Un libro che aspetta ancora un dialogo…

AGOSTINO CLERICI, L'albero della vita. Un orizzonte di bellezza per l'uomo di oggi, L'essenziale è visibile, Tavernerio 2015, pagine 208, euro 12,00.

AGOSTINO CLERICI, L’albero della vita. Un orizzonte di bellezza per l’uomo di oggi, L’essenziale è visibile, Tavernerio 2015, pagine 208, euro 12,00.

Nel maggio del 2015 ho dato alle stampe un libro di duecento pagine, intitolato L’albero della vita, che aveva la pretesa di sedimentare una riflessione pluriennale, offrendo un tentativo di sistematicità alla eruzione di una protesta interiore. La dimensione propositiva è tutta nel sottotitolo: un orizzonte di bellezza per l’uomo di oggi.  A distanza di otto mesi, sono ancora più consapevole che questa proposta sia attuale per i giovani e i loro educatori – a loro il libro è dedicato – e che la direzione pedagogica del libro sia forse la più importante. A me non interessava fare sfoggio di conoscenze filosofiche o teologiche – anzi, probabilmente su questo terreno il libro è volutamente sbrigativo in più di un punto – ma stimolare una riflessione, creare un dibattito di idee (in una realtà così culturalmente appiattita come la nostra) e smuovere le coscienze portando il baricentro dell’esistenza dal problema assillante della verità all’orizzonte della bellezza, ricentrando la vita umana stessa – la «vita nella carne» avvertita come una, aldilà di perniciosi dualismi – sull’amore e sul desiderio invece che sulla ragione. Continua a leggere

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Se nel fango, con le ostie, si vorrebbe mettere il Papa…

C’è qualcuno dentro la santa Chiesa di Dio che sembra aver scelto il suo bersaglio preferito: il Papa. Il fenomeno non è nuovo. Anzi, tra i fans più sfegatati di papa Francesco ce n’è qualcuno che sino a due anni fa esercitava proprio il simpatico sport del “tiro al… papa”, e che poi si è improvvisamente convertito e sembra addirittura arruolato nel corpo delle guardie svizzere che proteggono il Santo Padre da ogni opinione discordante. Sarò chiaro: il Papa – il vescovo di Roma che presiede alla carità di tutte le chiese – non è una divinità in terra, infallibile ogni volta che apre la bocca, ed il primo a sapere questa cosa basilare è lui stesso, non ho dubbi. Continua a leggere

Papa Francesco e la «vignetta» del pugno…

«Ma lo sai che il papa ha invitato a dare un pugno?». «Ma no, impossibile! Non ci credo… uno mansueto come Francesco». «Te l’assicuro, sull’aereo parlando coi giornalisti… L’hanno detto anche al telegiornale». Ho rubato questa conversazione in rete, e ho scoperto che fare esempi per spiegare il proprio pensiero è pericoloso e si presta a qualche fraintendimento. Del resto, già alcune parabole di Gesù continuano da secoli ad essere lette fuori dal contesto, per cui sento dire che Gesù avrebbe difeso la disonestà degli amministratori che fanno affari loschi per salvarsi la pelle, e l’arroganza dei padroni che pagano salari iniqui agli operai, ma anche l’imprudenza dei pastori che lasciano novantanove pecore incustodite per cercarne una sola che si è smarrita. Sciocchezze. Continua a leggere

Caro Socci, ci mettiamo anche Gesù tra i relativisti, insieme a papa Francesco e a Scalfari?

La guerra di Antonio Socci contro papa Bergoglio continua, con un articolo che appare oggi su Libero. Ritornano in gioco le parole di papa Francesco nell’intervista di Eugenio Scalfari, che Socci taccia di relativismo. E tra i suoi testimonial Socci getta nella mischia Paolo VI e… san Tommaso d’Aquino. Mi vien da consigliare al giornalista di Libero: maneggiare con cura! La materia del bene e del male e della sacralità della coscienza umana è una materia che scotta… Continua a leggere

#JeSuisCharlie… #JeNeSuisCharlie

La strage di Parigi non ha bisogno di parole di condanna. In quell’azione terroristica che ha messo di fronte le matite e i kalashnikov c’è un abominio di ingiustizia e di violenza. Se scrivere #JeSuisCharlie significa esprimere l’orrore per chi imbracciava i kalashnikov e la pietà per chi brandiva le matite, ebbene… #JeSuisCharlie. Ma lasciatemi  il permesso, in una sorta di feconda contraddizione, anche di scrivere… #JeNeSuisCharlie. E vi spiego perché. Continua a leggere

Fare regali a Natale? Una ritualità… senza Dio

Febbre dei regali di Natale. Credo sia già partita anche quest’anno. Non è una malattia, anche perché non vi sono in circolazione vaccini efficaci, in grado di evitarci il contagio. L’unico rimedio, magari a malincuore, può essere il portafogli vuoto, e quest’anno la crisi morde ancora di più. Ho letto in questi giorni due libri della sociologa francese Martyne Perrot, che ha dedicato i suoi studi – anche sul versante strettamente etnologico – alla festa del Natale. Continua a leggere

Quegli assurdi «mi piace» al femminicidio…

I social network hanno uno strano privilegio: riescono a dare un tocco di “novità” mediatica, a stendere una pennellata di cattivo gusto, che prima era impensabile! Siamo a Postiglione, un paese di neanche mille abitanti nel salernitano. A poche ore dalla celebrazione altisonante della Giornata contro la violenza nei confronti delle donne – con le bacheche Facebook piene per l’occasione di frasi fatte condivise e “piacciate” da milioni di utenti – ieri un uomo di 32 anni ha ucciso con diverse coltellate all’addome la ex moglie, al termine di un furibondo litigio avvenuto nell’abitazione di lei. Ennesimo fatto di cronaca nera, ennesimo femminicidio, esecrato e condannato con quante più parole si possono dire o pensare. Continua a leggere