Amore, autostrada a tre corsie

TRENTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Tutto è inutile, se manca l’amore. Lo dice Gesù al dottore della Legge, che era convinto fosse necessario osservare 613 precetti per essere a posto con Dio. Nutriva questa certezza, ma intanto avvertiva anche il bisogno di un «grande comandamento», una sorta di minimo comune denominatore. Ancora una volta, però, la domanda rivolta a Gesù è viziata da una cattiva intenzione: «lo interrogò per metterlo alla prova». Continua a leggere

Colpo di testa 180 / Il professore assassinato e la libertà di espressione

Corriere di Como, 20 ottobre 2020

Quanto avvenuto venerdì in Francia, con il barbaro assassinio dell’insegnante Samuel Paty per mano di un rifugiato ceceno, è un’appendice violenta ai fatti del gennaio 2015, quando dodici persone persero la vita nella mattanza islamista seguita alla pubblicazione sul settimanale satirico “Charlie Hebdo” di alcune vignette di Maometto. Continua a leggere

In gioco c’è la vita

VENTINOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

«Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». Questa risposta di Gesù è famosissima e nel corso di due millenni è stata interpretata in modi diversi. La spiegazione più comune ne ha fatto l’affermazione della separazione senza interferenze tra Stato e Chiesa, tra potere politico e potere religioso. Siamo talmente sicuri che è così, che dimentichiamo ormai di porci di fronte a questa espressione di Gesù in un’altra ottica, più fedele al contesto in cui essa è nata. Continua a leggere

Colpo di testa 179 / La superstizione di Pompei e l’impronta del dolore

Corriere di Como, 13 ottobre 2020

In un mondo ipertecnologico come il nostro, sembrerebbe non esserci spazio per nozioni come “fortuna” o “iella” che sfuggono ad ogni verifica sperimentale o ad un serio controllo scientifico. Non per nulla nella mitologia dell’antica Roma la dea Fortuna era detta anche dea del Caso (la famosa Tyche dell’Olimpo greco), e anche “caso”, “sorte”, “destino” sono parole sospette alla mentalità dell’uomo moderno che si è liberato delle favole degli antichi. Continua a leggere

Pigiama o abito nuziale?

VENTOTTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Presi «ai crocicchi delle strade» e trasformati in «commensali» delle nozze del figlio del re. In questa immagine c’è la descrizione di ciò che noi siamo, «cattivi e buoni» trovati lungo la strada e condotti nella sala delle nozze. «Tutti», dice la parabola. Esatto. Il cristianesimo è per tutti. Perché allora siamo in pochi? Continua a leggere

Colpo di testa 178 / L’invidia della felicità è una malattia subdola

Corriere di Como, 6 ottobre 2020

Non riesco a togliermi dalla testa la storia di Eleonora e Daniele, barbaramente uccisi da Antonio a Lecce. La vicenda ha dell’incredibile. Il ventunenne Antonio per un certo periodo di tempo aveva convissuto nel medesimo appartamento con i due fidanzati, ma poi Eleonora e Daniele gli avevano chiesto di lasciare libera la camera, e così è avvenuto in modo pacifico. Almeno così è sembrato, finché non è esplosa la violenza assassina di Antonio, pianificata a lungo e lucidamente compiuta in una sera di fine settembre. Continua a leggere

Storie di vigna…

VENTISETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

La vigna di Isaia e la vigna di Gesù hanno in comune una cosa: tradiscono le aspettative di chi vi ha speso tanto tempo e profuso tanto amore. «Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna che io non abbia fatto?», domanda per bocca del profeta Dio stesso, che poi a raccogliere i frutti manderà il figlio, che sarà barbaramente ucciso dai contadini. Continua a leggere

Colpo di testa 177 / Omicidi, troppa ideologia e retorica

Corriere di Como, 29 settembre 2020

La cronaca continua a proporci nuovi episodi di violenza efferata. Persone che uccidono e poi si tolgono la vita, famiglie distrutte, pestaggi, accoltellamenti, femminicidi e altro ancora. Ogni vicenda è a suo modo unica e la furia omicida sembra dotata di grande fantasia, ma poi il risultato è sempre lo stesso. Continua a leggere

Figli che collaborano…

VENTISEIESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

«Non ne ho voglia» e «Sì, signore» sono due modi sbagliati di iniziare una obbedienza. Intanto, perché sono parole e l’obbedienza è un fatto. Poi, perché esprimono due sentimenti che con l’obbedienza non hanno nulla da spartire: il menefreghismo e la sudditanza. L’obbediente è un uomo libero, che – come dice l’etimologia – ascolta restando in piedi. Continua a leggere

Colpo di testa 176 / Stadi riaperti, decisione inopportuna

Corriere di Como, 22 settembre 2020

L’autunno tanto atteso e temuto è arrivato, almeno dal punto di vista del calendario astronomico. Era atteso per vedere se il Covid si sarebbe nuovamente presentato. Era temuto per la cosiddetta “seconda ondata”. Bisogna riconoscere ancora una volta che è più quello che non sappiamo di ciò che conosciamo. Sappiamo che il Covid non si è nuovamente presentato, ma solo perché non se ne è mai andato. Continua a leggere