La donna, Maria e la Chiesa

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

La prima lettura (tratta dal libro dell’Apocalisse) è un testo di non facile interpretazione. Si parla di due segni «nel cielo», ovvero si vuole riferire il compimento della storia. C’è il segno grandioso della donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle, e c’è l’altro segno dell’enorme drago rosso con sette teste e dieci corna.

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Discepoli di un incendiario

VENTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Siamo di fronte a una di quelle pagine evangeliche che mandano in tilt il nostro buon senso: questo Gesù incendiario che è venuto a gettare fuoco sulla terra è il contrario di quel Gesù pompiere che getta acqua sul fuoco, che evidentemente abbiamo costruito noi (perché ci fa comodo).

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Né turisti né viandanti ma pellegrini!

DICIANNOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

«Siate pronti!»: parole che la Chiesa ci ripete sempre all’inizio dell’Avvento, per cui siamo abituati a legarle al Natale; invece, l’Avvento è proprio il tempo liturgico che più assomiglia a tutta la vita. Essere pronti e vigilare.

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La vera ricchezza dell’oggi

DICIOTTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -Anno C

La diagnosi fatta dal Qoèlet è perfetta, anche se appare un poco pessimista. «Quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica e dalle preoccupazioni del suo cuore, con cui si affanna sotto il sole? Tutti i suoi giorni non sono che dolori e fastidi; neppure di notte il suo cuore riposa».

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La mano del papà

DICIASSETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Foto di skalekar1992 da Pixabay

Uno dei discepoli rivolge a Gesù una domanda importante: «Signore, insegnaci a pregare». Forse dipende dal fatto che quel discepolo aveva appena visto Gesù pregare, e la cosa lo aveva affascinato. Inoltre, la domanda è posta nel modo giusto: «Insegnaci a pregare».

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La sola cosa di cui c’è bisogno

SEDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Foto di Constance Kowalik da Pixabay

«Di una cosa sola c’è bisogno». Con questa affermazione Gesù prende le distanze da una logica di vita oggi molto diffusa, secondo cui abbiamo continuamente bisogno di molte cose. La scena domestica nella casa di Betania ci mette di fronte a una donna, Marta, che si lamenta con Gesù di essere stata lasciata sola a servire, perché la sorella Maria è tutta presa dall’ascoltare.

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Com’è il tuo armadio?

QUINDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Foto di moritz320 da Pixabay

Immaginiamo un bel armadio con le cose riposte ordinatamente sui ripiani. Il dottore della legge ne ha uno, pieno ma chiuso. È un uomo dalle idee chiare e distinte, ma immobili: gli manca la capacità di travasare il bene che sta nella sua testa dentro la vita.

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Dio si è fatto vicino

QUATTORDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Foto di 👀 Mabel Amber, who will one day da Pixabay

Quelle che possono sembrare delle regolette pratiche per organizzare la missione, sono in realtà una trascrizione molto concreta – incarnata – del modo di essere di Dio nella storia. Sono settantadue i discepoli: un numero simbolico per indicare la totalità delle nazioni e che il messaggio è rivolto proprio a tutti.

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Imparare ad essere discepoli

TREDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Foto di Heiko Stein da Pixabay

Gesù è molto esigente nel dettare le regole per appartenere al gruppo che lo segue nel suo cammino verso Gerusalemme. Ci sono gli entusiasti: «Ti seguirò dovunque tu vada». Sembrerebbero i migliori, i più motivati. In realtà Gesù non va «dovunque» ma in un posto ben preciso, e la libertà di cui il discepolo gode è diversa dalla libertà dell’entusiasta.

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Eucaristia, dono e compito

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO – Anno C

Foto di Sabine Schulte da Pixabay

I Dodici sono persone concrete. Ragionano come noi. Usano il metodo del contare – calcolare: contano quante persone hanno di fronte e calcolano che non possono sfamarle. L’unica via praticabile è congedarle, così che ciascuno possa risolvere il problema del cibo da solo o a piccoli gruppi.

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