Il peso… delle ali

QUATTORDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Se potessimo girare per la città e vedere ciò che sta dietro i volti e i corpi delle persone, ebbene, vedremmo sicuramente… tanti gioghi. La bocca proclama sicura: «Sono libero», ma l’uomo è oppresso, affaticato, soggiogato ad uno dei tanti gioghi che la nostra civiltà ha moltiplicato: il giogo del divertimento e quello del lavoro, il giogo dei giorni dal lunedì al venerdì e quello del fine settimana, e poi ancora il giogo della televisione, del sesso, del danaro, del successo, della carriera, della palestra e del benessere fisico, dell’immagine, della macchina, del computer, di internet, del telefonino… Dal più grande al più piccolo, i gioghi abbondano, anche se difficilmente troverai qualcuno disposto ad ammettere che il suo collo è soggiogato ora a questo ora a quel giogo oppure a più gioghi insieme. Continua a leggere

«Misericordia et misera». Quelle parole coniate da sant’Agostino, ora riprese da papa Francesco…

AGOSTINO CLERICI, La notte in cui nacque Misericordia. Incroci di donne, L'essenziale è visibile, Tavernerio 2015, disegni di Guido Calvi, pagine 96, euro 8,00

AGOSTINO CLERICI, La notte in cui nacque Misericordia. Incroci di donne, L’essenziale è visibile, Tavernerio 2015, disegni di Guido Calvi, pagine 96, euro 8,00

In questi giorni sto leggendo la lettera apostolica che papa Francesco ha scritto a conclusione del Giubileo straordinario della misericordia. Mi ha colpito il fatto che già nel titolo egli abbia preso spunto da un discorso tenuto milleseicento anni fa’ (forse nel 414) da sant’Agostino, un discorso che fa parte di quella grande opera, composta da 124 discorsi a commento del vangelo di Giovanni. Il racconto è quello dell’incontro tra Gesù e la donna adultera che sta per essere lapidata (Gv 8,1-11). Sant’Agostino, quando arriva al punto in cui sulla scena restano soltanto Gesù e la donna, con l’essenzialità e la forza della lingua latina, dice: relicti sunt duo, misera et misericordia (rimasero in due, la misera e la misericordia). Come a dire che c’è una disparità profonda tra colui che incarna la misericordia nella sua stessa persona e colei che, nonostante il suo peccato, non è la miseria ma semplicemente una misera. In questa definizione c’è l’infinita distanza tra l’essere peccato e l’essere peccatore, distanza che è alla base del perdono donato da colui che, invece, non è solo misericordioso, ma è la misericordia. Continua a leggere

In alto i cuori!

DICIANNOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Achillea moscataDa un po’ di tempo in qua noi cristiani siamo preoccupati perché il nostro numero diminuisce: sono sempre di meno quelli che vanno in chiesa, e magari sono ancora meno quelli che ispirano la loro vita quotidiana ai principi del Vangelo. Siamo pochi, ma sbagliamo a considerare questo stato di minoranza come una novità del nostro tempo. Continua a leggere

Il dono della fortezza

DOMENICA DI PENTECOSTE – Anno C

Gruppo del Sassolungo dall'Alpe di SiusiDi fronte allo Spirito Santo siamo spesso tentati di domandarci chi è veramente la terza persona della Santissima Trinità. La bellissima Sequenza di Pentecoste, invece, per dirci chi è lo Spirito Santo, ci mostra che cosa fa. Continua a leggere

Il filo della verità

QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

20150810_132354All’inizio di questa scena Gesù è seduto nel tempio e insegna. Poi si china, scrive col dito per terra e sta in silenzio quando scribi e farisei pongono in mezzo una donna sorpresa in adulterio. Infine si alza in piedi e parla con la donna, unica rimasta ad ascoltare le sue parole. In questi atteggiamenti di Gesù si nasconde il significato del racconto evangelico di oggi.  Continua a leggere

Il vangelo dell’estate

SEDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSC_0985Gesù ha inviato i Dodici in missione. Ora tornano e ricostituiscono l’unità attorno di Lui. È bello rivedere questo gruppo nuovamente insieme, mentre si raccontano le esperienze della missione. La prima esigenza avvertita da Gesù nei confronti degli apostoli è di farli riposare. È un primo tocco di grande umanità di Gesù, preoccupato che i suoi possano vivere un periodo di riposo, in disparte dal frastuono della folla, in un luogo in cui possano far riposare il corpo e lo spirito. Continua a leggere

Si è fatto carne… in cielo!

ASCENSIONE DEL SIGNORE – Anno B

DSC_0264Ad ascoltare l’elenco dei segni che secondo Gesù accompa­gneranno quelli che credono, vien da concludere che noi non crediamo. Forse si fa riferimento a segni presenti nella prima comunità cristiana, a episodi accaduti e fatti conosciuti alla fine del primo secolo dell’era cristiana. Ma è certo che la Chiesa nella sua storia bimillenaria ha scacciato il demonio, ha impa­rato le lingue nuove degli uomini, ha preso in mano serpenti velenosi ed è sopravvissuta al tanto veleno che sempre si ten­ta di inocularle, ha guarito numerose malattie del corpo e dello spirito. Continua a leggere