola di Barbiana

Corriere di Como, 20 giugno 2017

Oggi un Papa si reca a Barbiana per pregare sulla tomba di un prete morto cinquant’anni fa. Mezzo secolo dopo la Chiesa – quella istituzionale, l’unica talvolta ritenuta tale anche dal mondo cosiddetto laico – riconosce che don Lorenzo Milani aveva messo in pratica il Vangelo di Gesù coniugandolo come un grande disegno di attenzione all’uomo e come un serio impegno educativo calato dentro un concreto modello di scuola. Continua a leggere

Il Dono, i doni, le virtù

DOMENICA DI PENTECOSTE – Anno A

Che festa è oggi? Pentecoste. La parola significa semplicemente «cinquanta giorni» e tanti ne sono passati da Pasqua. Il dono dello Spirito Santo giunge a completare la Pasqua e mette la comunità dei discepoli di Gesù in grado di iniziare la grande avventura della Chiesa. Quella di oggi è una festa che mette in movimento, che fa uscire dalla paura e dona il coraggio e la consapevolezza di una missione. È accaduto agli apostoli, accade anche a noi. Continua a leggere

La forma del fianco aperto

SECONDA DOMENICA DI PASQUA – ANNO A

Le mani e il fianco. Quella prima Eucaristia celebrata dal Risorto con i suoi discepoli ha il suo centro nelle mani e nel fianco che Gesù mostra loro. Conosciamo quelle mani. Sono le mani che nel Cenacolo hanno preso il pane e lo hanno spezzato, condividendone la fragranza del dono con parole forti e chiare: «Questo è il mio corpo, offerto per voi». Nelle mani che spezzano il pane, Gesù dona se stesso. E quelle mani sono quelle che lavano i piedi dei discepoli, prima di essere innalzate al Padre nella preghiera drammatica del Getsemani e prima di finire inchiodate sulla croce in un pomeriggio di morte. Continua a leggere