Figli e discepoli di un Dio Trinità

SANTISSIMA TRINITÀ – Anno C

Le parole di Gesù sono stupende. Spesso ci arrovelliamo nel tentativo di spiegare la Trinità come se fosse un problema matematico. Basterebbe ascoltare queste parole di Gesù per capire com’è bello e, oserei dire, istruttivo ed educativo questo nostro Dio, che è nella sua essenza “comunità” di tre persone. Dice il Figlio: «Tutto quello che il Padre possiede è mio». È la parola che potrebbe stare sulla bocca di ogni figlio unigenito. Riconosce di avere tutto, ma quel tutto corrisponde esattamente a tutto ciò che suo padre possiede: è tutto suo perché è tutto di suo padre, quel padre che egli ama infinitamente e da cui è amato in modo sommo. Continua a leggere

Al di là dei tuoi sbagli: il perdono

QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

Nella parabola che abbiamo ascoltato siamo rappresentati tutti: o nel figlio che se ne è andato da casa, o nel figlio che è rimasto sempre nella casa del padre, oppure in entrambi, alternativamente, come figli che stanno vicini e si allontanano, come figli che tornano o come figli che protestano. In realtà, due sono i punti fermi della parabola, un personaggio e un atteggiamento. Il personaggio è il padre, in cui si sommano mirabilmente la fermezza e la dolcezza, che sono le due componenti essenziali della misericordia. Nulla è più stabile del padre nel racconto della parabola. Continua a leggere

Colpo di testa 97 / Vivere senza menzogna, la lezione di Solženicyn

Corriere di Como, 11 dicembre 2018

Chi è il dissidente? Per rispondere a questa domanda, bisogna uscire dalla logica dell’ideologia, data per morta ma in realtà viva e vegeta nel contesto, fortemente incline alla contrapposizione, dei nostri tempi. Il dissidente non è un partigiano, uno che sta da una parte contro l’altra parte. E non è nemmeno uno che contesta per il gusto di contestare, salvo poi accomodarsi in un posto sicuro. Continua a leggere

Gesù Cristo, re di verità

CRISTO RE DELL’UNIVERSO – Anno B

Del dialogo tra Gesù e Pilato dobbiamo tenere presenti tre cose, che ci aiutano a cogliere il senso di questa solennità che chiude l’anno liturgico.

La prima cosa da non dimenticare è l’esito che avrà quel dibattimento: Gesù sarà messo in croce. Il trono di questo re è il legno della croce. Pensate. Di solito sono i popoli a versare il sangue per il loro re. Continua a leggere

Colpo di testa 72 / La verità di carne e sangue di Giulio e dei suoi genitori

Corriere di Como, 15 maggio 2018

Foto ANSA/LUCA ZENNARO

Uno sciopero della fame per salvaguardare la ricerca della verità. Lo ha annunciato la madre di Giulio Regeni, Paola, insieme alla sua legale Alessandra Ballerini. Il motivo prossimo che ha portato a questa decisione è l’arresto di Amal, la moglie del consulente legale della famiglia Regeni in Egitto: le due donne faranno una sorta di digiuno a staffetta per chiederne la liberazione immediata. Continua a leggere

Colpo di testa / 50 Totò Riina, l’omertà e la luce della verità

Corriere di Como, 21 novembre 2017

C’è silenzio e silenzio. C’è il silenzio fragoroso di una parola che non andava detta, e il silenzio scandaloso di una parola che andava detta. Questo secondo silenzio ha un nome ben preciso, omertà. La scomparsa nei giorni scorsi del capo mafioso di Cosa nostra Totò Riina ha fatto parlare e scrivere molto. Quel che è certo è che ogni mafia costruisce il suo potere tentacolare proprio grazie al diffondersi su un territorio dell’atteggiamento dell’omertà. Ovvero, come dice un dizionario, quella «solidarietà tra gli appartenenti a una stessa categoria di persone, per cui ciascuno tiene celato l’operato dell’altro per propria opportunità o reciproco interesse». Continua a leggere

Colpo di testa / 46 Non per essere più ricchi, ma per avere più servizi

Corriere di Como, 24 ottobre 2017

Uno dei difetti più grossi della democrazia è di creare molta polvere. Domenica c’è stato un referendum consultivo regionale per l’autonomia. Ne sono sicuro. Mi hanno dato anche la ricevuta, con tanto di timbro della Regione Lombardia. Lo scrivo per segnalare un’evidenza. Non sto parlando di una consultazione folkloristica fatta sotto il gazebo (di che colore sia è ininfluente). Continua a leggere