La vogliamo finire con la retorica dolciastra su papa Francesco?

A mezzogiorno, mentre papa Francesco dava la sua benedizione alla città di Roma e al mondo in occasione della Pasqua, mi trovavo in macchina. Ho ascoltato le parole del suo messaggio di pace e ho accolto la sua benedizione. Poi ho dovuto sorbirmi qualcosa che, purtroppo, negli ultimi giorni è stato quasi un supplizio quotidiano: la melense retorica di giornalisti e commentatori. Continua a leggere

Domenica di Pasqua. A casa di Cornelio…

La pagina evangelica ci ha portato a quel mattino di Pasqua. La prima lettura, però, ci fa fare un salto in avanti. Immaginiamo di essere anche noi a casa di Cornelio, soldato romano di stanza a Cesarea. Meglio presentarlo quest’uomo, nella cui abitazione si svolge la predicazione dell’apostolo Pietro, che ogni anno ci viene proposta nel giorno di Pasqua. Continua a leggere

Sabato Santo. L’amore è lasciarsi stupire…

«Un vaneggiamento». Così parve agli apostoli il primo racconto del sepolcro vuoto e dell’annuncio angelico della risurrezione. In effetti, se c’è una cosa che ha un senso per tutti è la pienezza definitiva di una tomba: se anche una tomba si apre, allora non v’è più nulla di certo… Continua a leggere

Giovedì Santo. L’amore è lasciarsi amare…

Questa sera, verrebbe da stare in silenzio, ammutoliti davanti al gesto di Gesù. Simon Pietro ci ruba le parole: «Signore, tu lavi i piedi a me?». La risposta di Gesù è molto più profonda di quanto crediamo: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Continua a leggere

Magdi Cristiano Allam se ne va dalla Chiesa. La pretesa e l’amore…

Mi hanno lasciato addolorato e sconcertato le parole con cui Magdi Cristiano Allam dice di voler abbandonare la Chiesa cattolica. Il primo pensiero è andato a Benedetto XVI, che lo aveva battezzato durante la veglia pasquale nella notte del 22 marzo 2008: un’ulteriore sofferenza per questo papa, da macerare nella preghiera tra le mura del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo. Continua a leggere

Corsivo. Nelle aule della politica non è cambiato nulla…

Per Pasqua ci hanno già regalato un Papa, ora – noi italiani – stiamo aspettando anche un Governo. Non sembri irriverente l’accostamento tra le due attese, l’una evasa in modo entusiasmante, l’altra forse addirittura destinata a rimanere tale ancora per molto tempo… Dal momento dell’esito elettorale ad oggi lo spettacolo della politica ha continuato a propinarci il consueto copione, con l’aggiunta di un nuovo siparietto comico, di cui il sottoscritto avrebbe fatto volentieri a meno. Continua a leggere

Domenica delle Palme. Al centro, la Croce.

«Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi». Il racconto della passione secondo Luca si apre con questa confessione di Gesù. Chissà se noi possiamo dire altrettanto, oppure se il cammino della Quaresima è scivolato via senza lasciare traccia e senza suscitare in noi alcun desiderio autentico e profondo di fare Pasqua. Continua a leggere

I verbi di Papa Francesco, per una «Via crucis» che è una «via della Chiesa»…

Papa Francesco 2Papa Francesco ci ha regalato una settimana di gesti e parole. Ha parlato ai cardinali, al corpo diplomatico, ai giornalisti, ai membri delle confessioni religiose. Ma ha anche celebrato Messa in parrocchia e ha rivolto il saluto al mondo dal balcone dell’Angelus. Ho pensato di raccogliere alcune di queste parole, prendendole dai discorsi e dalle omelie e mischiandole insieme, creando così una sorta di indice dei verbi di papa Francesco. Altri se ne aggiungeranno, certamente. Ma ora, con questi verbi ho composto una Via Crucis – che è una via della Chiesa – per i miei parrocchiani di Ponzate, questa sera, ultimo venerdì di Quaresima 2013, nelle vie e nei cortili qui vicino al sagrato e alla chiesa. Un modo per ringraziare Dio di questo dono immenso per la prossima Pasqua! Continua a leggere

Quinta Domenica di Quaresima. Il dito della giustizia…

L’episodio della mancata lapidazione della donna sorpresa in adulterio avviene nel tempio di Gerusalemme. Il perdono di Gesù arriva sin dentro il luogo che rappresenta il cuore della fede e lo scuote nelle fondamenta. Si direbbe che egli scrive il suo perdono inchinandosi a terra sul pavimento di pietra del tempio e usando il dito della giustizia di Dio. Continua a leggere