Mamma dice…

Puoi vedere il mio augurio alle mamme qui

«Mamma» è la prima parola che un bimbo pronuncia, perché la mamma per parecchi mesi, prima e dopo la nascita, rappresenta il suo legame irrinunciabile con la vita stessa. Mamma dice il legame tra l’amore e il dono, tra il dono e il sacrificio.

Mamma dice ancora una forma che accoglie un compito e un compito che comporta la rinuncia. Se teniamo insieme queste due triadi di parole, abbiamo la sintesi del mistero della vita: amore, dono, sacrificio; forma, compito, rinuncia. Ogni mamma vera, se ci pensa, ritrova qui riflessa la sua vita o almeno l’ideale che in essa è inscritta, anche se magari non sempre riesce a realizzarlo.

L’amore è nella sua essenza dono, e il dono comporta sempre un sacrificio. Dare forma alla vita – questo fa la mamma a partire da quel suo particolare luogo interiore che è il grembo – rappresenta un compito e assolverlo pienamente comporta sempre una serie di rinunce.

Mi direte che questo vale per ogni compito e per ogni dono: ogni compito comporta una rinuncia, ogni dono è legato ad un sacrificio. È vero, ma la mamma è come l’archetipo di tutto ciò, ne è l’immagine primordiale e, in un certo senso, perenne.

Per questo la festa della mamma riguarda tutti, anche i papà, perché anche un uomo deve passare attraverso il mistero del grembo di una donna – la sua mamma – e da lì assorbe il codice genetico della vita e lì impara il legame tra l’amore e il dono e tra il dono e il sacrificio.

© Agostino Clerici 2008

L’amore si capisce solo vivendolo

Vedi il video con la meditazione di don Agostino cliccando qui.

Tramonto sul Sella (© 2007 Agostino Clerici)

Che bello! Oggi ho deciso di cominciare con tre domande che contengono tutta l’immediatezza del vivere. (1) Si può spiegare la boccata d’aria che si respira in montagna? (2) Si può spiegare l’acqua fresca che si beve quando si ha sete? (3) Si può spiegare la fragranza del pane appena uscito dal forno? No che non si può!

Continua a leggere

Prenota subito il nuovo libro di don Agostino

Non perdere l’occasione. Il libro è in fase di stampa

Puoi farlo direttamente su: agostino.clerici@gmail.com

Una visione meno ingessata del rapporto Uomo Dio

Il Dio di Gesù non è una definizione

Vedi il video con la meditazione di don Agostino cliccando qui.

In viaggio perché Gesù è un itinerario se anche noi ci mettiamo sul sentiero. La Via è esserci con Lui… E tra pochi giorni ci sarà un compagno di viaggio spero utile e prezioso. Prenotane una copia di SUL CRINALE su agostino.clerici@gmail.com

Stavo riflettendo su quanto siano rischiose le definizioni. Una su tutte: «Io sono la via, la verità e la vita». Ma la dice Gesù, come può essere pericolosa? Appunto, seguitemi nel mio ragionamento.

Continua a leggere

No alla Chiesa «colonia»… Dacci la vita!

Vedi il video con la meditazione di don Agostino cliccando qui.

Parto da un ricordo della mia fanciullezza. D’estate venivano organizzate (da grandi aziende, comuni o enti sociali e religiosi) periodi di vacanza al mare o in montagna per bambini e ragazzi. Erano chiamate «colonie».

Ricordo che la disciplina di centinaia di ragazzi era impostata in modo simil-militare. Il mio ricordo si riallaccia al brano evangelico di questa quarta domenica di Pasqua che è sempre tratto dal vangelo di Giovanni al capitolo 10: è la domenica del buon pastore. Mi vengono in mente le «colonie» perché Gesù inizia il suo discorso, pronunciato subito dopo la guarigione del cieco nato, con l’immagine del recinto delle pecore, recinto di cui afferma di essere la porta. Ecco, l’esperienza delle «colonie» io la ricordo come un’esperienza di recinto.

Continua a leggere

Arriva il cardiologo e gli occhi riconoscono

Vedi il video con la meditazione di don Agostino cliccando qui.

L’episodio dei due di Emmaus mi immette sempre nell’atmosfera di una Pasqua di altura. Camminano i due escursionisti, ma sembrano non avere una meta sicura.

Continua a leggere

Il terzo indizio è sui contenuti…

Un quinto indizio, questo è sui contenuti del «librone» in fase di stampa.

Sono arrivato a leggere proprio nei giorni della Pasqua le pagine che dedica alla Risurrezione il libro di Vito Mancuso. Non ho fatto fatica a trovarmi nella esatta posizione contraria alla sua.

Continua a leggere

Gesù, crocifisso risorto, stette in mezzo…

Vedi il video con la meditazione di don Agostino cliccando qui.

(Foto AC)

Strano questo modo di annunciare l’avvertita presenza di Gesù risorto. La soluzione narrativa è geniale anche se il linguaggio è paradossale, perché s’addice ad una esperienza nuova.

Continua a leggere

Ancora due indizi sul librone

Il taccuino e la montagna non possono certo bastare. Qualcuno ha tentato di identificarla, ma è andato tutt’altro che vicino. Anzi direi proprio lontano! Uno vi ha visto la Grigna ma onestamente non so dove l’ha vista, dimenticando che sulla vetta c’è addirittura un rifugio! Ecco, allora due altri indizi.

Ecco la seconda fotografia. Una borraccia e un volume noto a chi si occupa di teologia.

Il famoso Denzinger è nell’ultima versione con una comoda traduzione italiana dei testi. Si tratta di un testo da consultare.

La borraccia per l’acqua è assolutamente necessaria nei lunghi percorsi, soprattutto in alta quota, sotto il sole.

Suggerisco di lavorare magari servendosi di Lens per identificare la montagna, il cui crinale è inconfondibile.

Rispondete qui nel commento o sullo stato di WhatsApp.

Avvicinamento al librone…

Ho annunciato che è in uscita un nuovo libro che condensa il lavoro di tanti anni… Ho pensato di fare un percorso di avvicinamento grazie a fotografie che poi troveranno il loro significato pieno solo con la comparsa e la lettura del libro. Librone è detto con affetto solo perché si tratta di un volume di 450 pagine!

Ma ecco la prima fotografia del percorso. La vetta di una montagna e un taccuino.

Intanto qualche esperto può identificare facilmente di quale montagna si tratta…

Scrivete nel commento… Senza paura perché non si vince niente ma nemmeno ci si perde qualcosa.

Anzi il librone è ricco di insegnamenti.