Colpo di testa 226 / L’uso improprio della parola libertà

Corriere di Como, 12 ottobre 2021

Immagini che danno fastidio, quelle della violenza urbana a Roma (ma anche a Milano) che colpisce la sede della Cgil e il Pronto Soccorso di un ospedale. Fa impressione vedere il tricolore sventolare quasi che i violenti l’abbiano scelto come vessillo delle loro azioni. Bandiere usate come armi improprie per devastare luoghi di convivenza civile.

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Colpo di testa 217 / L’irrefrenabile fuoripista e il prudente segnavia

Corriere di Como, 6 luglio 2021

Foto di LoggaWiggler da Pixabay

L’estate è cominciata, come sempre volano di libertà. A maggior ragione lo è in questa strana ripresa dalla pandemia, che per il momento è ancora un bisogno irrinunciabile più che una realtà assodata. E questo è un problema, perché potrebbe darsi che la molla lungamente caricata liberi un’energia difficile da controllare.

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Colpo di testa 207 / Coprifuoco, dal Medioevo difesa contro gli incendi

Corriere di Como, 27 aprile 2021

«Usanza medievale per cui, a una determinata ora della sera, gli abitanti di una città erano tenuti a coprire il fuoco con la cenere per evitare incendi». Così il vocabolario recita alla voce «coprifuoco». E subito aggiunge un secondo significato, per così dire derivato: «Divieto straordinario di uscire durante le ore serali e notturne imposto dall’autorità per motivi di ordine pubblico, in situazioni di emergenza».

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Appartenere al buon pastore

QUARTA DOMENICA DI PASQUA – Anno B

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Ci sono tre personaggi nella storia che abbiamo ascoltato: il pastore, il mercenario, il lupo. A cui si aggiunge una sorta di personaggio collettivo: il gregge delle pecore. L’immagine è tra le più famose del Vangelo, ma è alquanto lontana dalla nostra mentalità. Non solo perché essa non fa parte del nostro panorama usuale. Ma soprattutto perché l’idea di essere paragonati ad un gregge docile e indistinto che appartiene ad un pastore non piace alla concezione individualista di cui siamo imbevuti.

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Colpo di testa 198 / La tombola, la pazienza e la libertà

Corriere di Como, 23 febbraio 2021

È passato un anno da quel pomeriggio del 23 febbraio 2020. Era domenica ed era carnevale. Io mi trovavo in una parrocchia della città in buona compagnia per una allegra tombolata. Non c’era ancora un allarme specifico, anche se già da qualche ora si parlava di Codogno come di un focolaio di coronavirus. Continua a leggere

Un insegnamento nuovo

QUARTA DOMENICA DEL TEMPO  ORDINARIO – Anno B

Gesù «insegnava». Così, molto semplicemente, l’evangelista Marco ci dice che lavoro faceva Gesù. Un insegnante, dunque. Ma di quale materia? «Un insegnamento nuovo» che lascia «stupiti». Un insegnamento che è capace di guarire dalla malattia interiore più pericolosa: l’essere posseduti. Continua a leggere

Colpo di testa 189 / Libertà, libero arbitrio e bene comune

Corriere di Como, 22 dicembre 2020

Nel clima di incertezza e confusione in cui stiamo vivendo ci mancava la variante inglese. Ci avevano detto che i virus mutano, ma di solito lentamente. In questo caso, invece, il coronavirus stanziato nel sud-est dell’Inghilterra ha avuto parecchie mutazioni in poco tempo ed è finito fuori controllo. Quanto basta a seminare il panico, a maggior ragione quando si è venuto a sapere che la variante inglese ha già preso l’aereo ed è stata isolata anche in Italia. Continua a leggere

Colpo di testa 174 / Negazionismo, scorciatoia inaccettabile e pericolosa

Corriere di Como, 8 settembre 2020

Devo ammettere che faccio fatica ad accettare la posizione dei cosiddetti negazionisti del Covid. Negare l’evidenza comprovata dalla storia e dalla scienza equivale a minare una delle basi su sui si regge la nostra società. Questo non significa affatto togliere legittimità ad un dibattito serio sui fatti e sulle cause di un fenomeno come la pandemia in atto. Continua a leggere

Colpo di testa 156 / Anche Dio confida nella scienza

Corriere di Como, 24 marzo 2020

Che fine ha fatto la religione in questi giorni dominati dalla pandemia? Ho trovato questa domanda su un giornale. Si suggeriva che forse le speranze dell’umanità, più che all’aiuto divino, sono oggi affidate ai progressi della ricerca scientifica. Non vorrei scandalizzare nessuno dicendo che anche Dio confida nella scienza, visto che anche l’intelligenza umana è opera sua. Mi ha molto colpito la notizia di quel prete emiliano, che, prima di essere ordinato sacerdote, era pneumologo: nei giorni scorsi ha deciso di lasciare provvisoriamente la parrocchia in cui esercitava il suo ministero pastorale per tornare in ospedale ad indossare il camice bianco e dare il suo contributo come medico. Continua a leggere

Colpo di testa 154 / «Corri piano!», ma il virus è veloce

Corriere di Como, 10 marzo 2020

«Corri piano!». È un’espressione che riassume molto bene una doppia intenzione. La usa la mamma con il proprio bambino, quando è preoccupata che non si faccia male, ma è pure interessata che possa giocare e divertirsi. In realtà il correre e l’andare piano sono in contraddizione tra di loro: se corri non puoi andare piano, e se vai piano non puoi correre. Continua a leggere