Il cuore «buono»

VENTIDUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Campoè 04Non si può proprio dire che la parola «ipocrita» non sia di moda ai nostri tempi. Le accuse incrociate di ipocrisia riempiono i giornali, che, però, sono proprio i contenitori privilegiati di questo vizio in un mondo in cui il puntare il dito verso l’altro in modo oltraggioso è diventata quasi una regola di bon tonContinua a leggere

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Volete andarvene anche voi?

VENTUNESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

20150803_154150È il momento più drammatico della vicenda di Gesù: «Molti dei discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui». Certo, ha moltiplicato i pani e i pesci e ne aveva cinquemila di discepoli. Perché mai, poi, Gesù si è messo a fare certi discorsi strani sul pane vero e sulla sua carne da mangiare e sul suo sangue da bere? Continua a leggere

Scandalosa umanità…

DICIANNOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSC_0113Nel dialogo s’infiltra la mormorazione. Dalla folla emergono i Giudei, visti da Giovanni in modo negativo. Sono i sapienti della religione, incapaci di mettersi in un autentico cammino di fede. Che cosa li fa mormorare? L’umanità di Gesù, che pretende di essere «il pane disceso dal cielo». No, Gesù è troppo umano per essere Dio, per essere venuto dal cielo! I Giudei sognano un pane celeste che non abbia nulla di terrestre. Continua a leggere

Man hu?

DICIOTTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSCN2609«Man hu?». Così risuonò la domanda che gli Israeliti si fecero l’un l’altro nel deserto davanti a quella «cosa fine e granulosa, minuta come è la brina sulla terra», quella cosa che era spuntata come un manto di rugiada. «Man hu?», cioè «Che cos’è?». E non avendo una risposta, quella cosa si chiamerà proprio come la domanda: «man hu», manna. È il dono di un cibo dall’alto dato ad un popolo mormoratore e brontolone, che non sapeva ancora apprezzare la libertà anche se a stomaco vuoto e desiderava piuttosto la vecchia schiavitù ma almeno «presso la pentola della carne». Come ci assomiglia questo popolo amato da Dio, sempre pronto a lamentarsi perché le cose non vanno come vorrebbe: è il risorgente luogo comune del «si stava meglio quando si stava peggio». Continua a leggere