Eucaristia, dono e compito

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO – Anno C

Rododendri sopra il Passo GardenaLa scena di questo racconto evangelico sembra irreale. C’è Gesù che trascina circa cinquemila persone ad ascoltarlo in un luogo deserto. Il suo insegnamento si protrae a lungo, sino a sera. Continua a leggere

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La Sapienza gioca… con Dio

SANTISSIMA TRINITÀ – Anno C

FogliaLa Santissima Trinità è una di quelle «molte cose» di cui non siamo capaci di portare il peso senza il dono dello Spirito? Forse, ma non è una «cosa» e il pensarla come un peso non è certo il modo migliore per amarla e conoscerla. Ci lasciamo prendere, allora, dalla leggiadria misteriosa con cui la prima lettura ci conduce per mano dentro il mistero di Dio in un modo pienamente umano. Continua a leggere

Difendiamo la «vita da cani» dei nostri amici a quattro zampe…

gattoL’espressione «vita da cani», quando non ha connotazioni dispregiative, denota un’esistenza contenta, libera, spensierata. Il mio gatto conduceva, finché è stato in vita, una perfetta «vita da cani», con la finestrella nella porta che dà sul giardino che gli permetteva di entrare e uscire a suo piacimento. Poteva persino andare a caccia, senza sentirsi in colpa. E qualche volta tornava scornato, con le orecchie basse, perché gli uccellini lo avevano preso in giro. Continua a leggere

Il dono della fortezza

DOMENICA DI PENTECOSTE – Anno C

Gruppo del Sassolungo dall'Alpe di SiusiDi fronte allo Spirito Santo siamo spesso tentati di domandarci chi è veramente la terza persona della Santissima Trinità. La bellissima Sequenza di Pentecoste, invece, per dirci chi è lo Spirito Santo, ci mostra che cosa fa. Continua a leggere

Dopo la Cirinnà, che senso ha il matrimonio concordatario?

MATRIMONIO
Leggo sulla mia bacheca facebook il parere di un amico, che, dopo l’approvazione della legge Cirinnà sulle unioni civili, scrive così: «A questo punto, per una coppia di credenti cristiani sposati in Chiesa con Matrimonio Concordatario (quindi valevole anche ai fini Civili), e a cui sta a cuore in primis il proprio vincolo coniugale davanti a Dio, “conviene” da oggi divorziare civilmente. Perché così facendo, e pur rimanendo a vivere insieme nell’amore e nella fedeltà, potrebbero ottenere benefici e assegni per i figli a carico e non dover più fare i conti con cumulo dei redditi famigliari, quoziente Isee, o estenuanti graduatorie per alloggi.  Il paradosso quindi é proprio questo: “conviene” infatti a questo punto smembrare anche “fiscalmente” la famiglia per allinearsi allo smembramento (in)”civile” in corso, che i più chiamano progresso. E ottenerne così immediati vantaggi tra le mura di casa…». Continua a leggere

Il dono del timor di Dio

ASCENSIONE DEL SIGNORE – Anno C

Primule nel sottoboscoLa solennità di oggi ci permette di leggere la nostra vita alla luce della vicenda terrena di Gesù. È una festa cristiana, quella dell’Ascensione, che completa il grande mistero del Natale e il grande mistero della Pasqua.  Continua a leggere