Pasqua attraverso gli apostoli

DOMENICA DI PASQUA

All’inizio la risurrezione di Gesù è solo un grande trambusto, una corsa forsennata, la visione di una tomba vuota. Insomma, nessuno ha visto Gesù uscire dal sepolcro. Ve lo hanno posto, ma il suo corpo non è più lì la mattina del primo giorno della settimana. Ad attestarlo c’è una donna che lì era venuta con l’animo di chi va al cimitero.

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La passione per l’incontro

SECONDA DOMENICA DI AVVVENTO – Anno C

Verrebbe da domandare: ma se la parola di Dio venne su Giovanni e Giovanni si è cacciato nel deserto, è proprio necessario andare lì per vedere la salvezza di Dio? Insomma, non è possibile avere l’indirizzo internet del sito di questo Giovanni e collegarsi, stando comodamente a casa propria?

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Cercare, venire, vedere, trovare…

SECONDA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Quando sento definire il cristianesimo come una dottrina, per essere certo che non è così, vado sempre a rileggermi questo brano del vangelo di Giovanni. Cercare, venire, vedere e trovare sono tutti verbi che mal si adattano con una dottrina, ma per fortuna vanno bene con la vita. Continua a leggere

Dio a livello dei nostri occhi…

SECONDA DOMENICA DOPO NATALE

In questa domenica tra Capodanno e l’Epifania ci viene riproposta la pagina che apre il vangelo di Giovanni. Che cosa possiamo dirne nello spazio di un’omelia? Intanto, che cosa non è. Non è un’astrazione filosofica piena di concetti. È, invece, il frutto di una riflessione che Giovanni ha fatto su quanto gli è accaduto. Continua a leggere

Prendere su di sé e… togliere

SECONDA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

«Io non lo conoscevo», dice Giovanni di Gesù che sta venendo verso di lui. È un’affermazione poco credibile, visto che Gesù e Giovanni erano cugini e praticamente coetanei (c’è una differenza di solo sei mesi tra i due). Che cosa vuol dire precisamente: «Io non lo conoscevo»? Vuol dire che Giovanni si accorge di non conoscere il vero volto di Gesù, si accorge che la conoscenza di Gesù non può mai essere considerata come una cosa scontata. Continua a leggere

Il Natale che continua…

BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno A

La festa del Battesimo di Gesù chiude il ciclo natalizio (ci resterà da celebrare il 2 febbraio la festa della Presentazione al tempio) e la cosa a noi sembra un po’ strana, perché Gesù ha più di trent’anni quando riceve il battesimo da Giovanni nel fiume Giordano. È bene, allora, chiarire il senso di questa festa a partire dal senso del battesimo di Gesù. Continua a leggere

La sorgente e l’acquedotto

SECONDA DOMENICA DOPO NATALE

Siamo abituati a considerare difficile questa pagina evangelica che ci viene proposta nel giorno di Natale e in questa seconda domenica dopo Natale. Volentieri passiamo oltre, considerandola materiale per filosofi e teologi di professione. Invece essa contiene una specie di riassunto del Vangelo. Un pro-memoria da tenere presente per ricordarci chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo. Continua a leggere

Il segno di Cana

SECONDA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Vi sono segni che sembrano inequivocabili. Quello di Cana di Galilea – seicento litri di vino buono prodotti con l’acqua nel bel mezzo di un banchetto nuziale – è certamente uno di questi. Eppure tutto finisce apparentemente con i complimenti fatti allo sposo da colui che dirigeva il banchetto, meravigliato di come quel vino di ottima qualità fosse stato tenuto in serbo per la fine, «quando si è già bevuto molto» e non si è più in grado di distinguere la qualità del vino. Continua a leggere

I giorni del Natale nella luce di Cristo

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ GIUSEPPE E MARIA – Anno C

Nei giorni immediatamente successivi al Natale la Chiesa traccia un itinerario che, purtroppo, viene percorso da pochi intimi. Siamo immersi, intanto, nel trascorrere di una sola giornata che dura otto giorni, per cui continuiamo a ricordare l’evento dell’incarnazione come se fosse accaduto sempre oggi: da Natale fino alla solennità della Madre di Dio, il 1° gennaio, è come se il tempo si fosse fermato. Non è così, è andato avanti, ma c’è un punto fermo nella storia che la guida verso il suo traguardo, e siamo chiamati a mettere questo «punto» dentro ogni nostra azione feriale, così da santificarla. Continua a leggere