Tabor, iniezione di bellezza

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno B

Raffaello Sanzio, Trasfigurazione (1516 – 1520)

Per capire la scena evangelica della trasfigurazione, bisogna essere andati qualche volta in alta montagna, in una giornata dai contorni netti, in cui l’azzurro del cielo si staglia sui verdi prati e magari si riflette nel blu cupo di un laghetto incastonato tra le rocce. Il silenzio ti permette di sentire il tuo respiro affannoso, il rumore dei tuoi passi. Per un attimo – ma è un attimo che riesce a durare – ti riconcili con te stesso. Continua a leggere

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Il dubbio di Giovanni

TERZA DOMENICA DI AVVENTO – Anno A

Val Bedretto invernaleL’immagine offerta dal vangelo odierno è consolante per noi. C’è il più grande tra i nati da donna, Giovanni Battista (e se lo dice Gesù, possiamo credergli), eppure anche lui è attraversato dal dubbio. Non è il Giovanni sicuro di sé del vangelo di domenica scorsa, colui che urlava nel deserto e aveva parole di fuoco per tutti. Ora, sembra che la vita lo abbia lavorato, ne abbia smussato gli angoli. È in carcere e va incontro a morte sicura. E dubita. S’interroga: avrò visto giusto? Avrò fatto bene? Continua a leggere

Società «Pescatori di uomini»

QUINTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Faraglioni con barcaNel 1986 sul fondo del lago di Genesaret – dove si svolse la scena che ci ha narrato il vangelo di oggi – fu rinvenuta una barca, che risalirebbe ad un periodo che va dal 40 a.C. al 70 d.C. Molto probabilmente è lo stesso tipo di barca citata nel vangelo, usata dalla società di pesca costituita dai fratelli Simone e Andrea e dai soci Giacomo e Giovanni. Continua a leggere

La paglia e il fuoco

VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

PietroI sondaggi su Gesù sbagliavano tutti… La gente dava risposte che riuscivano solo a cogliere alcuni aspetti parziali, ma non sapevano arrivare alla lucida e dirompente chiarezza della affermazione di Pietro: «Tu sei il Cristo». Eppure la fede di Pietro ha bisogno di trovare conferma nella vita, altrimenti rischia di essere una bella professione vuota, di quelle che si fanno nelle occasioni importanti ma che poi si dimenticano quando la vita riprende il suo cammino ordinario. Continua a leggere

Il cuore «buono»

VENTIDUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Campoè 04Non si può proprio dire che la parola «ipocrita» non sia di moda ai nostri tempi. Le accuse incrociate di ipocrisia riempiono i giornali, che, però, sono proprio i contenitori privilegiati di questo vizio in un mondo in cui il puntare il dito verso l’altro in modo oltraggioso è diventata quasi una regola di bon tonContinua a leggere

Seconda Domenica di Quaresima. Guarda…

Gesù sul monte si lascia guardare da Pietro, Giacomo, Giovanni. Che cosa vuol dire? Che prima non era mai successo? No, mai così prima di quel giorno. Vedevano Gesù tutti i giorni, stavano sempre con lui, giravano per i villaggi, dialogavano, mangiavano insieme. Eppure, solo quel giorno, sul monte, Gesù si lasciò guardare nel profondo, si lasciò come riconoscere in quello che Egli era veramente. Continua a leggere

Terza Domenica di Avvento. Rallegratevi!

La terza domenica di Avvento inizia con una antifona che le dà il nome. Sono le parole di Paolo ai Filippesi: «Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino». È la domenica «Gaudete», la domenica della gioia. Non è un invito banale quello che ci viene rivolto oggi. È vero, i mirabilanti gingilli dell’industria del divertimento abbondano sulle bancarelle di un mercato aperto a tutte le ore, ma la vera gioia è merce rara. Continua a leggere