La logica di Dio

VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Abbiamo appena ascoltato il racconto di quella volta in cui Gesù mandò al diavolo Pietro. Sì, proprio così. L’apostolo aveva appena dato la risposta giusta alla domanda su chi è veramente Gesù (e l’aveva data pensando secondo Dio e non secondo gli uomini), ma poi aveva voluto dare qualche consiglio al Cristo circa come doveva comportarsi per raccogliere il successo (e qui si era messo a pensare secondo gli uomini e non secondo Dio). Continua a leggere

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Non è qui… Eccolo, è qui!

VEGLIA PASQUALE

Cambiando il lezionario, abbiamo perso per strada un versetto importante del racconto della risurrezione secondo Marco. Talvolta capita che la Chiesa, proprio nel suo intento di essere madre, si comporti come certe mamme che tengono nascoste le pieghe più scomode per timore di infliggere una sofferenza. Ma qui è bene che noi sappiamo come si comportarono, secondo il racconto che ne fa Marco, le tre donne andate al sepolcro il mattino della domenica per ungere il cadavere di Gesù. Continua a leggere

Nella compagnia della Croce

VENERDÌ SANTO

«Discese quaggiù la nostra Vita e uccise la nostra morte» (Sant’Agostino). Per sapere che la morte è stata uccisa dalla Vita, però, dobbiamo attendere la risurrezione… Oggi, Venerdì santo, lo spettacolo sembra essere solo quello della morte che ha ucciso la Vita! Il racconto – lo abbiamo ascoltato – termina in una tomba, si conclude con una sepoltura. Ma è proprio così? Continua a leggere

Il vasetto e il profumo

DOMENICA DELLE PALME – Anno B

Marko Rupnik, L’unzione di Betania, cappella Dehoniani di Capiago

La storia che abbiamo ascoltato inizia con lo squisito gesto di amore di una donna che rompe un vasetto di alabastro e cosparge di profumo preziosissimo il capo di Gesù. Un gesto che richiama l’abbondanza, lo spreco, l’eccesso: quel profumo – alcuni lo fanno notare a Gesù – valeva più di trenta denari, equivalenti al salario di un mese di lavoro. Trenta denari è il prezzo della vendita di Gesù da parte di Giuda, il quale, proprio di fronte al gesto generoso della donna, prende la decisione di recarsi dai sommi sacerdoti per consegnare loro Gesù. Continua a leggere

Croce, la logica del chicco di grano

QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno B

Vincent van Gogh, Seminatore al tramonto, 1888

La logica del chicco di grano non è certo quella della filosofia greca. Forse si aspettavano altro quei Greci, che pure erano animati dal grande desiderio di «vedere Gesù». Si aspettavano un uomo imperturbabile, e invece eccoti un uomo che non teme di confessare che la sua anima è «turbata». Si aspettavano parole di saggezza, ispirate almeno alle correnti più culturali dell’ebraismo, e invece sulla bocca di Gesù trovano riferimenti al servire, al perdere, al morire in vista dell’eternità. Continua a leggere

Il mondo intero e la vita

VENTIDUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

«Se qualcuno vuole venire dietro a me». Lascia sempre stupiti il «se» sulla bocca di Dio! Ci verrebbe da pensare che Dio non è tipo da «se», invece il Dio di Gesù Cristo è uno cui si va dietro, solo se lo si vuole. Non è affatto obbligatorio: seguire Gesù Cristo è frutto di una decisione libera, oltre che della grazia stessa della sua divina chiamata. La frase di Gesù è rivolta ai suoi discepoli, in modo particolare a quel Pietro che vorrebbe sì stare con Gesù, ma davanti a lui, dettandogli in un certo senso la direzione. Invece, egli deve mettersi dietro a Gesù e riprendere il suo posto di discepolo condividendo il destino di Gesù, che comprende anche la croce. Continua a leggere

La forma della croce, dono e sacrificio

VENERDÌ SANTO – PASSIONE DEL SIGNORE

Abbiamo ascoltato le parole profetiche di Isaia: «Come molti si stupirono di lui – tanto era sfigurato per essere d’uomo il suo aspetto e diversa la sua forma da quella dei figli dell’uomo -, così si meraviglieranno di lui molte nazioni; i re davanti a lui si chiuderanno la bocca, perché vedranno un fatto mai a essi raccontato». Continua a leggere