Al di là del giudizio: l’incontro

QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

Scribi e farisei hanno commesso uno sbaglio, quello di andarsene «uno per uno, cominciando dai più anziani». Sì, perché «sono rimasti solo due, la misera e la misericordia» (così commenta sant’Agostino), e, visto che miseri lo erano anche loro, se fossero rimasti avrebbero anch’essi incontrato la misericordia. L’incontro più importante della vita. Prima di immergerci nella Settimana Santa, siamo invitati a contemplare la bellezza di questo incontro, che va al di là del giudizio. Ne abbiamo sempre uno pronto di giudizio, ed esso si modifica a secondo dei tempi e del collegio giudicante. Continua a leggere

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Lui… nella nostra nebbia!

BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno A

torrenteAnche per Giovanni il Battista c’è un’altra strada, come per i Magi. Lo abbiamo incontrato prima di Natale: gridava nel deserto di preparare la strada per la venuta del Signore. Ora, quella strada stessa gli si fa presente in tutta la sua forza. Gesù vuole essere battezzato da Giovanni per iniziare il suo ministero. Chiede un gesto che Giovanni non vuole compiere, perché ha un significato che, secondo lui, non può essere applicato a Gesù, il Messia, il Figlio di Dio. In effetti, scendere nell’acqua del Giordano aveva sì il significato di iniziare una nuova vita, ma pentendosi dei propri peccati, lavandoli simbolicamente in quell’acqua di rigenerazione. Gesù non ha un passato da farsi perdonare. Che cosa scende a fare nelle acque del Giordano? Continua a leggere

Il filo della verità

QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

20150810_132354All’inizio di questa scena Gesù è seduto nel tempio e insegna. Poi si china, scrive col dito per terra e sta in silenzio quando scribi e farisei pongono in mezzo una donna sorpresa in adulterio. Infine si alza in piedi e parla con la donna, unica rimasta ad ascoltare le sue parole. In questi atteggiamenti di Gesù si nasconde il significato del racconto evangelico di oggi.  Continua a leggere

L’alleanza tra Dio e… Ciro

QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno B 

DSC_0261Dopo Noè, Abramo e Mosè, nella prima lettura di questa quarta domenica di Quaresima non troviamo alcun personaggio del popolo eletto a farci da battistrada nel nostro itinerario quaresimale dell’alleanza. La lettura riassume quasi un secolo di storia: il popolo moltiplica le sue infedeltà a Dio, il quale invia premurosamente messaggeri per ammonire il popolo a rispettare l’alleanza; poi, di fronte alla ostinazione nel peccato, giunge il castigo con la distruzione di Gerusalemme e la deportazione a Babilonia; infine, dopo un lungo periodo di schiavitù, il re persiano Ciro conquista Babilonia e permette al popolo ebraico di tornare dall’esilio e di ricostruire il tempio. Continua a leggere

Mettere al centro la carne di Cristo e non il peccato dell’uomo…

Ho la sensazione che noi cristiani abbiamo centrato tutto sul peccato, così da proporre la figura del Cristo redentore, che salva dal peccato. L’espressione contenuta nel preconio pasquale – il testo che si canta all’inizio della solenne veglia pasquale – segna una visione addirittura gloriosa di questa centratura: “O felice colpa, che meritò di avere un tale e così grande Redentore”. Continua a leggere

Seconda Domenica del Tempo Ordinario. Ecco l’agnello di Dio…

La frase di Giovanni Battista ha trovato posto nel rito della Messa, proprio quando il sacerdote, alzando l’ostia, la presenta all’assemblea, dicendo chi è effettivamente Colui che si va a ricevere nella comunione: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo». Siamo abituati a sentire queste parole, ma ho il sospetto che non le comprendiamo. Ci colpisce l’immagine dell’agnello, che a noi dice istintivamente una dolcezza che commuove: che cosa c’è di più poetico di un agnellino da mettersi sulle spalle (come ha fatto qualche giorno fa’ papa Francesco)? Continua a leggere

Conversione, un cammino che dura tutta la vita (prima parte)

Nei giorni scorsi (prima a Solbiate Comasco poi a Ponzate infine a Morbio Inferiore) ho trattato del tema della conversione, proponendo una riflessione che attinge abbondantemente all’esperienza e al pensiero di sant’Agostino. Presento qui la prima parte del canovaccio che ho seguito nella mia meditazione, riservandomi prossimamente di pubblicare anche la seconda parte.  Continua a leggere