La logica del servizio

VENTINOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Gesù aveva detto: «Chiedete e vi sarà dato… Qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò». Giacomo e Giovanni lo prendono in parola, e gli dicono: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo».

Certo, il loro modo di domandare non può dirsi proprio «nel nome di Gesù», perché chiedono a Gesù che faccia ciò che essi vogliono. Ma, con la loro domanda ricopiano perfettamente tante delle nostre preghiere, con cui esprimiamo un desiderio che consideriamo del tutto legittimo, lo mettiamo davanti a Dio e ci aspettiamo che l’esaudisca. Pronti, naturalmente, a mettere Dio sul banco degli imputati, se non ci ascolta. Continua a leggere

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Colpo di testa 89 / Quei giovani italiani senza l’italiano

Corriere di Como, 16 ottobre 2018

«L’italiano e la rete, le reti per l’italiano». Non stiamo parlando del digiuno di goal della nazionale di calcio, in cerca di reti per rilanciarsi. L’italiano di cui si parla è la lingua italiana, e la rete è il mondo variegato di internet e dei suoi social network. In che rapporto sta il web con la nostra lingua? Il tema verrà sviluppato con iniziative organizzate in diversi Paesi del mondo proprio in questa “Settimana della lingua italiana nel mondo” (giunta alla diciottesima edizione). Continua a leggere

Quaggiù e la vita eterna

VENTOTTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

C’è una parola che lega insieme questo brano evangelico, ed è «vita eterna». La nomina quel tale che avvicina Gesù per conoscere da lui, maestro buono, che cosa deve fare, appunto, per avere la vita eterna. Gesù rimane colpito da questa domanda così insolita. Solitamente coloro che gli si avvicinano vogliono avere qualcosa di più immediato, la guarigione di un male fisico o un beneficio materiale. Questo tale gli fa una domanda in vista della vita eterna, di una felicità, cioè, che va oltre questa vita con le sue miserie e le sue preoccupazioni. Continua a leggere

Colpo di testa 88 / Il sindaco di Riace e il rispetto delle leggi

Corriere di Como, 9 ottobre 2018

«Io sono agli arresti per reato di umanità». Così il sindaco di Riace, Domenico Lucano, parlando con i giornalisti nel Palazzo di Giustizia di Locri al termine dell’interrogatorio di garanzia davanti al Gip. Lucano è finito agli arresti domiciliari una settimana fa, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti. Credo che non siano questi i reati di umanità per cui Lucano dice di essere stato arrestato. Continua a leggere

Le tre verità della creazione

VENTISETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

I farisei cercano di ingannare Gesù, ponendogli una domanda che lo costringa a prendere una posizione in merito ad una questione che animava il dibattito del tempo. La questione posta a Gesù era molto chiara: «Si può divorziare?». Anche la risposta era abbastanza nota: «Si può, perché Mosè ha concesso all’uomo il permesso di divorziare dalla propria moglie». Ebbene, questa non è affatto la posizione di Gesù, ma semmai quella di Mosè. Gesù va oltre, Gesù va alla radice del problema. Continua a leggere

Scelta pastorale molto discutibile

In merito alla notizia rimbalzata dai social network alle testate nazionali, circa la “carta fedeltà della parrocchia” di Lurate Caccivio (ovvero una tessera per i ragazzi sulla quale vengono apposti dei timbri in base alle frequenze al catechismo e alla messa domenicale), è apparso questo mio commento sul Corriere di Como di oggi, 4 ottobre 2018.

Tessera fedeltà parrocchiale? No, grazie. Messa, catechismo, confessione sono troppo importanti e associarli ad un timbro su una tessera che certifica il grado di cristianità mi pare una scelta pastorale molto discutibile. Lo dico da uno che è stato parroco fino a pochi giorni fa e che ha sempre cercato la via migliore per convincere i genitori che il cammino cristiano dei loro figli verso i sacramenti è una cosa seria, a cui dare almeno la stessa attenzione che essi riservano alle attività scolastiche e culturali e a quelle sportive e ricreative. Continua a leggere

Colpo di testa 87 / Gli ingranaggi dello Stato e il diritto alla sicurezza

Corriere di Como, 2 ottobre 2018

Sono tornati nella loro casa di Lanciano i coniugi Martelli, vittime di una brutale aggressione notturna alcuni giorni fa. Lui ha sempre manifestato una grande calma nel rispondere alle domande dei giornalisti. Calma, ma anche fermezza. C’è chi si meraviglia che sia tornato subito con la moglie tra le mura domestiche. Continua a leggere