Quando fuori è ancora buio!

QUINTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Domenica scorsa il Vangelo ci aveva raccontato la prima parte della giornata di Gesù: la mattina era andato nella sinagoga ad insegnare. Ora l’evangelista Marco ci informa circa il seguito. È come se volesse raccontarci una giornata tipo di Gesù: dopo l’insegnamento, la guarigione dei malati e la preghiera. L’ordine cronologico e logico della giornata vede, però, al primo posto proprio la preghiera, che Marco ci racconta per ultima, dicendoci però che «si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava». Continua a leggere

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Un cuore che prepara

SECONDA DOMENICA DI AVVENTO – Anno B

Per noi consolare significa soltanto pronunciare parole di solidarietà e di affetto, così da essere vicini a qualcuno in difficoltà. Non è esattamente quello che intende il profeta Isaia quando ci riporta un preciso monito di Dio: «Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio». La consolazione non si limita ad alcune parole, ma comporta la trasformazione della situazione. Quando Dio interviene a consolare, non dà una pacca sulla spalla, dicendo qualche parola dolce. No, egli consola il suo popolo, cambiando di fatto lo stato in cui esso vive, trasformandone storicamente la condizione. Continua a leggere

Il vangelo dell’estate

SEDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSC_0985Gesù ha inviato i Dodici in missione. Ora tornano e ricostituiscono l’unità attorno di Lui. È bello rivedere questo gruppo nuovamente insieme, mentre si raccontano le esperienze della missione. La prima esigenza avvertita da Gesù nei confronti degli apostoli è di farli riposare. È un primo tocco di grande umanità di Gesù, preoccupato che i suoi possano vivere un periodo di riposo, in disparte dal frastuono della folla, in un luogo in cui possano far riposare il corpo e lo spirito. Continua a leggere

Non è qui… Eccolo, è qui!

SABATO SANTO – Anno B

Chiesa di Mogno (Canton Ticino)

Chiesa di Mogno (Canton Ticino)

Cambiando il lezionario qualche anno fa, abbiamo perso per strada un versetto importante di questo racconto della risurrezione. Talvolta capita che la Chiesa, proprio nel suo intento di essere madre, si comporti come certe mamme che tengono nascoste le pieghe più scomode per timore di infliggere una sofferenza. Ma qui è bene che noi sappiamo come si comportarono, secondo il racconto che ne fa Marco, le tre donne andate al sepolcro il mattino della domenica per ungere il cadavere di Gesù. Trovarono la pietra del sepolcro già rotolata via e, dentro, un giovane che le esortò a non aver paura e ad andare a riferire ai discepoli che Gesù Nazareno, il crocifisso, non poteva più essere trovato lì, perché era risorto e li avrebbe preceduti in Galilea. Continua a leggere

Giobbe, Paolo e Gesù Cristo

QUINTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Santa Messa celebrata sotto il Crocifisso posto sulla cima del Rasciesa di Fuori in Val Gardena

Santa Messa celebrata sotto il Crocifisso posto sulla cima del Rasciesa di Fuori in Val Gardena

Giobbe, l’uomo giusto colpito dalla sventura, l’uomo che osa lamentarsi con Dio senza rifiutarlo ma quasi guardandogli negli occhi, ci rappresenta sino in fondo nelle nostre fatiche quotidiane. Egli usa l’immagine dello schiavo che sospira l’ombra: c’è un desiderio di protezione e di pace definitiva in ogni uomo e donna che viva sino in fondo l’avventura della vita. Vorremmo essere accolti da un’ombra capace di regalare un po’ di vera libertà alle nostre schiavitù. Giobbe trova il coraggio di dire al Signore il suo sconforto. Quella di Giobbe può essere considerata una preghiera? Certamente lo è, e da Dio Giobbe si aspetta una risposta, che gli giungerà in modo inaspettato e lo porterà ad approfondire la sua riflessione e a modificare, in un certo senso, l’idea che egli si era fatto di Dio. Continua a leggere

Cristo ha abbreviato il tempo!

TERZA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Salendo verso il Juac, da Selva di Val Gardena

Salendo verso il Juac, da Selva di Val Gardena

Ci sono decisioni che devono essere prese «subito». E questo non significa affatto che, nel momento in cui si decide, tutto sia già chiaro. Significa solo che è necessario dare subito il proprio assenso, perché altrimenti si butta al vento l’occasione della vita, e che, poi, ci sarà il tempo per approfondire ciò che subito si è scelto. La scelta di seguire Gesù è una di queste decisioni che domandano di essere prese «subito», come ci racconta l’evangelista Marco descrivendoci la chiamata dei primi quattro discepoli lungo il mare di Galilea. Continua a leggere

Sedicesima Domenica del tempo ordinario. Pastori che sanno commuoversi…

Quello che ci ha raccontato Marco sembra la fotografia del nostro mondo così frenetico, caratterizzato proprio dalla folla che va e viene. Certo, oggi, al centro di questo andare e venire, non c’è Gesù, ma altre cose, altre persone. Continua a leggere