Lo schiaffo della misericordia

VENTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Oggi la pagina evangelica sembra metterci davanti agli occhi un Gesù maleducato. Egli sembra allineato con l’atteggiamento sprezzante che gli ebrei nutrivano per i pagani (erano come dei… cani!). Non è così: poco prima egli ha avuto parole di fuoco nei confronti di scribi e farisei. La linea di demarcazione non è data dalla geografia e tantomeno dalle culture: ogni muro è abbattuto dalla fede. Certo, il pane è per i figli, ma figli si è per la fede non per il sangue. Continua a leggere

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Mangiare e dimorare

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO – Anno A

Alla domanda su cui discutono i Giudei noi possiamo dare una risposta. «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Mangiamo la sua carne senza essere dei cannibali e mangiamo la carne di Uno che è e resta vivo. I Giudei, infatti, ragionando materialmente, non intendevano come potesse un uomo dare la sua carne da mangiare restando vivo! Ma il nostro ragionamento è spirituale! Se proseguiamo, andando oltre le strettoie della perplessità dei Giudei, ci accorgiamo che le parole di Gesù ci regalano alcune certezze eucaristiche di incommensurabile importanza per la nostra vita cristiana. Continua a leggere

La forma del pane, il cuore, le mani

GIOVEDÌ SANTO – CENA DEL SIGNORE

È un momento speciale, stasera. È come se ciascuno di noi potesse celebrare l’anniversario del suo concepimento nel grembo materno. Di solito, noi festeggiamo il compleanno, per ricordare il giorno in cui siamo stati dati alla luce. Continua a leggere

Il catino, il pane e il vino

GIOVEDÌ SANTO – Cena del Signore

Omelia sotto forma di preghiera pubblicata in: AGOSTINO CLERICI, Incontrare il Risorto. Riflessioni per il Triduo pasquale, Paoline, Milano 2010, 29-32 

Lavanda-dei-piedi

Signore Gesù, a noi, esperti navigati dell’«amore a tempo»,

dai stasera la lezione magistrale dell’«amore sino alla fine».

Lo fai invitandoci a cena come quella sera con i tuoi amici. Continua a leggere

Scandalosa umanità…

DICIANNOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSC_0113Nel dialogo s’infiltra la mormorazione. Dalla folla emergono i Giudei, visti da Giovanni in modo negativo. Sono i sapienti della religione, incapaci di mettersi in un autentico cammino di fede. Che cosa li fa mormorare? L’umanità di Gesù, che pretende di essere «il pane disceso dal cielo». No, Gesù è troppo umano per essere Dio, per essere venuto dal cielo! I Giudei sognano un pane celeste che non abbia nulla di terrestre. Continua a leggere

Man hu?

DICIOTTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSCN2609«Man hu?». Così risuonò la domanda che gli Israeliti si fecero l’un l’altro nel deserto davanti a quella «cosa fine e granulosa, minuta come è la brina sulla terra», quella cosa che era spuntata come un manto di rugiada. «Man hu?», cioè «Che cos’è?». E non avendo una risposta, quella cosa si chiamerà proprio come la domanda: «man hu», manna. È il dono di un cibo dall’alto dato ad un popolo mormoratore e brontolone, che non sapeva ancora apprezzare la libertà anche se a stomaco vuoto e desiderava piuttosto la vecchia schiavitù ma almeno «presso la pentola della carne». Come ci assomiglia questo popolo amato da Dio, sempre pronto a lamentarsi perché le cose non vanno come vorrebbe: è il risorgente luogo comune del «si stava meglio quando si stava peggio». Continua a leggere

Sabato Santo. Luce, parola, acqua e pane…

Queste mie parole assomigliano a quella sosta provvidenziale che la montagna ti regala durante una lunga ascesa: da quel punto puoi vedere quanto hai già percorso e quanto ancora ti manca. In questa notte di veglia, la Luce e la Parola ci hanno già donato tutta la loro ricchezza. Continua a leggere