Tre cose essenziali sul deserto

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno B

La brevità con cui l’evangelista Marco ci parla dei quaranta giorni di Gesù nel deserto pone in risalto tre cose essenziali, che hanno a che fare anche con la nostra Quaresima. Intanto Gesù nel deserto ci va sospinto dallo Spirito. Non si tratta affatto di uno spiacevole inconveniente di viaggio. Il deserto è parte integrante del cammino e a programmarlo è Dio stesso, non certo il suo nemico, quel Satana che pure proprio nel deserto trova l’occasione per sferrare il suo attacco. Continua a leggere

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Un cuore che prepara

SECONDA DOMENICA DI AVVENTO – Anno B

Per noi consolare significa soltanto pronunciare parole di solidarietà e di affetto, così da essere vicini a qualcuno in difficoltà. Non è esattamente quello che intende il profeta Isaia quando ci riporta un preciso monito di Dio: «Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio». La consolazione non si limita ad alcune parole, ma comporta la trasformazione della situazione. Quando Dio interviene a consolare, non dà una pacca sulla spalla, dicendo qualche parola dolce. No, egli consola il suo popolo, cambiando di fatto lo stato in cui esso vive, trasformandone storicamente la condizione. Continua a leggere

Adattarsi alla realtà

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A

deserto americanoOgni anno la Quaresima inizia nel deserto delle tentazioni, ove Gesù è condotto dallo Spirito. Bisogna trovare il coraggio di affrontare questa pagina, che ha molto da dire alla vita di ciascuno di noi. Il maligno è una presenza tangibile.
Egli vuole che prendiamo coscienza della nostra dignità di persone libere, facendocela avvertire, però, come una potenza da utilizzare in proprio. Continua a leggere

La conversione del… ricominciare

SECONDA DOMENICA DI AVVENTO – Anno A

Piz Boè - Gruppo del SellaGesù e Giovanni dicono la stessa cosa nella loro predicazione: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Giovanni, dicendo queste parole vuole indicare proprio Gesù: è Lui a rendere vicino il regno dei cieli e a rendere urgente la conversione. Continua a leggere

Man hu?

DICIOTTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSCN2609«Man hu?». Così risuonò la domanda che gli Israeliti si fecero l’un l’altro nel deserto davanti a quella «cosa fine e granulosa, minuta come è la brina sulla terra», quella cosa che era spuntata come un manto di rugiada. «Man hu?», cioè «Che cos’è?». E non avendo una risposta, quella cosa si chiamerà proprio come la domanda: «man hu», manna. È il dono di un cibo dall’alto dato ad un popolo mormoratore e brontolone, che non sapeva ancora apprezzare la libertà anche se a stomaco vuoto e desiderava piuttosto la vecchia schiavitù ma almeno «presso la pentola della carne». Come ci assomiglia questo popolo amato da Dio, sempre pronto a lamentarsi perché le cose non vanno come vorrebbe: è il risorgente luogo comune del «si stava meglio quando si stava peggio». Continua a leggere

Nel deserto la consolazione…

SECONDA DOMENICA DI AVVENTO – Anno B

Nubi sopra il Rasciesa...

Nubi sopra il Rasciesa…

Dopo il «vegliate» – ripetuto tre volte – della prima domenica di Avvento, ecco un altro imperativo adatto a vivere il tempo del cominciamento. Sono parole di Dio che ci vengono riferite dal profeta Isaia: «Consolate, consolate il mio popolo!». Alzi la mano chi non ha bisogno di consolazione, chi ce la fa da solo a portare avanti la baracca, chi non avverte almeno qualche volta una fitta nel cuore che segnala il bisogno di qualcosa, il desiderio di qualcuno. Guardate che è umano provare questo anelito di consolazione. Per ricominciare, è necessario consolare ed essere consolati. Già, ma come si fa? Continua a leggere

Prima Domenica di Quaresima. Ascolta…

Chissà che silenzio c’è nel deserto! Gesù vi restò quaranta giorni e quaranta notti, digiunando. Ci sembra impossibile poter digiunare per un tempo così lungo. Voi bambini mangiate cinque volte al giorno, se contiamo anche le merende e, nonostante questo, qualche volta avete ancora fame. Che cosa ha mangiato Gesù nel deserto? Il vangelo non ce lo dice, ma possiamo immaginarlo: locuste, miele selvatico, bacche, erbe. Non proprio cose appetitose, insieme all’acqua amara dei cactus… Continua a leggere