Scelta pastorale molto discutibile

In merito alla notizia rimbalzata dai social network alle testate nazionali, circa la “carta fedeltà della parrocchia” di Lurate Caccivio (ovvero una tessera per i ragazzi sulla quale vengono apposti dei timbri in base alle frequenze al catechismo e alla messa domenicale), è apparso questo mio commento sul Corriere di Como di oggi, 4 ottobre 2018.

Tessera fedeltà parrocchiale? No, grazie. Messa, catechismo, confessione sono troppo importanti e associarli ad un timbro su una tessera che certifica il grado di cristianità mi pare una scelta pastorale molto discutibile. Lo dico da uno che è stato parroco fino a pochi giorni fa e che ha sempre cercato la via migliore per convincere i genitori che il cammino cristiano dei loro figli verso i sacramenti è una cosa seria, a cui dare almeno la stessa attenzione che essi riservano alle attività scolastiche e culturali e a quelle sportive e ricreative. Continua a leggere

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Colpo di testa 70 / Come pecore sparse tra mercenari e lupi

Corriere di Como, 1 maggio 2018

Finire nel gregge è considerata una sciagura per la mentalità individualista del nostro mondo post-moderno. E per certi aspetti lo è. Tanto è vero che, poi, coloro che si vantano di essere usciti dal gregge, nemmeno si accorgono che sono già finiti dentro un altro gregge, ancora più pericoloso proprio perché inavvertito. Nella nostra cultura radicata nel cristianesimo, l’immagine del gregge di pecore richiama «il pastore, quello bello» (andrebbe tradotta così l’espressione più comunemente nota come «il buon pastore»). E in effetti l’immagine evangelica oggi non piace. Continua a leggere

Colpo di testa 66 / Crocifisso, il contapersone non misura la nostra fede

Corriere di Como, 3 aprile 2018

Leggo che al bacio del Crocifisso di Como sono andati in più di 50mila persone in una settimana di esposizione. Mi domando come si è arrivati a questo numero, e leggo che il dato è preciso perché è stato ottenuto grazie ad un contapersone che è stato sistemato in basilica. Non sono un grande appassionato di numeri, soprattutto quando vengono usati per dimostrare il successo di una manifestazione. Se poi in gioco c’è la fede, credo proprio che il contapersone non serva a nulla: produce numeri senza senso. Me lo aspetto all’ingresso di una fiera o di uno stadio ma non di una chiesa. Continua a leggere

Colpo di testa 61 / Carnevale e Quaresima tra cultura, fede e costume

Corriere di Como, 20 febbraio 2018

La Lotta tra Carnevale e Quaresima – dipinto a olio su tavola di Pieter Bruegel il Vecchio (1559)

Carnevale e Quaresima. Forse è una questione che interessa ormai poche persone di età avanzata, ma vale la pena parlarne, perché è un fatto di costume e forse di cultura (altra parola, questa, che riguarda pochi, ahimè). Nel nostro territorio, misto comasco-milanese, accade che il confine tra il Carnevale e la Quaresima, a distanza di pochi chilometri, sia definito da due calendari diversi: i “romani” festeggiano il martedì grasso e poi entrano nel tempo quaresimale con il Mercoledì delle Ceneri, gli “ambrosiani” invece prolungano il Carnevale sino al sabato grasso e poi con la domenica iniziano anch’essi la Quaresima. Continua a leggere

Colpo di testa 53 / C’è anche chi chiede la carità della cultura

Corriere di Como, 12 dicembre 2017

Stavolta il colpo di testa lo faccio nella mia porta. Lo so, si chiama autogol, e lo fanno i difensori maldestri e sfortunati, per un eccesso di zelo. A dire il vero, io presto solo la testa per girare il pallone che mi è giunto dal solito soggetto divisivo, forse un po’ isolato, sicuramente inascoltato, uno che sta vicino al corner insomma. Ve ne sono anche nella mia squadra, di solito stanno in panchina, ma qualche minuto in campo l’allenatore glielo deve far fare anche a loro. Continua a leggere

Colpo di testa 36 / Il vero modello della scuola di Barbiana

Corriere di Como, 20 giugno 2017

Oggi un Papa si reca a Barbiana per pregare sulla tomba di un prete morto cinquant’anni fa. Mezzo secolo dopo la Chiesa – quella istituzionale, l’unica talvolta ritenuta tale anche dal mondo cosiddetto laico – riconosce che don Lorenzo Milani aveva messo in pratica il Vangelo di Gesù coniugandolo come un grande disegno di attenzione all’uomo e come un serio impegno educativo calato dentro un concreto modello di scuola. Continua a leggere

Colpo di testa 18 / Il “papocentrismo” è danno per la Chiesa

Corriere di Como, 7 febbraio 2017

Manifesti contro Francesco«A France’… ma n’do sta la tua misericordia?». La domanda non è rivolta a Totti, come premessa di qualche sua famosa barzelletta che circola in rete. È solo l’inizio e la fine – in romanesco – di una frase stampata su centinaia di manifesti affissi a Roma sabato 4 febbraio, con il volto un po’ imbronciato di un altro ancor più famoso Francesco, il Papa. Lo si accusa di predicare la misericordia e di non averla adottata in alcune sue decisioni e scelte di governo, che gli anonimi sottoscrittori evidentemente intendono contestare. Continua a leggere