Un cuore ecclesiale

TERZA DOMENICA DI PASQUA – Anno B

La pagina evangelica odierna ci riporta ancora alla sera della prima Pasqua e della prima domenica cristiana della storia. Questa insistenza serve certo per descrivere come Gesù risorto si rese presente quella sera, ma anche per tratteggiare il modo in cui Egli continua ad essere presente in mezzo a noi. Continua a leggere

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L’avventura della Chiesa

Erroneamente è stato pubblicato un post già presente nel blog. Ecco il nuovo testo.

SECONDA DOMENICA DI PASQUA – Anno B

Chi ha inventato la domenica? Verrebbe da rispondere: è stata la Chiesa. Eppure la domenica già esisteva e, per gli ebrei ad esempio, era il primo giorno dopo la festa del sabato (per intenderci, come il nostro lunedì). È stato Gesù a modificare radicalmente questo primo giorno lavorativo nel giorno festivo. Il brano evangelico che abbiamo appena ascoltato ci racconta le prime due domeniche cristiane della storia. Continua a leggere

La nostra casa è l’Eucaristia

GIOVEDÌ SANTO

«Discese quaggiù la nostra Vita e uccise la nostra morte… Se n’è andato, eppure, eccolo, è qui. Non volle rimanere a lungo con noi, ma non ci ha lasciati!». Questa frase di sant’Agostino vuole accompagnare la nostra riflessione nel Triduo pasquale di quest’anno. Stasera contempliamo il grande mistero dell’Eucaristia attraverso il gesto della lavanda dei piedi, compiuto da Gesù nel Cenacolo alla vigilia della sua passione. Continua a leggere

Quando fuori è ancora buio!

QUINTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Domenica scorsa il Vangelo ci aveva raccontato la prima parte della giornata di Gesù: la mattina era andato nella sinagoga ad insegnare. Ora l’evangelista Marco ci informa circa il seguito. È come se volesse raccontarci una giornata tipo di Gesù: dopo l’insegnamento, la guarigione dei malati e la preghiera. L’ordine cronologico e logico della giornata vede, però, al primo posto proprio la preghiera, che Marco ci racconta per ultima, dicendoci però che «si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava». Continua a leggere

Questione di amore incarnato

VENTISEIESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Si sente talvolta dire: «Sono credente, ma non praticante». Che cosa vuol dire? Spesso significa soltanto: non vado a Messa tutte le domeniche. Ma sotto sotto si nasconde un problema più grande, che potremmo riassumere con una domanda: è possibile non praticare qualcosa in cui si crede? Lasciatemi andare ancora più in profondità nella mia domanda: che cosa significa credere? Già, perché la prospettiva cambia, se il credere non è un semplice credere qualcosa ma è il credere in qualcuno. Continua a leggere

Ite, Missa est!

CORPUS DOMINI – Anno B 
Calice e Cero 1La solennità del Corpus Domini è un richiamo del Giovedì Santo, ed ha al centro il mistero dell’Eucaristia, sacramento del Corpo e del Sangue di Cristo. Una delle dicerie che circolavano tra i pagani nei primi secoli della storia della Chiesa era che i cristiani nelle chiese compiessero dei sacrifici cruenti, che versassero il sangue, addirittura sangue umano di una vittima che veniva sacrificata sull’altare. Tutto ciò nasceva dal fatto che all’Eucaristia veniva dato il nome di sacrificio, e che al rito potevano partecipare soltanto quanti già erano battezzati (coloro che si preparavano a ricevere i sacramenti della iniziazione cristiana nella solenne veglia pasquale venivano allontanati dalla chiesa subito dopo la lettura della Parola di Dio). Continua a leggere

L’Eucaristia e il sacerdozio

GIOVEDÌ SANTO 

Chiesa di Mogno (Canton Ticino)

Chiesa di Mogno (Canton Ticino)

Domenica abbiamo anticipato la prima sorpresa della nuova alleanza tra Dio e l’uomo: Gesù Cristo assomma in sé sia Dio sia l’uomo, diventando così alleanza nella sua stessa persona. Ho anticipato che ci sarebbero state altre due sorprese. Una la sveliamo stasera, celebrando il grande mistero dell’istituzione dell’Eucaristia e del sacerdozio. Uno potrebbe pensare: grande regalo è Gesù Cristo, carne vivente della nuova alleanza… già, ma come posso raggiungerlo, visto che è vissuto duemila anni fa? Ecco entrare in scena il centro del mistero pasquale che questa sera solennemente iniziamo. La sorpresa che si genera nel Cenacolo, prima che Cristo affronti la passione e la morte di croce, è il dono perenne di sé nell’Eucaristia. Continua a leggere