Impegno, passione e servizio

VENTICINQUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

La perplessità che la parabola dell’amministratore astuto provoca in noi si può dire voluta. Gesù presenta ai suoi discepoli – «figli della luce» – una situazione tipica dei «figli di questo mondo» in cui viene lodata non tanto la disonestà, quanto la capacità di compiere una decisione radicale per assicurarsi il futuro.  Questo è il centro della parabola: l’impegno che viene messo in atto dall’amministratore per raggiungere il suo scopo. È ovvio che questo scopo è decisamente disonesto, e non va assolutamente imitato. Ma va imitato l’impegno. Continua a leggere

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Colpo di testa 129 / Scienza e fede tra ipotesi e certezze

Corriere di Como, 17 settembre 2019

Scienza e fede. Sotto questo titolo possiamo per comodità riassumere tutte quelle discussioni che trovano spazio in articoli relegati nelle pagine culturali dei quotidiani, in qualche rivista di settore o in libri necessariamente di nicchia. Come se il problema del rapporto tra scienza e fede sia un lusso per intellettuali che, a pancia piena, possono esibirsi in equilibrismi del pensiero da cui i più sono felicemente esentati. A dire il vero, bisogna riconoscere che talvolta questi testi sono così indecifrabili, da spiegare perché siano appannaggio di pochi eletti. Continua a leggere

Le parabole della misericordia

VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

È troppo bella da ascoltare questa pagina evangelica nella sua interezza: è come se Gesù avvertisse il bisogno di insistere nel ribadire una dimensione fondamentale del volto di Dio, la misericordia. Prima due brevi parabole, quella della pecora perduta e quella della moneta smarrita, poi la lunga coinvolgente storia dell’uomo e dei suoi due figli. In realtà le prime due parabole sono due domande, rivolte in modo da suscitare un tacito e scontato consenso: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova?… Oppure quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova?». Continua a leggere

Colpo di testa 128 / L’anidride carbonica e la nostra coscienza

Corriere di Como, 10 settembre 2019

Siamo abituati a sentir parlare di emissioni di anidride carbonica, la famigerata CO2. S’avvicina la stagione invernale e, oltre all’inquinamento da gas di scarico, ecco profilarsi anche quello da riscaldamento. Ma uno non pensi d’essere a posto con la coscienza se prima non ha stimato «l’impronta carbonica legata all’attività quotidiana». Detto in parole povere: lo sappiamo quanta CO2 produciamo? Non solo andando in macchina o accendendo i termosifoni, ma facendo scorrere l’acqua del rubinetto o mandando un sms o una mail. Continua a leggere

La giusta spoliazione…

VENTITREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

A volte le parole di Gesù ci raggiungono un po’ fastidiose. Queste, appena ascoltate e rivolte ad una folla numerosa che andava con lui, ci sembrano anche inopportune. Tanta gente viene con te, e tu con queste parole la allontani invece di tenertela vicina! Evidentemente a Gesù importa poco che tanta gente vada con lui: egli vuole essere seguito! Il brano evangelico di oggi, poi, ha uno sviluppo tutto particolare e ci sfugge la logica delle due parabole, che sembra essere in dissonanza con quanto Gesù dice all’inizio e alla fine. Continua a leggere

Colpo di testa 127 / L’insinuarsi subdolo della disumanità

Corriere di Como, 3 settembre 2019

Era appena entrata nel supermercato per fare la spesa. Una donna di 74 anni accompagnata dal figlio è improvvisamente stramazzata a terra, colpita da un infarto fulminante che non le ha lasciato scampo. È accaduto sabato scorso in provincia di Torino. La vera notizia non è però la morte, ma l’indifferenza. Il corpo della donna coperto da un telo è rimasto a terra per oltre un’ora, in attesa che l’autorità giudiziaria desse il via libera per la rimozione del cadavere, e alcuni dipendenti del supermercato hanno provveduto a isolare con dei tavolini la zona ove è avvenuto il decesso, subito dopo la porta d’ingresso, vicino alle casse. Continua a leggere