Tesoro solo se nel campo…

DICIASSETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Trovare un tesoro è sinonimo di un colpo di fortuna che cambia la vita. Il tesoro, poi, è quasi sempre identificato con il denaro. L’altro giorno sono entrato in un bar per prendere una bibita fresca. Alle spalle del barista, la parete era tappezzata di biglietti con l’indicazione di vincite al “gratta e vinci” accumulate negli ultimi mesi dai clienti. Continua a leggere

Colpo di testa 23 / Le nozze con cornice ma senza il quadro

Corriere di Como, 14 marzo 2017

Ogni tanto qualcuno che ha appena partecipato ad un matrimonio con rito civile viene a raccontarmi che ha provato un certo disagio. Quando cerca di spiegarmelo, mi accorgo subito che l’imbarazzo provato non riguarda affatto il matrimonio ma il rito. Cioè, è un problema di cornice, che – sia chiaro – un po’ si riflette anche sul quadro: riguarda la scenografia e non certo il contenuto del dramma – il matrimonio lo è a pieno titolo! – che i due attori hanno in quel momento cominciato a recitare, o – sarebbe meglio – a vivere. Continua a leggere

Il progetto di Dio, oltre il sogno umano

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

neve-e-vento-1Proviamo a fare alcune considerazioni umanissime davanti alla scena che il Vangelo ci ha appena riproposto. Maria era una giovane donna promessa sposa di un uomo: due fidanzati ansiosi di dare forma al loro amore in una famiglia rallegrata dalla presenza dei bambini, dono del Signore. Che cosa c’è di più bello? Oggi sembra che questa forma del matrimonio sia continuamente rimandata come se costituisse un vincolo, quasi una prigione dell’amore. Una malsana idea di libertà porta tanti giovani a convivere o a prolungare fidanzamenti sino ad età che sono poi meno adatte alla maternità e alla paternità. Continua a leggere

Vivere da risorti

TRENTADUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Pale di San Martino da Malga RolleNon è un vangelo facile quello di questa domenica. Bisognerebbe conoscere bene i riferimenti dell’Antico Testamento cui accenna Gesù e tenere conto della contrapposizione tra farisei e sadducei sul tema della risurrezione dei corpi. Continua a leggere

Dopo la Cirinnà, che senso ha il matrimonio concordatario?

MATRIMONIO
Leggo sulla mia bacheca facebook il parere di un amico, che, dopo l’approvazione della legge Cirinnà sulle unioni civili, scrive così: «A questo punto, per una coppia di credenti cristiani sposati in Chiesa con Matrimonio Concordatario (quindi valevole anche ai fini Civili), e a cui sta a cuore in primis il proprio vincolo coniugale davanti a Dio, “conviene” da oggi divorziare civilmente. Perché così facendo, e pur rimanendo a vivere insieme nell’amore e nella fedeltà, potrebbero ottenere benefici e assegni per i figli a carico e non dover più fare i conti con cumulo dei redditi famigliari, quoziente Isee, o estenuanti graduatorie per alloggi.  Il paradosso quindi é proprio questo: “conviene” infatti a questo punto smembrare anche “fiscalmente” la famiglia per allinearsi allo smembramento (in)”civile” in corso, che i più chiamano progresso. E ottenerne così immediati vantaggi tra le mura di casa…». Continua a leggere

Il sogno di Dio

VENTISETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

20150811_112334La parola di Dio in questa domenica avrebbe bisogno di un ascolto profondo e di una riflessione prolungata. Ma so che i minuti dell’omelia sono contati e, allora, mi limito a comunicare quella che considero la rivelazione essenziale che questa Parola ci fa: noi siamo il progetto di Dio, o – se volete, con un linguaggio più poetico – noi siamo il sogno di Dio, il suo desiderio realizzato. Continua a leggere

La paglia e il fuoco

VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

PietroI sondaggi su Gesù sbagliavano tutti… La gente dava risposte che riuscivano solo a cogliere alcuni aspetti parziali, ma non sapevano arrivare alla lucida e dirompente chiarezza della affermazione di Pietro: «Tu sei il Cristo». Eppure la fede di Pietro ha bisogno di trovare conferma nella vita, altrimenti rischia di essere una bella professione vuota, di quelle che si fanno nelle occasioni importanti ma che poi si dimenticano quando la vita riprende il suo cammino ordinario. Continua a leggere