Colpo di testa / 50 Totò Riina, l’omertà e la luce della verità

Corriere di Como, 21 novembre 2017

C’è silenzio e silenzio. C’è il silenzio fragoroso di una parola che non andava detta, e il silenzio scandaloso di una parola che andava detta. Questo secondo silenzio ha un nome ben preciso, omertà. La scomparsa nei giorni scorsi del capo mafioso di Cosa nostra Totò Riina ha fatto parlare e scrivere molto. Quel che è certo è che ogni mafia costruisce il suo potere tentacolare proprio grazie al diffondersi su un territorio dell’atteggiamento dell’omertà. Ovvero, come dice un dizionario, quella «solidarietà tra gli appartenenti a una stessa categoria di persone, per cui ciascuno tiene celato l’operato dell’altro per propria opportunità o reciproco interesse». Continua a leggere

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La vita e i talenti

TRENTATREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

In tempi di crisi finanziaria mondiale questa parabola di Gesù merita una spiegazione supplementare. Non è affatto un invito all’azzardo o alla ricerca di un profitto scriteriato, anche se il poveretto che aveva ricevuto un solo talento si sente dire dal padrone che avrebbe dovuto affidare il suo denaro ai banchieri per poter ritirare il versato con gli interessi maturati. Continua a leggere

Colpo di testa 49 Maglietta double-face e poltrona di pelle umana

Corriere di Como, 14 novembre 2017

Già da qualche anno esiste in commercio una maglietta double-face, da una parte cotone dall’altra lana, adatta a chi vuole stare al caldo ma desidera il cotone sulla pelle. Naturalmente questo è solo… il vecchio telefono a disco in cui bisognava infilare il dito o la penna per comporre i numeri. Oggi abbiamo tutti un telefonino digitale, e anche l’abbigliamento si è evoluto, affidandosi alla scienza, e propone nuovi indumenti double-face. Continua a leggere

L’olio della sapienza

TRENTADUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Questa parabola, raccontata oggi – magari come una delle tante finte “storie vere” di cui sono pieni i programmi televisivi – avrebbe avuto sicuramente un’appendice polemica per scoprire di chi è stata la colpa di tanto trambusto. State sicuri, che dal dibattito sarebbe risultato che il colpevole è lo sposo: arrivato in ritardo, è lui che ha creato una odiosa distinzione tra le dieci damigelle della sposa, ed è solo colpa sua se cinque sono rimaste fuori dal banchetto di nozze. Continua a leggere

Colpo di testa / 48 Telefonini e affini. La Rete non educa

Corriere di Como, 7 novembre 2017

«Metti via quel cellulare!». La frase pronunciata da tanti genitori è diventata il titolo di un libro che l’editorialista del “Corriere della Sera” Aldo Cazzullo ha scritto con i suoi due figli. Il problema vero non è l’uso/abuso di questo strumento, quanto la capacità oggettiva di rimanerne i padroni. Forse è vera, ben più del sorriso che genera, la vignetta di Altan in cui si dice che «ogni telefonino possiede un italiano». E che cosa succede quando un telefonino possiede un ragazzo o un adolescente? Continua a leggere

I danni del fariseismo

TRENTUNESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Sembra di capire che Gesù ce l’ha con gli scribi e i farisei. In verità, Gesù non ce l’ha con nessuno in particolare. Semmai, intende mettere in guardia da un atteggiamento in cui più facilmente possono cadere i farisei, cioè persone che di per sé sono scrupolose nell’osservanza dei comandamenti. Ciò che dice Gesù, quindi, ci riguarda. Egli, infatti, sta prospettando i rischi che possono correre – diremmo noi oggi – quelli che vanno in chiesa tutte le domeniche. Quali sono questi rischi? Continua a leggere

Il valore aggiunto della fede

COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI

Ieri, solennità di tutti i Santi, abbiamo scoperto, grazie al grande affresco delle Beatitudini, ciò che accomuna tra loro i santi: l’essersi fidati di Dio. Nello spazio di queste ore tra la solennità dei santi e la commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa ci mostra che questa fiducia in Dio non annulla lo scacco della morte. Continua a leggere