Colpo di testa 96 / La fine del mondo e la fine del mese

Corriere di Como, 4 dicembre 2018

«Loro parlano di fine del mondo, ma noi non arriviamo alla fine del mese». Così diceva un gilet jaune, attore anonimo della protesta che sta sconvolgendo la Francia. A dire il vero, a evocare il conflitto tra le esigenze insopprimibili della fine del mese e i progetti ecologisti per evitare la fine del mondo era stato l’ex ministro della transizione ecologica e solidale, Nicolas Hulot, personaggio molto popolare in Francia, secondo il quale il problema non è l’ecologia, ma l’iniquità fiscale in generale. «Bisogna conciliare i problemi da fine del mese con i problemi da fine del mondo», aveva detto in una intervista.

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Colpo di testa 95 / Quando la vita allunga la vita

Corriere di Como, 27 novembre 2018

“Cento di questi giorni!”. Si usa questa espressione per augurare lunga vita. E in effetti la durata media della vita si è allungata, anche se non sempre e ovunque la longevità s’accompagna ad una buona qualità della vita. Ci sono zone nel mondo in cui il dato statistico sui centenari è migliore che altrove: una di queste – chiamate “Zone blu”, e sono cinque in tutto il pianeta – è la Sardegna. Continua a leggere

Colpo di testa 94 / La controrivoluzione dei regali di Natale

Corriere di Como, 20 novembre 2018

Ne hanno fatta di strada i regali di Natale! Dalle «strenne» dell’antica Roma, in occasione delle feste dei Saturnalia che cadevano in prossimità del giorno che sarà poi cristianizzato nel Natale, all’usanza invalsa in un contesto borghese a metà dell’Ottocento di fare regali che «cadono dal cielo» per i bambini poveri, sino alla metamorfosi dell’omone vestito di verde, tramutatosi in testimonial rosso scintillante di una famosa bevanda. Una storia, quella del regalo di Natale, che è stata ricostruita con dovizia di particolari e di analisi dalla sociologa francese Martyne Perrot. Continua a leggere

Colpo di testa 92 / La tutela della natura è prerogativa dell’uomo

Corriere di Como, 6 novembre 2018

Nei giorni scorsi mi sono commosso nel vedere in rete un filmato che ritrae la strada che da Paneveggio sale al passo Rolle, segnata da una serie continua di abeti rossi sradicati o spezzati dalla forza del vento. Conosco molto bene quella zona per averci passato giorni bellissimi per più estati con i ragazzi della parrocchia. Secoli di rigoglio naturalistico atterrati in una notte di follia meteorologica.

Ora, la commozione che ho provato io da casa, o lo sconcerto, l’incredulità, e forse la rabbia che hanno manifestato gli abitanti di quei luoghi, sono reazioni specificamente umane. La numerosa colonia di cervi che abita stabilmente quei boschi così pregiati, disturbata e spaventata da quell’evento eccezionale, si è sicuramente già spostata in altre parti dell’immensa foresta di Paneveggio. Ma i cervi non si sono commossi come me. E nemmeno gli abeti che sono rimasti in piedi, forse proprio grazie agli alberi che davanti a loro sono caduti scaricando la forza del vento. Continua a leggere

Colpo di testa 91 / I genitori “numerati” tornano padre e madre

Corriere di Como, 30 ottobre 2018

Corsi e ricorsi. Anche la fredda burocrazia ha un’anima, una sorta di filosofia o etica di riferimento, che ispira il legislatore. Cambia l’orientamento, si modificano le disposizioni. La questione della firma sui documenti o sui moduli era rimasta ferma per decenni ad una formula, che conosco bene sin dalla mia infanzia: «Firma del padre (o di chi ne fa le veci)». Continua a leggere

Colpo di testa 90 / L’equilibrio instabile del “bene comune”

Corriere di Como, 23 ottobre 2018

C’è una curiosa espressione che torna spesso nei discorsi dei politici – bene comune – il cui significato dovrebbe essere univoco: con queste due parole si dovrebbe indicare uno specifico bene che è condiviso da tutti i membri di una specifica comunità. Ma se è abbastanza semplice cercare di identificare un bene comune di una piccola comunità, assai arduo è fissare il bene comune della nazione. Lo stiamo constatando in questi giorni di aspro dibattito sulla manovra economica.

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Colpo di testa 89 / Quei giovani italiani senza l’italiano

Corriere di Como, 16 ottobre 2018

«L’italiano e la rete, le reti per l’italiano». Non stiamo parlando del digiuno di goal della nazionale di calcio, in cerca di reti per rilanciarsi. L’italiano di cui si parla è la lingua italiana, e la rete è il mondo variegato di internet e dei suoi social network. In che rapporto sta il web con la nostra lingua? Il tema verrà sviluppato con iniziative organizzate in diversi Paesi del mondo proprio in questa “Settimana della lingua italiana nel mondo” (giunta alla diciottesima edizione). Continua a leggere