Vigilare, ma da pellegrini!

DICIANNOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

«Siate pronti!» è l’invito che forse meglio riassume la condizione della vita terrena. La Parola di Dio nelle domeniche precedenti ci ha invitati ad un distacco dalle cose, ad uno stile di preghiera, ad una tensione verso i valori del Regno. Tutto questo potremmo chiamarlo vigilanza, atteggiamento di chi attende e di chi spera; atteggiamento tipico dell’uomo di fede (vedi la figura di Abramo, tratteggiata nella 2a lettura). La vita è davvero un “viaggio sconosciuto” come il libro della Sapienza definisce la liberazione del popolo dall’Egitto e il suo viaggio nel deserto verso la terra promessa (vedi 1a lettura). Continua a leggere

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Noi e Tommaso

SECONDA DOMENICA DI PASQUA – Anno C

«Io non credo». Non c’era e non crede. Così Tommaso, uno dei Dodici. Eppure una settimana più tardi, sulla sua bocca troviamo la professione di fede più perfetta di tutti i vangeli: «Mio Signore e mio Dio!». Tommaso è davvero un personaggio pasquale, perché con la sua vicenda umana rappresenta la difficoltà e la pienezza della fede in Gesù Cristo risorto. La nostra fede di oggi, la fede della Chiesa, è sostenuta sulla fede di Tommaso, e ci aiuta molto il sapere che essa ebbe alle sue origini un perentorio «io non credo». Continua a leggere

Scelta pastorale molto discutibile

In merito alla notizia rimbalzata dai social network alle testate nazionali, circa la “carta fedeltà della parrocchia” di Lurate Caccivio (ovvero una tessera per i ragazzi sulla quale vengono apposti dei timbri in base alle frequenze al catechismo e alla messa domenicale), è apparso questo mio commento sul Corriere di Como di oggi, 4 ottobre 2018.

Tessera fedeltà parrocchiale? No, grazie. Messa, catechismo, confessione sono troppo importanti e associarli ad un timbro su una tessera che certifica il grado di cristianità mi pare una scelta pastorale molto discutibile. Lo dico da uno che è stato parroco fino a pochi giorni fa e che ha sempre cercato la via migliore per convincere i genitori che il cammino cristiano dei loro figli verso i sacramenti è una cosa seria, a cui dare almeno la stessa attenzione che essi riservano alle attività scolastiche e culturali e a quelle sportive e ricreative. Continua a leggere

Signore, da chi andremo?

VENTUNESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Gesù ha terminato il discorso del pane di vita, e pone i Dodici davanti ad una scelta: esige da loro una decisione. Riconosce che il suo discorso è duro, ma preferisce perdere alcuni discepoli piuttosto che attenuare la portata del suo messaggio.

La Parola di Dio provoca sempre una crisi. La prima lettura ci ha presentato l’assemblea riunita a Sichem: il popolo eletto che ha ricevuto in dono la terra, è chiamato a rinnovare l’alleanza. Continua a leggere

Divina misericordia

SECONDA DOMENICA DI PASQUA – Anno B

La misericordia di Dio è al centro di questa seconda domenica di Pasqua. L’abbiamo celebrata proprio nel mistero della morte e della risurrezione di Gesù, dalla lavanda dei piedi al sepolcro vuoto, e oggi la poniamo al centro della nostra preghiera. Continua a leggere

Colpo di testa 66 / Crocifisso, il contapersone non misura la nostra fede

Corriere di Como, 3 aprile 2018

Leggo che al bacio del Crocifisso di Como sono andati in più di 50mila persone in una settimana di esposizione. Mi domando come si è arrivati a questo numero, e leggo che il dato è preciso perché è stato ottenuto grazie ad un contapersone che è stato sistemato in basilica. Non sono un grande appassionato di numeri, soprattutto quando vengono usati per dimostrare il successo di una manifestazione. Se poi in gioco c’è la fede, credo proprio che il contapersone non serva a nulla: produce numeri senza senso. Me lo aspetto all’ingresso di una fiera o di uno stadio ma non di una chiesa. Continua a leggere

Il cuore di Maria

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA VERGINE MARIA

Maria è un faro del nostro cammino di Avvento. Com’è il cuore di Maria? Potremmo dire che è un cuore che veglia (è il verbo che già abbiamo utilizzato nel nostro «itinerario del cuore»). E anche i verbi che utilizzeremo nelle prossime domeniche, e poi a Natale e nella solennità dell’Epifania, Maria ha saputo coniugarli alla perfezione. Esattamente di questa perfezione ci parla la solennità odierna, in cui ci è stato proposto il brano evangelico di Luca che ci informa sul momento in cui l’angelo portò a Maria l’annuncio della sua futura maternità. La Vergine avrebbe concepito e partorito il Figlio di Dio. Continua a leggere