Cristo ha abbreviato il tempo!

TERZA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Ci sono decisioni che devono essere prese «subito». E questo non significa affatto che, nel momento in cui si decide, tutto sia già chiaro. Significa solo che è necessario dare subito il proprio assenso, perché altrimenti si butta al vento l’occasione della vita, e che, poi, ci sarà il tempo per approfondire ciò che subito si è scelto. La scelta di seguire Gesù è una di queste decisioni che domandano di essere prese «subito», come ci racconta l’evangelista Marco descrivendoci la chiamata dei primi quattro discepoli lungo il mare di Galilea. Continua a leggere

Annunci

Un cuore che testimonia

TERZA DOMENICA DI AVVENTO – Anno B

Oggi la Parola di Dio – in particolare la seconda lettera – ci regala preziose informazioni circa il modo di attendere. San Paolo parla di un’attesa del Signore contrassegnata da tre atteggiamenti concreti: la gioia, la gratitudine, la preghiera. Continua a leggere

La misura dell’amore

TRENTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Al dottore della legge che voleva mettere in difficoltà Gesù si potrebbe dire: «Nulla è cambiato, tutto è cambiato». Nulla è cambiato, perché Gesù ha semplicemente citato la Scrittura, non aggiungendo nulla. Tutto è cambiato, perché, citando la Scrittura, Gesù la fa dipendere da altro, dall’amore. Continua a leggere

Colpo di testa / 44 Il caso di Cesare Battisti e la giustizia sconfitta

Corriere di Como, 10 ottobre 2017

Un brindisi in direzione dei fotografi. Un sorriso ironico, quasi un gesto di sfida. È l’ultimo scatto della vicenda che da anni vede al centro Cesare Battisti, ex leader dei “Proletari armati per il comunismo” (Pac), condannato in via definitiva in Italia a quattro ergastoli in quanto autore personale o in concorso di altrettanti omicidi, e da 36 anni latitante prima nella Francia di Mitterand, poi in Messico e infine in Brasile. La foto lo ritrae all’aeroporto internazionale di Campo Grande a Rio de Janeiro, dopo aver lasciato Corumbà, la città dello stato del Mato Grosso do Sul dove era stato arrestato, forse mentre tentava di espatriare in Bolivia. Continua a leggere

La Chiesa parte da Cafarnao

TERZA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Lago di BraiesTutto comincia a Cafarnao. E tutto comincia quando la vicenda di Giovanni sta giungendo al suo esito finale. Sarebbe sbagliato affermare che Gesù fugge dalla Giudea quando viene a sapere che il Battista è stato arrestato. No, è vero invece che Gesù inizia dalla periferia, da quella «Galilea delle genti» che non godeva di grandi favori perché costituiva un territorio di confine, di passaggio, di confusione di lingue e religioni. Matteo – che ci racconta la vicenda – lo sa bene, perché lui era di Cafarnao e in quella cittadina riscuoteva le imposte. Anche lui sarà tolto dal suo lavoro per diventare «pescatore di uomini», esattamente come i quattro pescatori di cui ci narra la pagina evangelica odierna, Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni. Continua a leggere

La preghiera e il catechismo

VENTINOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

La domanda con cui si chiude il Vangelo rimane aperta. Gesù l’ha lasciata aperta, noi possiamo solo tenere accesa la nostra fede sulla terra. Sicuramente con le nostre opere, con il nostro impegno di giustizia e di carità. Ma non dimentichiamo che la domanda «Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?» compare sulla bocca di Gesù al termine di una parabola che egli diceva per istruire i discepoli «sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai». Pregare sempre non equivale a dire sempre le preghiere. Pregare sempre dice piuttosto una tensione, una direzione, una dimensione di tutta la vita, che attraversa e plasma ogni momento della giornata. Può pregare sempre anche uno che ha poco tempo per dire le preghiere. Ma poi, di fatto, è più portato a pregare sempre colui che sa trovare il tempo per dire le preghiere. Continua a leggere

Lui da solo…

DICIASSETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSC_0615Si rimane sconcertati di fronte alle ultime parole di un racconto che presenta un fatto così prodigioso: «lui da solo». Il protagonista della moltiplicazione dei pani è costretto alla solitudine perfetta della montagna. Ma ciò che sconcerta di più la mentalità del nostro mondo è che Gesù fugge di fronte al successo. Non andavano a prenderlo per metterlo in prigione. «Venivano a prenderlo per farlo re». E Gesù, sapendolo, «si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo». Continua a leggere