Dio è più grande del nostro cuore!

BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno B

Quella che il vangelo odierno ci ha presentato è l’ultima scena del ciclo natalizio, ma Gesù non è più un bambino, è già grande e va al Giordano a ricevere il battesimo impartito da un suo parente, Giovanni. Una scena, questa, che ci riporta all’inizio dell’Avvento, quando questo stesso personaggio ci ha invitato a preparare la strada al Signore. Il primo incontro tra Gesù e Giovanni si era avuto quando i due erano ancora nel grembo delle loro madri, Maria ed Elisabetta. Ora, s’incontrano di nuovo per quello che è l’evento centrale della vita di Giovanni Battista: essere l’occasione per il manifestarsi della missione di Gesù. Continua a leggere

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Lui… nella nostra nebbia!

BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno A

torrenteAnche per Giovanni il Battista c’è un’altra strada, come per i Magi. Lo abbiamo incontrato prima di Natale: gridava nel deserto di preparare la strada per la venuta del Signore. Ora, quella strada stessa gli si fa presente in tutta la sua forza. Gesù vuole essere battezzato da Giovanni per iniziare il suo ministero. Chiede un gesto che Giovanni non vuole compiere, perché ha un significato che, secondo lui, non può essere applicato a Gesù, il Messia, il Figlio di Dio. In effetti, scendere nell’acqua del Giordano aveva sì il significato di iniziare una nuova vita, ma pentendosi dei propri peccati, lavandoli simbolicamente in quell’acqua di rigenerazione. Gesù non ha un passato da farsi perdonare. Che cosa scende a fare nelle acque del Giordano? Continua a leggere

La conversione del… ricominciare

SECONDA DOMENICA DI AVVENTO – Anno A

Piz Boè - Gruppo del SellaGesù e Giovanni dicono la stessa cosa nella loro predicazione: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Giovanni, dicendo queste parole vuole indicare proprio Gesù: è Lui a rendere vicino il regno dei cieli e a rendere urgente la conversione. Continua a leggere

Sino al punto più basso…

BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno B 

DSC_0468Oggi è ancora una festa di Natale. È il battesimo di Gesù, e per noi il battesimo è una festa legata strettamente alla nascita. Ma per Gesù non fu così. Il battesimo non esisteva tra gli ebrei, ed il battesimo cristiano trova il suo fondamento nella morte, sepoltura e risurrezione di Gesù. Tra gli ebrei un bambino maschio, dopo otto giorni, veniva circonciso e gli si dava il nome, e anche per Gesù accadde così (e noi lo abbiamo ricordato il primo giorno dell’anno, otto giorni dopo Natale). Continua a leggere

Seconda Domenica del Tempo Ordinario. Ecco l’agnello di Dio…

La frase di Giovanni Battista ha trovato posto nel rito della Messa, proprio quando il sacerdote, alzando l’ostia, la presenta all’assemblea, dicendo chi è effettivamente Colui che si va a ricevere nella comunione: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo». Siamo abituati a sentire queste parole, ma ho il sospetto che non le comprendiamo. Ci colpisce l’immagine dell’agnello, che a noi dice istintivamente una dolcezza che commuove: che cosa c’è di più poetico di un agnellino da mettersi sulle spalle (come ha fatto qualche giorno fa’ papa Francesco)? Continua a leggere

Battesimo del Signore. Il Giordano e il nostro battesimo…

Sembra che il Giordano fosse un fiume dalle acque cristalline, circondato da una verdeggiante vegetazione: in quella cornice Gesù ricevette il battesimo di Giovanni. Mi risulta che oggi quello stesso fiume sia ridotto a poca cosa, con acque stagnanti ed un alto tasso di inquinamento. Mi vien da aggiungere: esattamente come il destino di tanti battesimi cristiani, che finiscono nella melma e non sanno più irrigare la vita. Continua a leggere