Colpo di testa 82 / La magia del ciclismo e i tifosi imbecilli

Corriere di Como, 24 luglio 2018

Dicono potrebbe essere stato un tifoso a caccia di uno scatto. La tracolla della macchina fotografica si sarebbe impigliata nel manubrio della bicicletta facendo rovinare a terra Vincenzo Nibali. Sta di fatto che il campione siciliano nella caduta ha rimediato la frattura di una vertebra che ne ha causato il ritiro dal Tour de France. L’altra ipotesi fatta in precedenza era che fosse stata una moto al seguito a provocare l’incidente. Un brutto episodio che non fa bene allo sport. Continua a leggere

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Colpo di testa 81 / La comunicazione e l’incubo social

Corriere di Como, 17 luglio 2018

Ho fatto in tempo a vedere i comunicati e le dichiarazioni di uomini politici e partiti, scritti su carta intestata. C’era la bellezza dell’espressione coniata con un linguaggio appropriato, e una sorta di fissità e ufficialità. Si sapeva con sufficiente certezza che quella era la posizione del tale e del tal altro. Quanto poi a rispettarla o a cambiarla, tutto naturalmente era comunque possibile. Continua a leggere

Colpo di testa 80 / Niente stizza né rancore, le lezioni dalla Thailandia

Corriere di Como, 10 luglio 2018

Coach Aek, anche lui è stato liberato dopo i dodici ragazzi della sua squadra

Mentre scrivo, le operazioni di salvataggio dei ragazzi rimasti intrappolati nella grotta di Tham Luang in Thailandia sono ancora in corso, tenute sul filo dell’incertezza dalle abbondanti piogge monsoniche e dalla carenza di ossigeno lungo il percorso di uscita dalla grotta. Se tutto andrà bene, l’ultimo ad essere salvato – dopo i quattro ragazzi che ancora rimangono in attesa di essere liberati – sarà l’allenatore della squadra di calcio dei Cinghialotti, Ekkapol Chanthawong, da tutti conosciuto come Coach Aek. È lui ad aver condotto i dodici ragazzi dentro la grotta in una sorta di gita-premio dopo l’ultimo allenamento. Continua a leggere

Colpo di testa 79 / Mondiali iper-tecnologici ma gioia e lacrime antiche

Corriere di Como, 3 luglio 2018

Fu la prima edizione dei mondiali di calcio ad essere trasmessa a colori, quella che assegnò definitivamente la Coppa Rimet al Brasile nella finale vinta contro l’Italia. A Mexico ’70 comparvero per la prima volta i cartellini giallo e rosso per indicare l’ammonizione e l’espulsione. Anche il pallone era nuovo, divenuto poi classico, con 12 pentagoni neri e 20 esagoni bianchi, così si sarebbe visto bene anche sui “vecchi” televisori in bianco e nero. Continua a leggere

Colpo di testa 78 / Stonehenge, al rito del sole con lo smartphone in mano

Corriere di Como, 26 giugno 2018

Erano quasi diecimila alle 4.52 di giovedì 21 giugno a salutare con urla e applausi il sorgere del sole nel sito neolitico di Stonehenge. Un appuntamento che si ripete ogni anno nel solstizio d’estate, e che richiama nella località del sudovest dell’Inghilterra semplici turisti e fedeli di culti neo-pagani. Continua a leggere

Colpo di testa 77 / La mucca Penka e l’Europa distratta

Corriere di Como, 19 giugno 2018

La vicenda di Penka potrebbe far sorridere, ma è un ulteriore stimolo alla riflessione su un tema che ha suscitato molte polemiche negli ultimi giorni. Penka è una mucca bulgara che – ovviamente a sua insaputa – ha varcato il confine ed è finita in Serbia: doganieri e poliziotti non l’hanno fermata alla barriera di Oltomantsi, e così il povero bovino si è trovato fuori dall’Europa. Il proprietario Ivan Haralampyev ha pensato bene di andare a riprenderla oltreconfine e riportarla a casa, ma, una volta giunto in dogana con la sua mucca ritrovata, ha scoperto che Penka era sprovvista del documento europeo necessario per il trasferimento del bestiame da un Paese non-Ue a un Paese europeo. Continua a leggere

Colpo di testa 76 / Frana di Gallivaggio tra caso e miracolo

Corriere di Como, 12 giugno 2018

Lo scorso 29 maggio una frana di vaste proporzioni si è abbattuta su Gallivaggio, località sopra Chiavenna lungo la statale dello Spluga. Gli edifici erano disabitati e la strada chiusa, in quanto si trattava di un evento ampiamente previsto dai geologi, che da tempo stavano monitorando la situazione. Il famoso santuario – da cui per precauzione erano state tolte preziose suppellettili, compresa la statua della Madonna – non ha subìto gravi danni.

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