In compagnia della Vita

TERZA DOMENICA DI PASQUA – Anno A

«Camminavano morti in compagnia della Vita». Così commenta sant’Agostino il viaggio dei due discepoli di Emmaus. Non sanno riconoscere Gesù risorto che cammina al loro fianco, perché sono concentrati sulla loro tristezza e delusione. Conoscono gli ultimi fatti, quelli del mattino presto: il sepolcro è vuoto, le donne hanno avuto una visione di angeli, gli apostoli hanno attestato che è proprio così, «ma lui non l’hanno visto». Continua a leggere

Ci ha dato l’esempio

GIOVEDÌ SANTO

Quando un gruppo di amici si ritrova per l’ultima cena insieme, perché uno di loro parte per un lungo viaggio, c’è il rischio che tutto finisca in lacrime. E l’amico in partenza cerca di lasciare qualcosa di sé: un biglietto, una fotografia, un piccolo regalo carico di significato. Gesù ha seguito questa logica umana nella sua ultima cena terrena. Anche se il suo viaggio è stato breve quanto intenso e ha addirittura attraversato la morte. Anche se i suoi amici sono spariti nel momento del bisogno. Continua a leggere

La volontà di Dio

DICIASSETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Bisogna essere onesti: l’ultima parte del Vangelo appena ascoltato fa sorgere immediatamente in noi un’obiezione. «Chiedete e vi sarà dato», dice Gesù. Se avete chiesto un pane, non vi verrà data una pietra, proprio come fa un padre con il proprio figlio. Eppure l’esperienza ci mette a contatto con tante preghiere che sembrano inascoltate. Continua a leggere

Pellegrini, non vagabondi…

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO – Anno B

«Ecco il pane degli angeli, pane dei pellegrini, vero pane dei figli». Così inizia la sequenza di questa solennità del Corpus Domini. È una bellissima preghiera che ci aiuta a comprendere il senso di una festa che sembra ricopiare il Giovedì santo, ma che in realtà mette, in un certo senso, in cammino il mistero dell’Eucaristia. Continua a leggere

Lo schiaffo della misericordia

VENTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Oggi la pagina evangelica sembra metterci davanti agli occhi un Gesù maleducato. Egli sembra allineato con l’atteggiamento sprezzante che gli ebrei nutrivano per i pagani (erano come dei… cani!). Non è così: poco prima egli ha avuto parole di fuoco nei confronti di scribi e farisei. La linea di demarcazione non è data dalla geografia e tantomeno dalle culture: ogni muro è abbattuto dalla fede. Certo, il pane è per i figli, ma figli si è per la fede non per il sangue. Continua a leggere

Mangiare e dimorare

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO – Anno A

Alla domanda su cui discutono i Giudei noi possiamo dare una risposta. «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Mangiamo la sua carne senza essere dei cannibali e mangiamo la carne di Uno che è e resta vivo. I Giudei, infatti, ragionando materialmente, non intendevano come potesse un uomo dare la sua carne da mangiare restando vivo! Ma il nostro ragionamento è spirituale! Se proseguiamo, andando oltre le strettoie della perplessità dei Giudei, ci accorgiamo che le parole di Gesù ci regalano alcune certezze eucaristiche di incommensurabile importanza per la nostra vita cristiana. Continua a leggere

La forma del pane, il cuore, le mani

GIOVEDÌ SANTO – CENA DEL SIGNORE

È un momento speciale, stasera. È come se ciascuno di noi potesse celebrare l’anniversario del suo concepimento nel grembo materno. Di solito, noi festeggiamo il compleanno, per ricordare il giorno in cui siamo stati dati alla luce. Continua a leggere