Questione di amore incarnato

VENTISEIESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Si sente talvolta dire: «Sono credente, ma non praticante». Che cosa vuol dire? Spesso significa soltanto: non vado a Messa tutte le domeniche. Ma sotto sotto si nasconde un problema più grande, che potremmo riassumere con una domanda: è possibile non praticare qualcosa in cui si crede? Lasciatemi andare ancora più in profondità nella mia domanda: che cosa significa credere? Già, perché la prospettiva cambia, se il credere non è un semplice credere qualcosa ma è il credere in qualcuno. Continua a leggere

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Ite, Missa est!

CORPUS DOMINI – Anno B 
Calice e Cero 1La solennità del Corpus Domini è un richiamo del Giovedì Santo, ed ha al centro il mistero dell’Eucaristia, sacramento del Corpo e del Sangue di Cristo. Una delle dicerie che circolavano tra i pagani nei primi secoli della storia della Chiesa era che i cristiani nelle chiese compiessero dei sacrifici cruenti, che versassero il sangue, addirittura sangue umano di una vittima che veniva sacrificata sull’altare. Tutto ciò nasceva dal fatto che all’Eucaristia veniva dato il nome di sacrificio, e che al rito potevano partecipare soltanto quanti già erano battezzati (coloro che si preparavano a ricevere i sacramenti della iniziazione cristiana nella solenne veglia pasquale venivano allontanati dalla chiesa subito dopo la lettura della Parola di Dio). Continua a leggere

L’Eucaristia e il sacerdozio

GIOVEDÌ SANTO 

Chiesa di Mogno (Canton Ticino)

Chiesa di Mogno (Canton Ticino)

Domenica abbiamo anticipato la prima sorpresa della nuova alleanza tra Dio e l’uomo: Gesù Cristo assomma in sé sia Dio sia l’uomo, diventando così alleanza nella sua stessa persona. Ho anticipato che ci sarebbero state altre due sorprese. Una la sveliamo stasera, celebrando il grande mistero dell’istituzione dell’Eucaristia e del sacerdozio. Uno potrebbe pensare: grande regalo è Gesù Cristo, carne vivente della nuova alleanza… già, ma come posso raggiungerlo, visto che è vissuto duemila anni fa? Ecco entrare in scena il centro del mistero pasquale che questa sera solennemente iniziamo. La sorpresa che si genera nel Cenacolo, prima che Cristo affronti la passione e la morte di croce, è il dono perenne di sé nell’Eucaristia. Continua a leggere

Se nel fango, con le ostie, si vorrebbe mettere il Papa…

C’è qualcuno dentro la santa Chiesa di Dio che sembra aver scelto il suo bersaglio preferito: il Papa. Il fenomeno non è nuovo. Anzi, tra i fans più sfegatati di papa Francesco ce n’è qualcuno che sino a due anni fa esercitava proprio il simpatico sport del “tiro al… papa”, e che poi si è improvvisamente convertito e sembra addirittura arruolato nel corpo delle guardie svizzere che proteggono il Santo Padre da ogni opinione discordante. Sarò chiaro: il Papa – il vescovo di Roma che presiede alla carità di tutte le chiese – non è una divinità in terra, infallibile ogni volta che apre la bocca, ed il primo a sapere questa cosa basilare è lui stesso, non ho dubbi. Continua a leggere

Giovedì Santo. Eucaristia è… lavare i piedi!

Stasera al centro di tutto c’è l’Eucaristia. Non una cosa su cui parlare. Ma un gesto da contemplare. L’evangelista Giovanni ci mostra Gesù chino a terra nell’atto di lavare i piedi ai discepoli. È solo un anticipo di ciò che farà di lì a poche ore per tutti gli uomini: amarli sino alla fine, amarli sino a donare la vita sulla croce. Se dell’Eucaristia – quella che noi chiamiamo Messa o Comunione – dovessimo salvare una sola immagine, dire una sola cosa importante, ebbene, è la lavanda dei piedi. Continua a leggere

Ventiseiesima Domenica del Tempo Ordinario. La ricchezza che non fa vedere…

Se dovessimo fare un’indagine circa gli «oggetti» più importanti di una casa, scopriremmo che sono due: il frigorifero ed il televisore. Essi ci portano in casa ciò di cui abbiamo bisogno per sentirci al sicuro. Non lo dico quasi a suggerire che si tratti di una cosa cattiva. Eppure si tratta di «oggetti» che rischiano di darci una sicurezza… insicura, sempre instabile. Il frigorifero riempie la pancia, il televisore riempie la testa. Entrambi riempiono, al punto che non c’è più posto per nient’altro. Continua a leggere

Quindicesima Domenica del Tempo Ordinario. L’amore e la vicinanza…

Quando uno si alza per mettere alla prova un altro, parte già con il piede sbagliato. Il dottore della legge che interroga Gesù è una persona perbene. Eppure gli manca l’essenziale, ovvero la capacità di travasare il bene conosciuto dentro la vita. A che cosa serve il sapere, se resta sotto chiave nella propria testa? Dirà Gesù: a che serve il sale, se non dà sapore? Il dottore della legge, così come il sacerdote ed il levita della parabola, sono le tipiche persone che hanno ingessato il bene, così che paradossalmente, non possa… far del male. Sono uomini dalle idee chiare, ma immobili. Continua a leggere