La giusta spoliazione…

VENTITREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

A volte le parole di Gesù ci raggiungono un po’ fastidiose. Queste, appena ascoltate e rivolte ad una folla numerosa che andava con lui, ci sembrano anche inopportune. Tanta gente viene con te, e tu con queste parole la allontani invece di tenertela vicina! Evidentemente a Gesù importa poco che tanta gente vada con lui: egli vuole essere seguito! Il brano evangelico di oggi, poi, ha uno sviluppo tutto particolare e ci sfugge la logica delle due parabole, che sembra essere in dissonanza con quanto Gesù dice all’inizio e alla fine. Continua a leggere

Colpo di testa 127 / L’insinuarsi subdolo della disumanità

Corriere di Como, 3 settembre 2019

Era appena entrata nel supermercato per fare la spesa. Una donna di 74 anni accompagnata dal figlio è improvvisamente stramazzata a terra, colpita da un infarto fulminante che non le ha lasciato scampo. È accaduto sabato scorso in provincia di Torino. La vera notizia non è però la morte, ma l’indifferenza. Il corpo della donna coperto da un telo è rimasto a terra per oltre un’ora, in attesa che l’autorità giudiziaria desse il via libera per la rimozione del cadavere, e alcuni dipendenti del supermercato hanno provveduto a isolare con dei tavolini la zona ove è avvenuto il decesso, subito dopo la porta d’ingresso, vicino alle casse. Continua a leggere

Colpo di testa 120 / Famiglie, ruolo dei genitori e revisionismo pedagogico

Corriere di Como, 11 giugno 2019

Da qualche tempo si assiste ad uno strano revisionismo pedagogico. La crisi della famiglia, del ruolo genitoriale e della stessa natalità viene guardata come una pericolosa china discendente della sicurezza sociale. In una parola, si avverte che la famiglia è l’asse centrale della società, e si vive con preoccupazione la sua estrema fragilità. Il paradosso è che negli ultimi cinquant’anni ci si è esercitati proprio al tiro al bersaglio contro la famiglia, la paternità e la maternità ed il ruolo educativo dei genitori. Continua a leggere

Colpo di testa 117 / La maggiore età della libertà di parola

Corriere di Como, 14 maggio 2019

«Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo». È una frase attribuita a Voltaire che viene spesso citata. Si badi bene: è una posizione che va ben oltre la semplice tolleranza e che mette in campo la volontà di difendere lo spazio di espressione dell’avversario. È una frase, che sicuramente esprime un caposaldo della civiltà democratica e liberale. Continua a leggere

Al di là dei tuoi sbagli: il perdono

QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

Nella parabola che abbiamo ascoltato siamo rappresentati tutti: o nel figlio che se ne è andato da casa, o nel figlio che è rimasto sempre nella casa del padre, oppure in entrambi, alternativamente, come figli che stanno vicini e si allontanano, come figli che tornano o come figli che protestano. In realtà, due sono i punti fermi della parabola, un personaggio e un atteggiamento. Il personaggio è il padre, in cui si sommano mirabilmente la fermezza e la dolcezza, che sono le due componenti essenziali della misericordia. Nulla è più stabile del padre nel racconto della parabola. Continua a leggere

Alzate il capo!

PRIMA DOMENICA DI AVVENTO – Anno C

Gesù ha appena evocato immagini di ansia, di paura, di morte e trova il coraggio di aggiungere parole incredibili: «Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». Alzare il capo dice la consapevolezza della propria dignità. Dice la convinzione di avere un destino oltre la morte. Dice, soprattutto, che la fine di tutto, l’apparente fine di tutto, è segnata dalla presenza certa di Qualcuno, che viene «con grande potenza e gloria». Continua a leggere