Colpo di testa 15 / La bufala del giorno più triste dell’anno

Corriere di Como, 17 gennaio 2017

Blue mondayL’hanno chiamato Blue Monday, e dovrebbe essere il giorno più triste dell’anno. Per fortuna è già passato (era ieri), ma qualcuno forse non lo sapeva ed ha passato un sereno e piacevole terzo lunedì di gennaio. Del resto, se la notizia che da qualche ora eravamo entrati nel cono d’ombra del Blue Monday non mi fosse stata data dal radiogiornale di prima mattina, giuro che avrei continuato a farmi la barba come gli altri giorni. Continua a leggere

Il leone e l’agnello

SECONDA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

leoneGiovanni Battista mi piace perché è uno che ha il coraggio di dire, riferito a Gesù: «Io non lo conoscevo». Lui, il più grande tra i nati di donna, confessa di aver dovuto approfondire e, in un certo senso, modificare la sua conoscenza di Gesù. Si era fatto un’idea di lui, ma poi questa idea si è modificata a contatto con la realtà. Continua a leggere

Colpo di testa 14 / Politica del figlio unico. Contrordine compagni

Corriere di Como, 10 gennaio 2017

politica del figlio unicoUn detto di Confucio recita così:  «Più bambini significa più felicità». Gli ultimi decenni di vita cinese non sembrano ispirati a questa antica saggezza. Ma ora qualcosa sembra cambiare nelle segrete stanze di Pechino e la politica del figlio unico non piace più nemmeno a chi l’aveva ideata e imposta con i diktat della Commissione di Stato per la Pianificazione Familiare. Continua a leggere

Lui… nella nostra nebbia!

BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno A

torrenteAnche per Giovanni il Battista c’è un’altra strada, come per i Magi. Lo abbiamo incontrato prima di Natale: gridava nel deserto di preparare la strada per la venuta del Signore. Ora, quella strada stessa gli si fa presente in tutta la sua forza. Gesù vuole essere battezzato da Giovanni per iniziare il suo ministero. Chiede un gesto che Giovanni non vuole compiere, perché ha un significato che, secondo lui, non può essere applicato a Gesù, il Messia, il Figlio di Dio. In effetti, scendere nell’acqua del Giordano aveva sì il significato di iniziare una nuova vita, ma pentendosi dei propri peccati, lavandoli simbolicamente in quell’acqua di rigenerazione. Gesù non ha un passato da farsi perdonare. Che cosa scende a fare nelle acque del Giordano? Continua a leggere

I Magi, la stella, la strada

EPIFANIA DEL SIGNORE

Presepe di Ponzate con i MagiLa vicenda dei Magi ci coglie sempre quando le feste finiscono. Non sappiamo quando giunsero a Betlemme, ma Gesù compare con sua madre in una casa e non più nella stalla. Continua a leggere

Colpo di testa 13 / Internet e gli antidoti alla post-verità

Corriere di Como, 3 gennaio 2017

post_veritaNelle ultime settimane si è parlato molto della disinformazione virale, ovvero della possibilità che, grazie a Internet, vengano diffuse come vere notizie che invece non hanno alcun fondamento nella realtà, le cosiddette «bufale». Alcuni propugnano l’adozione di forme di autocontrollo da parte dei gestori dei social network più popolari. Continua a leggere

Maria e il sorriso di Dio

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

SidelenAll’inizio di ogni nuovo anno la Chiesa ci propone una benedizione e la figura materna di Maria. La benedizione è in realtà il sorriso di Dio: «Il Signore faccia risplendere per te il suo volto». Quando Dio benedice, egli non fa altro che presentarsi davanti al nostro volto con il suo sorriso. Ha dei motivi particolari per farlo, e per farlo sempre? Sembra di no. La nostra vita non presenta a Dio tanti motivi per sorridere. Noi, almeno, non sappiamo sorridere, facciamo un po’ di fatica a guardarci con simpatia e troviamo sempre qualcosa che non va. Ed è così, c’è più di qualcosa che non va nella nostra vita. Continua a leggere

Colpo di testa 12 / La speranza è una virtù che si coltiva per terra

Corriere di Como, 27 dicembre 2016

dscn3901Le date sono una convenzione, uno dei tentativi che noi umani facciamo per riuscire a vivere insieme. Spesso, all’origine di queste convenzioni vi sono anche constatazioni sperimentali. Continua a leggere

Natale: l’altro prima di me!

NATALE DEL SIGNORE

ghidotti-bagolino-2000Che parole bisogna dire a Natale? Che parole vi aspettate di sentire da me? Vi confesso che in questo momento mi piacerebbe sedere e stare in silenzio. Non dire parole mie e lasciare che la Parola fatta carne risuoni nel cuore di ciascuno. Eppure la notizia di questa notte santa parla di un Fatto che domanda sì lo stupore che può stare racchiuso in uno sguardo muto, ma anche l’andare, il parlare, il fare, il testimoniare. Continua a leggere

Colpo di testa 11 / La tabula rasa al posto del Natale

Corriere di Como, 20 dicembre 2016

call-centerIo vivo fuori dal rumore del traffico e anche al riparo dalle troppe luminarie. Non sono affatto un fondamentalista arroccato dentro i ruderi del tradizionalismo, ma so che il nuovo diventa vecchio in fretta nel nostro mondo. Continua a leggere