Ho scelto di stare dalla parte di Dio

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A

«Sareste come Dio, conoscendo il bene e il male». La promessa del serpente – il diavolo – ad Adamo ed Eva è davvero senza tempo. È la falsa promessa che sta al principio di ogni peccato. È la falsa promessa originale, di cui la storia ha conosciuto parecchie versioni, con esito identico, il peccato. Adamo ed Eva non devono pensare troppo, basta far baluginare davanti a loro una promessa grande e farli scivolare sulla buccia di banana del desiderio, dell’emozione momentanea, dell’istinto. Continua a leggere

Entra nella tua camera, chiudi la porta e prega…

MERCOLEDÌ DELLE CENERI

Quest’anno il giorno delle Ceneri con cui s’inaugura il tempo della Quaresima è ancora più austero del solito. L’emergenza sanitaria ci impedisce di radunarci nelle chiese per la Messa con l’imposizione delle ceneri. Un digiuno ancora più difficile da digerire. Eppure anche questa imprevista evenienza è grazia. Illuminazione che può aiutarci ad accogliere e a capire il dinamismo cristiano, che spesso diventa abitudinario e perde così la sua forza profetica. Continua a leggere

Al di là delle azioni: le intenzioni

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

Giochiamo con le parole in questa Quaresima. Naturalmente lo facciamo solo per apprendere degli atteggiamenti, per modificare il nostro stile di vita, per cambiare il cuore. In una parola – quella che sta sullo sfondo di tutte le altre che passeremo in rassegna nel tempo quaresimale – per operare la conversione. Le parole di oggi sono «azioni» e «intenzioni», ma ve n’è una terza che dà il titolo, per così dire, alla prima domenica di Quaresima, che è la domenica delle «tentazioni». Continua a leggere

Colpo di testa 107 / Il Carnevale mortificato e i giorni senza più festa

Corriere di Como, 5 marzo 2019

Che cosa è rimasto del Carnevale? Poco o niente. Questa ricorrenza rappresentava la riemersione semel in anno di un fiume carsico, che per il resto del tempo veniva come imbrigliato sotto il suolo. Ora, quel rigoglio ha come trovato una perenne vita di superfice e il fiume è attivo alla luce del sole per tutto l’anno. Sottrarre provvisorietà al Carnevale ha significato mortificarlo sino al punto di annullarne l’energia e la forza catartica. Continua a leggere

Colpo di testa 61 / Carnevale e Quaresima tra cultura, fede e costume

Corriere di Como, 20 febbraio 2018

La Lotta tra Carnevale e Quaresima – dipinto a olio su tavola di Pieter Bruegel il Vecchio (1559)

Carnevale e Quaresima. Forse è una questione che interessa ormai poche persone di età avanzata, ma vale la pena parlarne, perché è un fatto di costume e forse di cultura (altra parola, questa, che riguarda pochi, ahimè). Nel nostro territorio, misto comasco-milanese, accade che il confine tra il Carnevale e la Quaresima, a distanza di pochi chilometri, sia definito da due calendari diversi: i “romani” festeggiano il martedì grasso e poi entrano nel tempo quaresimale con il Mercoledì delle Ceneri, gli “ambrosiani” invece prolungano il Carnevale sino al sabato grasso e poi con la domenica iniziano anch’essi la Quaresima. Continua a leggere

Tre cose essenziali sul deserto

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno B

La brevità con cui l’evangelista Marco ci parla dei quaranta giorni di Gesù nel deserto pone in risalto tre cose essenziali, che hanno a che fare anche con la nostra Quaresima. Intanto Gesù nel deserto ci va sospinto dallo Spirito. Non si tratta affatto di uno spiacevole inconveniente di viaggio. Il deserto è parte integrante del cammino e a programmarlo è Dio stesso, non certo il suo nemico, quel Satana che pure proprio nel deserto trova l’occasione per sferrare il suo attacco. Continua a leggere

Lasciarsi scandalizzare e… credere

QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A 

«Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». Questa domanda di alcuni Giudei è quella che ci rappresenta meglio in tutta la vicenda di Lazzaro. Assomiglia, in fondo, all’espressione di Marta e Maria: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Mentre, però, nell’esclamazione delle due sorelle si respira il grande affetto per Gesù e fa capolino la fede in Lui come Signore, nella domanda dei Giudei c’è la protesta non disgiunta da un senso di sfida. Continua a leggere